Risparmio fotovoltaico? È davvero un’alternativa da tenere in considerazione, per abbattere i costi sulla bolletta dell’energia elettrica? Anche un uso domestico, può trarre vantaggio da un impianto che sfrutta la luce del sole per produrre elettricità? Oppure i costi sono troppo elevati e non ne vale la pena?

Tante domande, tutte le risposte. Ecco ciò che c’è da sapere sui pannelli fotovoltaici, soprattutto a oggi che è possibile installarli a costo zero, grazie al bonus 110%.

Il caro bollette, a partire dal 1° ottobre, è diventato realtà. L’intervento d’urgenza del governo ha calmierato i rincari, attestandosi a circa il 30%, invece del 45% prospettato, per quanto riguarda gli aumenti sulla bolletta della luce. È il momento di correre ai ripari e un impianto fotovoltaico può realmente aumentare il risparmio in bolletta. Senza dubbio una valida alternativa, quella delle fonti di energia rinnovabili, che vale la pena conoscere più da vicino. 

La necessità di trovare altre fonti di energia è oggi sempre più incalzante. Congiunture internazionali hanno fatto sì che il costo del gas abbia subito un’impennata improvvisa, richiedendo per l’appunto l’intervento del governo, anche in maniera alquanto tempestiva.

Come lo stesso ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, ha affermato a tal proposito:

Va riscritto il metodo di calcolo delle bollette energetiche, lo stiamo facendo in queste ore. C’è da mitigare l’aumento che c’è in tutto il mondo, e all’80% dipende dall’aumento del gas. Poi c’è da mettere in piedi un intervento più strutturale.

In questo articolo presentiamo tutte le caratteristiche e i vantaggi di un impianto fotovoltaico, in grado realmente di garantire un notevole risparmio in bolletta.

Risparmiare sulla bolletta con gli impianti fotovoltaici: cosa c’è da sapere!

In parole semplici, il pannello fotovoltaico permette di produrre energia elettrica, che viene trasformata in corrente alternata tramite un inverter. Questa energia può, al pari di quella tradizionale che siamo abituati a consumare, senza problemi soddisfare il bisogno di elettricità all’interno di un’abitazione e alimentare tutti gli apparecchi di uso comune.

Un impianto fotovoltaico è costituito da una serie di pannelli in silicio, un materiale semiconduttore in grado di trasformare le radiazioni solari in energia elettrica. Va da sé che la quantità di energia che i pannelli possono produrre è direttamente proporzionale alla quantità di luce che possono ricevere.

È sempre possibile installare un impianto fotovoltaico in qualsiasi tipologia di abitazione, necessitando solo dello spazio necessario per posizionare i pannelli, che i tecnici orienteranno sempre verso sud per ottimizzare lo sfruttamento dell’energia. Se il tetto non è disponibile, è possibile installare il sistema anche per terra, sul terrazzo o sul balcone.

Calcolo risparmio fotovoltaico: come procedere?

Giungiamo dunque alla domanda più importante: quanto risparmio con i pannelli fotovoltaici?

In questo articolo, abbiamo approfondito l’argomento, illustrando con esempi concreti come procedere con il calcolo delle bollette delle utenze.

Per quanto riguarda l’energia elettrica, nella fattispecie, abbiamo ipotizzato in maniera realistica, i consumi per una persona che vive da sola, per una coppia e per una famiglia di quattro persone. Rispettivamente, i consumi potrebbero aggirarsi intorno a 1.400 kW, 2.400 kW e 3.400 kW. 

Per sapere qual è il proprio consumo personale, è sufficiente prendere l'ultima bolletta della luce e verificare quanti sono i kW consumati in due mese. A questo punto, moltiplicando tale valore per 6, si ottiene verosimilmente il consumo annuale di energia elettrica.

Per una persona che vive da sola ad esempio, abbiamo ipotizzato 1.400 kW di consumo all’anno. La bolletta allora, relativa alla fornitura della materia prima ammonta a 110,99 euro. In realtà però la fattura da pagare è di 290,66 euro! A conti fatti, si tratta di un 60% in più circa, da ripartire nel modo seguente: 

  • una spesa di 94,70 euro per il trasporto e la gestione del contatore
  • 58,54 euro per gli oneri di sistema 
  • 26,43 euro per l’IVA e per le imposte  

È evidente che, conoscere la differenza tra costi fissi e variabili della bolletta, è essenziale per capire su quali voci poter intervenire -in maniera concreta- per abbattere i consumi. Allo stato attuale della situazione, l’aumento del costo della materia prima (+29,8% per l’energia elettrica, a partire dal 1°ottobre 2021) fa lievitare non poco le tariffe, per quanto riguarda i costi variabili.

D’altra parte però, l’intervento governativo ha abbattuto in modo parziale i costi fissi (oneri di sistema e Iva) di circa il 15%, mitigando quindi di circa il 50%, l’aumento delle tariffe variabili.

Restando nel campo dell’ipotesi numero uno (ovvero quella del consumo di elettricità annuo di una singola persona), verosimilmente l’attuale costo da sostenere in bolletta è di 290,66 euro + 15%, vale a dire circa 335 euro bimestrali.

Ebbene, grazie a un impianto fotovoltaico, è possibile abbattere i costi fino al 100%, se la quota di autoproduzione e autoconsumo domestico equivale al fabbisogno giornaliero.

In base al fabbisogno, alla potenza dell’impianto e ad altri fattori, si calcola il risparmio energetico in bolletta, raggiunto grazie all’impianto fotovoltaico.

Tra i principali fattori determinanti ai fini del calcolo, ci sono:

  • la potenza dell’impianto 
  • il decadimento fisiologico delle prestazioni (1% l’anno)
  • l’orientamento e l’inclinazione dei pannelli
  • il luogo di installazione
  • le modalità di utilizzo dell’energia prodotta

Dal punto di vista dell’impatto ambientale invece, il guadagno è immediato.

Inoltre, come illustreremo a conclusione dell’articolo, è possibile vendere la quantità di energia non consumata e guadagnare anche da questa operazione.

Fotovoltaico: risparmio in bolletta, sì. Ma quanto costa?

Come tutte le spese che si affrontano per la realizzazione degli impianti o l’acquisto di elettrodomestici per la casa, anche il sistema di pannelli fotovoltaici ha bisogno di un po’ di tempo, per risultare ammortizzato. Ma nel momento in cui si raggiunge l’azzeramento del debito, l'abbattimento immediato dei costi in bolletta e il risparmio fotovoltaico consentono di vivere in tranquillità per sempre.

Come preventivi chiavi in mano oggi si trovano tranquillamente offerte di 6.000 euro per un impianto da 3 Kw. Compreso di tutto: progettazione, fornitura, autorizzazioni, installazione, collaudo, pratiche enel e pratiche gse.

È bene ricordare che, nel caso in cui si hanno i requisiti per accedere al bonus 110%, l’impianto fotovoltaico risulta in pratica a costo zero! Acquistando invece i soli pannelli fotovoltaici (non legati obbligatoriamente a lavori trainanti, come avviene invece nel caso del bonus 110%), allora si può arrivare a uno sgravio fiscale fino al 50%, da portare in detrazione dei redditi.

Risparmio fotovoltaico con accumulo: cos'è e perché conviene

L’autoproduzione di energia elettrica tramite impianto fotovoltaico permette di sopperire al fabbisogno energetico della propria abitazione, tramite un consumo legato agli orari di produzione dell’energia. 

In altre parole, per sfruttare al meglio la quantità di elettricità disponibile “a costo zero”, è indispensabile prevedere l’accensione degli elettrodomestici di casa nelle ore di irradiazione solare più intensa.

Ovviamente, è possibile fare di più. Il riferimento è all’impianto fotovoltaico con accumulo, così come previsto ad esempio dal bonus 110%.

Un impianto fotovoltaico con accumulo si presta benissimo ad essere installato in quelle situazioni in cui è assente un collegamento alla rete elettrica (es. ... Non essendoci collegamento alla rete, non esistono costi fissi, oneri di rete o altre imposte da pagare per utilizzare la corrente elettrica in casa.

In altri termini, si tratta di una batteria che viene ricaricata, se l’energia elettrica non è sfruttata al massimo del suo potenziale. In assenza di programmazione degli elettrodomestici (tramite un sistema di domotica, ad esempio), se ci si trova fuori casa al mattino o al lavoro, è possibile conservare una parte dell’energia elettrica accumulata, ricaricando un'apposita batteria.

Il suo funzionamento è regolato attraverso il collegamento a un “secondo” contatore, installato sempre dal fornitore dell’energia elettrica, che regola il risparmio fotovoltaico e cede il passo al contatore principale (a pagamento), nel momento in cui l’energia accumulata è terminata.

Nel caso contrario, se ad esempio la batteria raggiunge rapidamente il 100% di carica (in caso di giornata particolarmente soleggiata), l’eccesso di energia “passa” in automatico al fornitore, che la sfrutta. Se l’impianto è acquistato dal privato, allora è previsto un guadagno su questo tipo di cessione (in pratica, l’abitazione diventa una micro-azienda a costo zero che produce energia).

Se invece, l’installazione dell'impianto fotovoltaico è avvenuta in maniera gratuita, tramite ecobonus 110%, allora non si ha diritto a monetizzare da questo passaggio e l’energia prodotta in eccesso va direttamente all’ente fornitore.