Come proteggere i risparmi dal rischio default? In piena emergenza coronavirus e recessione economica i risparmiatori si stanno domandando come possono proteggere i risparmi dal rischio di fallimento delle banche.

La crisi economica cagionata dalla pandemia coronavirus non è di certo paragonabile alle “tempeste” e crack finanziari che si abbattono sui mercati e sui sistemi economici.

Dopo questa recessione nulla sarà come, ma qualcosa di più profondo sconvolgerà i sistemi produttivi in modo irreversibile.

L’economia dell’Euroblocco sta “scricchiolando”, c’è necessità di liquidità da parte dei paesi membri dell’UE.

Molti esperti prevedono il rischio di default per i paesi “deboli”, tra cui Italia, Spagna, Portogallo e Grecia.

In questo scenario apocalittico è bene valutare attentamente come difendere i propri risparmi da l rischio default e come puntare a rendimenti più elevati in modo tale da ridurre il più possibile il pericolo di essere colpiti dalla crisi.

Ecco 5 mosse per evitare il peggio e tutelare i rischi di default.

Denaro sui conti correnti

In questo periodo di crisi economica e di rischio default è bene evitare di tenere il denaro depositato sui conti correnti, che hanno un rendimento zero o addirittura negativo e comportano spese di tenuta.

Quindi, è meglio tenere sul conto corrente le somme strettamente necessarie.

Inoltre, bisogna considerare anche il fatto che si può profilare l’ipotesi di una patrimoniale, cioè di un prelievo forzoso dai conti correnti in percentuale sull’ammontare.

Conti deposito

Tra gli strumenti di gestione del risparmio ci sono i conti deposito, in particolare quello vincolato è una buona scelta se non si ha la reale necessità di ritirare i tuoi soldi prima della scadenza stabilità contrattualmente con l’istituto di credito.

Sicuramente i conti deposito sono la soluzione migliore e strategica rispetto ai conti correnti tradizionali.

Sul fronte della sicurezza, anche per questi prodotti di gestione del risparmio opera il Fondo di tutela.

Titoli azionari

Nonostante il crollo della maggior parte dei titoli azionari, la regola di base è evitare disinvestimenti determinati dall’emotività o dalla paura.

Con i nervi ben saldi è bene costruire il portafoglio investimenti in modo assolutamente diversificato e optare per una composizione asset adatta alla propensione al rischio.

Oro e materie prime

Altra strategia di investimento e di gestione del risparmio è quella di optare per le materie prime: oro, platino, diamanti, alluminio e molti altri preziosi.

Si possono detenere fisicamente ma anche investire in strumenti derivati, come i CFD.

L’oro, tradizionalmente considerato un bene rifugio, sta beneficiando del trend ribassista dei mercati azionari e obbligazionari.

Titoli di Stato e Bonds

In un periodo di tassi di interesse bassi e ridotti al minimo è difficile ottenere rendimenti remunerativi.

Investire in titoli di Stato o obbligazioni ci consentono di proteggere il capitale, ma si rischia di rivendere i titoli prima della scadenza, nel caso in cui i tassi risalgano.