Grande fermento per i proprietari, che abbiano intenzione di ristrutturare casa: sarà possibile usufruire del bonus facciate più facilmente. Arriva il via libera ufficiale da parte dell'Agenza delle Entrate, con il quale si permette ai contribuenti di usufruire della detrazione Irpef pari al 90%, nel caso in cui il diretto interessato abbia intenzione di mettere a nuovo solo e soltanto una parte della superficie esterna del proprio immobile. Non sarà necessario, quindi, rimettere a nuovo l'intera facciata dell'edificio, nel caso in cui l'appartamento sia all'interno di un condominio, che ospita anche altre proprietà immobiliari appartenenti a terzi.

A provvedere direttamente a fornire le indicazioni operativa per quanti abbiano intenzione di ristrutturare casa e godere dei benefici derivanti dal bonus facciate, ci ha pensato direttamente l'Agenzia delle Entrate, che attraverso la risposta n. 838 del 21 dicembre 2021 ha fornito alcuni importanti chiarimenti. Tra le indicazioni ufficiali che sono arrivate, ne emerge una molto importante: sarebbe irrilevante la circostanza che il condomino, che stia per ristrutturare casa, sia minimo nei confronti dell'intero condominio. Questo fatto non ostacolerà la fruizione del bonus facciate per gli eventuali interventi effettuati sulle parti comuni e non sarà nemmeno necessario provvedere a conservare ed esibire una copia della delibera assembleare, con la quale sono stati approvati l'esecuzione dei lavori e la relativa ripartizione delle spese.

Ristrutturare casa, come utilizzare il bonus facciate!

A porre direttamente il quesito all'Agenzia delle Entrate è un contribuente, che insieme alla moglie, sono proprietari di un appartamento collocato all'interno di una palazzina, nella quale ci sono altre abitazioni. Che, ovviamente, appartengono a terzi. L'edificio non è mai stato costituito formalmente come un condominio. Il diretto interessato, così come altri proprietari di appartamenti nell'edificio, ha intenzione di ristrutturare casa ed effettuare il restyling unicamente della porzione della facciata, che interessa la propria proprietà. La domanda è stata molto semplice: chiede se potrà usufruire, per questi interventi, della detrazione al 90%, così come previsto dalla Legge di bilancio 2020 e del relativo bonus facciate, anche se, in questo caso, l'intervento interesserebbe unicamente il perimetro ristretto della sua proprietà e non l'intera facciata dell'edificio.

Il contribuente, inoltre, ha sottolineato che, essendo lavori che vengono effettuati sulle parti comuni del fabbricato, ma non essendoci un condominio formalmente costituito, invece della delibera assembleare con la quale si siano approvati i lavori di esecuzione dei lavori, possa essere sufficiente accompagnare la raccomanda con la comunicazione dell'avvio dei lavori di ristrutturazione ai proprietari delle altre unità. Gli interventi, comunque, dovrebbero partire dopo trenta giorni dal ricevimento della raccomandata, senza che nel frattempo siano arrivate delle opposizioni.

Bonus facciate, qualche chiarimento!

Come anticipato precedentemente, il bonus facciate venne introdotto dall'articolo 1, comm ida 219 a 224 della Legge di Bilancio 2020. Lo scopo principale di questa misura era quella di incentivare la ristrutturazione casa, puntando a migliorare la bellezza dei centri abitativi, che fino a questo momento erano completamente sprovvisti di alcune specifiche caratteristiche. Purtroppo, in questi mesi, il bonus facciate è stato al centro di molti dibattitti e sono stati prodotti molti documenti da parte della stessa Amministrazione finanziaria, che hanno avuto lo scopo di delineare i principi generali di applicazione della detrazione al 90%. Ma soprattutto ha avuto lo scopo di dare specifiche risposte a determinate domande poste dai contribuenti. Proprio per questo, ancora una volta, è necessario ricordare quali siano gli ambiti di applicazione del bonus facciate, nel momento in cui si voglia procedere a ristrutturare casa.

La circolare n. 2/2020 ha provveduto a sottolineare quali siano gli interventi ammessi all'agevolazione. Volendo tracciarne una mappa, molto sintetica, Fiscooggi.it ci spiega che il bonus facciate potrà essere applicato nei seguenti casi:

il consolidamento, il ripristino, il miglioramento e il rinnovo degli elementi che costituiscono la struttura opaca verticale della facciata stessa e anche la mera pulitura e tinteggiatura della superficie, il rinnovo degli elementi costitutivi dei balconi, degli ornamenti e dei fregi nonché i lavori riconducibili al decoro urbano come quelli riferiti alle grondaie, ai pluviali, ai parapetti, ai cornicioni e alla sistemazione di tutte le parti impiantistiche che insistono sulla parte opaca della facciata di edifici esistenti. Niente sconto Irpef, invece, per gli interventi effettuati sulle facciate interne degli stabili a meno che non siano visibili dalla strada o da suolo a uso pubblico. Esclusa anche la sostituzione di vetrate, infissi, grate, portoni e cancelli.

Bonus facciate: l'obiettivo principale della norma!

L'obiettivo principale del bonus facciate, quindi, non è semplicemente quello di incentivare i proprietari a ristrutturare casa, ma anche a migliorare e preservare il decoro dei nostri centri abitativi. L'intento non è solo quello, comunque, di preservare la bellezza storica delle nostre città, ma anche di favorire il miglioramento dell'efficienza energetica dei fabbricati. Nel caso preso in esame, il contribuente che ha inviato la domanda è stato accolto positivamente, perché anche se ha domandato relativamente alla propria porzione di proprietà, l'intervento sarà realizzato su una parte di esso.

L’Agenzia, considerata la ratio dell’agevolazione, ritiene che il contribuente possa beneficiare della detrazione anche se il rinnovamento è circoscritto all’area della sua unità immobiliare e, dunque, a risolvere un problema localizzato su una parte della facciata e non dell’intera superficie visibile dall’esterno dello stabile.