Come abbiamo più volte detto, il Governo Draghi ha deciso di interrompere il Cashback stabilito dal precedente governo Conte. Ecco perché in questo 2021 il cashback ha avuto valenza solo nel primo semestre, ovvero fino al 30 giugno 2021. 

Il decreto 99 ha dunque sospeso questa misura e ha regolamentato i rimborsi sia del cashback classico, di 150 euro,  sia il supercashback con il suo maxi rimborso da 1.500 euro. 

A causa di alcuni che, più che furbetti, dovrebbero essere chiamati truffatori, la data dei rimborsi, però, potrebbe essere posticipata e subire un ritardo nella candelarizzazione. Come mai? A causa dei controlli che dovrebbero essere fatti su tutte le transazioni.

Ritardi per i rimborsi del supercashback: la colpa è dei furbetti

Nella realtà dei fatti il rimborso per il classico cashback, quelli fino a 150 euro per intenderci, dovrebbero rispettare le date stabilite inizialmente dal calendario, ma il rimborso del super cashback potrebbe subire un ritardo rispetto alla data stabilita in precedenza, ed essere posticipato addirittura a novembre 2021.

In questo modo si dà la possibilità ai partecipanti di presentare un ricorso entro 120 giorni a partire dalla fine di giugno. In questo periodo avranno il tempo di dimostrare di aver effettuato correttamente le transazioni; la scelta di posticipare il rimborso, però, dà anche il tempo alla Consap di controllare tutte quelle micro transazoni poste in essere proprio dai furbetti che hanno voluto così ottenere il super cash back

I furbetti potrebbero non ricevere il rimborso cashback tanto sperato

Coloro che hanno tentato di truffare il sistema facendo migliaia di micro transazioni per ottenere il super cash back potrebbero vedere il loro progetto cadere come un castello di carta, proprio poco prima di ricevere il pagamento.

Attualmente, infatti, nonostante siano stati già definiti i vincitori del super cash back, il MISE provvederà a fare dei controlli a tappeto su tutte le operazioni, anche sulle micro transazioni di pochi centesimi, e se qualcosa non quadra, gli interessati saranno chiamati a dare spiegazioni. Quindi lo scenario dei vincitori potrebbe cambiare a pochi giorni dal pagamento del rimborso. 

Se la Consap dovesse dimostrare e avere certezza che le micro transazioni effettuate siano state solo degli escamotage per accumulare punti e truffare il sistema, verrebbero inevitabilmetne stornate e sottratte dal totale delle raggiunto con il cashback. 

In automatico questo comporterebbe una inevitabile discesa nella graduatoria dei furbetti, e una salita di coloro che sono ai posti più bassi. Ecco perché la classifica dei vincitori potrebbe facilmente cambiare a breve

Si spera che almeno su questa cosa venga fatta giustizia e che il Governo non lasci perdere e che tutto questo non finisc anel dimenticatoio. 

Reclamo cashback: avete tempo fino al 29 agosto 2021

Se avete intenzione di presentare un reclamo, avete ancora sei giorni per poterlo fare, nel caso in cui, secondo voi, ci siano degli errori sui calcoli delle transazioni e sulla loro contabilizzazione.

Per fare i reclami sul cashback, dovete rivolgervi alla stessa concessionaria responsabile dei pagamenti dei rimborsi, ovvero la Consap. Registratetvi sul portale, seguite tutti i passaggi, allegate tutta la documentazione che verrà richiesta e inviate il reclamo. Entro trenta giorni riceverete la risposta da parte della Concessionaria.

Reclamo cashback, ecco tutti i passaggi per farlo in modo corretto

Una volta entrati sul portale della Consap inserite i vostri dati, nome, cognome e indirizzo email.

Dopo aver dichiarato di aver letto l’informativa sulla privacy e aver accettato, controllate la vostra casella di posta elettronica, perché dopo un po' di tempo riceverete una mail che vi indicherà la password da inserire nel portale per procedere con il reclamo. Una volta inserita la password temporanea, dovete cambiarla con una password a vostro piacimento. 

Una volta cambiata la password e inseriti i dati identificativi, dovrete spiegare le motivazioni del reclamo, a quale periodo si riferisce,  qual è l'eventuale rimborso previsto e quale quello eventualmente già ricevuto dalla Consap.

Infine dovrete allegare il vostro documento di identità e tutti gli eventuali scontrini delle transazioni che secondo voi non sono state contabilizzate o sono state contabilizzate in modo sbagliato. Ricordate che il numero massimo di documenti allegabili è 4. 

Entro trenta giorni dall'invio telematico del reclamo, se la Consap lo valuterà positivamente e ammetterà l'errore nella contabilizzazione delle transazioni, disporrà il pagamento dell'importo corretto dopo il vostro reclamo.