Come ben sappiamo, il tanto discusso sistema cashback di Stato è stato sospeso il 1° luglio del 2021. 

Nell'anno 2021 sono stati 9 milioni gli italiani che hanno aderito all'iniziativa ma, in seguito a diverse critiche e ai cosiddetti "furbetti del cashback", la misura era stata temporaneamente sospesa.

Con il Decreto Legge n. 99/2021 del 30 giugno 2021 erano state apportate delle modifiche al progetto cashback in termini di tempistiche. Infatti, mentre il cashback "standard" è stato accreditato a partire da agosto, per quanto riguarda il cosiddetto "super cashback" la data dell'accredito è slittata al 30 novembre. 

Il Decreto Legge stabiliva anche la sospensione del cashback nel secondo semestre dell'anno, ma nel 2022 le cose potrebbero cambiare: l'iniziativa non è mai stata definitivamente interrotta o abolita per cui, i cittadini si aspettano che riparta, così com'era previsto, a partire dal 1° gennario 2022.

Il Presidente del Consiglio Mario Draghi e il Governo avevano riscontrato limiti e difetti nel progetto cashback, per cui, il bonus potrebbe ripartire ma con una nuova veste. 

Quali saranno le future modifiche e chi potrà partecipare al nuovo cashback di Stato? Scopriamolo insieme.

Cashback: che cos'è e come sfruttarlo

Il cashback è da sempre un metodo diffuso di compra-vendita che si pone l'obiettivo di incentivare gli acquisti (quindi avvantaggia i venditori) e di far risparmiare denaro (quindi avvantaggia gli acquirenti).

L'obiettivo del progetto cashback è sempre stato duplice:

  • Incentivare gli acquisti in un periodo di crisi economica dovuta alla pandemia da Coronavirus;
  • Favorire il pagamento tramite canali digitali quindi la diminuzione del contante, così da combattere l'evasione fiscale.

In seguito alla fase sperimentale del cashback di Stato detta "Extra cashback di Natale" avvenuta dall'8 al 31 dicembre 2020 (che prevedeva un rimborso del 10% sugli acquisti in seguito ad un minimo di 10 transazioni), il progetto è ufficialmente partito il 1° gennaio del 2021.

La promozione prevedeva un rimborso del 10% sugli acquisti in seguito ad un minimo di 50 transazioni effettuate in negozi fisici. Dunque, era escluso il commercio online. Il tetto massimo del rimborso del 10% era di 150 euro.

Oltre a questo cashback "standard", era stato introdotto anche un ulteriore bonus denominato "Super cashback", in cui la posta in gioco era di gran lunga più corposa: lo Stato avrebbe premiato con 1.500 euro i primi 100.000 cittadini che avrebbero effettuato il maggior numero di transazione in un periodo di 6 mesi

Come specificato, i rimborsi del cashback di Stato sono stati accreditati durante quest'estate, mentre il Super cashback si fa ancora attendere: i 100.000 utenti che l'hanno ottenuto dovranno aspettare la fine di novembre di quest'anno.

Cashback: perché era stato sospeso?

Il cashback era stato sospeso per diverse motivazioni, già rese note dal Governo, da Draghi e dalle lamentele generali dei cittadini.

In particolare, risulta che la maggior parte degli italiani che hanno partecipato all'iniziativa è benestante e abita in grandi città, soprattutto nelle regioni del nord Italia. Per cui, il progetto cashback non faceva altro che favorire i più ricchi e non le persone più bisognose. 

Inoltre, a causare la sospensione del progetto sono stati anche i cosiddetti "furbetti del super cashback" che, pur di aggiudicarsi i 1.500 euro, effettuavano un elevato numero di "microtransazioni". 

Erano stati soprattutti i benzinai a lamentarsi di questo furbo meccanismo: il pagamento della benzina veniva frazionato in minime parti pur di effettuare un elevato numero di transazioni. A tal proposito, è stato introdotto un provvedimento.

A partire da maggio 2021, molti vincitori del super cashback hanno ricevuto un messaggio di sospensione dalla classifica: le transazioni sospette sono in fase di verifica. Se l'esito della verifica dovesse dimostrare che si tratta di transazioni "false", il "furbetto" potrebbe essere escluso dalla lista e lasciare il posto ai primi esclusi dalla classifca dei 100.000.

Il ritorno del Cashback e le novità

In seguito alle lamentele e ai tentativi furbi di ottenere immeritatamente il cashback, l'iniziativa potrebbe ripartire con diverse modifiche.

Innanzitutto, per evitare che anche famiglie con reddito medio-alto si aggiudichino il rimborso e per contrastare la diseguaglianza sociale, potrebbe accadere che il bonus venisse destinato solamente alle famiglie e ai cittadini con reddito medio-basso

Se fosse così, potrebbe accadere anche che il numero minimo di transazioni previste per ottenere la ricompensa venga abbassato.

Altre due importanti novità che molto probabilmente verranno adottate riguardano i "furbetti del cashback":

  • Verrà disposto un minimo di spesa per ogni transazione così da contrastare le ormai comuni "microtransazioni";
  • Verrà disposto un minimo di transazioni effettuabili presso lo stesso negozio o esercente.

A gestire i pagamenti, così come è già avvenuto, sarò la CONSAP, che è stata incaricata dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Un'altra novità riguarda le risorse stanziate per il progetto: inizialmente, con il Governo Conte, erano stati stanziati quasi 5 miliardi (3 per il 2022). Considerando che, probabilmente, il numero di coloro che potranno accedere al progetto con le nuove novità si ridurrà, il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha deciso di destinare al cashback solamente 500.000 mila euro l'anno.

Le novità riguardano dubbi che erano stati già messi in evidenza dal Governo per cui quelle elencate sono le probabili modifiche. Ma niente è ancora ufficiale: saranno i prossimi mesi a decidere definitivamente quale saranno le sorti del cashback che ripartirà dal 1° gennaio 2022.

Come richiedere il cashback

I requisiti per partecipare al sistema cashback di Stato sono:

  • Aver compiuto la maggiore età;
  • Essere residenti in Italia.

In seguito, bisognerà scaricare l'app IO, l'applicazione destinata al cashback. Dopo averla scaricata e aver proseguito con la registrazione, è necessario inserire un metodo di pagamento digitale che verrà utilizzato per le transazioni e un IBAN per permettere alla CONSAP di effettuare in seguito l'eventuale rimborso.

Per registrarsi all'applicazione bisogna possedere lo SPID (Sistema pubblico di identità digitale o la Carta d'identità elettronica). La partecipazione all'iniziativa puà avvenire in qualsiasi momento, anche dopo il 1° gennaio 2022 e gli acquisti inizieranno ad essere conteggiati a partire dalle ore 00.01 del giorno successivo alla registrazione. 

Il portale web dell'app IO fornisce tutti i dettagli per la registrazione, la partecipazione e la gestione del bonus. Inoltre, fornisce anche informazioni su come aderire al progetto cashback anche tramite altri canali.

Infatti, il cittadino che non si è ancora registrato all'app IO può sfruttare altri sistemi e canali alternativi forniti dei cosiddetti "Issuer Convenzionati".

Questi "Issuer" non sono altro che altri soggetti che hanno messo a disposizione strumenti di pagamento elettronico per permettere al cittadino di partecipare al cashback

Qual è la differenza tra l'app IO e gli Issuer Convenzionati? Gli Issuer permettono la gestione delle transazioni effettuate con il solo strumento di pagamento di quello stesso Issuer. L'app IO, al contrario, permette l'adesione al cashback con diversi strumenti di pagamento provenienti da più soggetti.

Gli Issuer attualmente convenzionati con ultimo aggiornamento del 22 maggio 2021 sono:

  • App Bancoposta;
  • App Postepay;
  • App Sella;
  • Bancomat Pay;
  • Buddybank;
  • Coffe cApp;
  • Enel X pay;
  • Flowe;
  • Hype;
  • Nexi Pay;
  • Satispay;
  • Unicredit;
  • Yap.

Quando saranno erogati i rimborsi del cashback?

L'accredito dei rimborsi è gestito dalla CONSAP e avviene tramite un bonifico sull'IBAN che è stato inserito in fase di registrazione all'app IO o di adesione al sistema tramite gli Issuer accreditati.

Nel caso in cui le risorse stanziate per il progetto, che ricordiamo sono state ridotte per l'anno 2022, dovessero essere minori rispetto ai rimborsi da effettuare, ogni rimborso sarà ridotto in maniera equa per tutti i cittadini.

Quali sono le date dei rimborsi?

Per il periodo sperimentale "Extra cashback di Natale", avviato dall'8 al 31 dicembre del 2020, i pagamenti sono avvenuti entro febbraio del 2021;

Per il periodo del "cashback standard" avviato nel primo semestre del 2021, quindi dal 1° gennaio 2021 al 30 giugno 2021, i rimborsi sono avvenuti entro 60 giorni dal termine del programma, quindi entro 60 giorni dal 30 giugno;

Per il periodo del "super cashback" avviato in concomitanza con il "cashback standard" e quindi nel primo semestre del 2021, i rimborsi sono stati rimandati, in seguito al Decreto Legge, al 20 novembre del 2021.

Per il periodo del secondo semestre del 2021 (dal 1° luglio 2021 al 31 dicembre 2021) la misura è stata temporaneamente sospesa.

Per il periodo del cashback "standard" e del "super cashback" previsto per il primo semestre del 2022, quindi dal 1° gennaio 2022 al 30 giugno 2022, i rimborsi sono previsti per il cashback "standard" entro 60 giorni dal termine del programma e per il "super cashback" entro il 30 novembre del 2022.

Recesso dal Cashback e assistenza

Il cittadino può decidere in qualunque momento di escludersi dal progetto cashback. Basterà accedere all'app IO o agli Issuer convenzionati e disattivare il servizio.

I rimborsi accreditati per gli altri periodi del cashback, ovviamente, rimarranno. Dopo la disattivazione, si può procedere nuovamente all'adesione in qualsiasi momento. 

Se l'utente cancella anche solo per un breve periodo lo strumento di pagamento registrato per aderire al programma cashback, il conteggio delle transazioni si interromperà a partire dal giorno successivo.

Per assistenza è possibile rivolgersi a PagoPa direttamente dall'app IO, mentre se si partecipa al programma tramite Issuer convenzionato bisognerà rivolgersi ai canali di assistenza specifici per ogni Issuer.

I mesi successivi ci indicheranno quali saranno le ufficiali e definitive modifiche previste per il nuovo cashback 2022.