In Italia il nome “Agenzia delle Entrate” è pari a quello di Bloody Mary, se lo si pronuncia al buio davanti ad uno specchio è possibile che compaiano le cartelle esattoriali insolute a tormentarti.

Ironia spiccia a parte, in un periodo storico in cui non vi è cittadino italiano che non abbia almeno un euro di debiti, avere cartelle esattoriali insolute verso lo Stato non è qualcosa di opinabile.

Ecco perché già con la misura fiscale del Decreto Legge n193/2016 si era data la possibilità di beneficiare di ad uno sconto su tutti gli insoluti assunti con l’Agenzia dell’Entrate fra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2016.

In seguito, con la Rottamazione-ter e l’articolo 3 del Decreto Legge n 119/2018 si era data disposizione di poter rottamare tutti i debiti assunti con Equitalia dal 1° gennaio dell’anno 2000 al 31 dicembre dell’anno 2017.

Ora, in attesa dell’arrivo del nuovo Decreto, è in arrivo una nuova possibilità di condono, come leggiamo anche su quifinanza, orizzontescuola e idealista, ma vediamo meglio nello specifico di cosa si tratta.

Cosa significa rottamazione cartelle?

Come detto, finora abbiamo potuto visionare e beneficiare di due rottamazioni delle cartelle esattoriali, la prima valida fino al 2016, mentre la seconda – la Rottamazione-ter – valida fino a fine 2017.

Da notar bene che con rottamazione cartelle non si intende una vera e propria estinzione del debito, i quali andranno comunque saldato attraverso il versamento delle cifre spettanti all’Agenzia delle Entrate.

Questa agevolazione, però, permette di poter pagare solo il debito senza dover saldare sanzioni, interessi o more.

Nessuna maggiorazione nemmeno per le multe stradali.

L’unica cifra da aggiungere sarà quella rispetto al diritto di notifica.

Attualmente, con il nuovo Decreto in lavorazione, si parla di un ritorno della Rottamazione delle cartelle e del saldo e stralcio, provvedimenti che avevamo già incontrato nel progetto sanatorio “Pace Fiscale”.

Se nel nuovo Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze si dovesse trovare un nuovo Rottamazione-ter 2.0, ben 2 milioni e mezzo di contribuenti potrebbero agevolarne e veder così condonate le proprie cartelle esattoriali.

Indubbiamente, sarà l’Agenzia delle Entrate a spiegare nel dettaglio le modalità di utilizzo di questo nuovo possibile Rottamazione-ter 2, ciò che sappiamo già – però – per chi è possibile usufruire di questo condono sulle cartelle e per quali tipologie di cartelle esattoriali sarà possibile applicarlo. 

Il condono cartelle da quando è attivo?

Come sappiamo, il nuovo Decreto-legge è imminente, pare infatti fosse previsto per la fine di luglio, ma ad oggi – come ha sottolineato anche il premier Mario Draghi – è difficile che esca prima della prima settimana di agosto.

Con questa premessa è molto probabile che la data di scadenza di questa nuova rottamazione delle cartelle avvenga entro il 31 ottobre 2021 e che copra la fascia temporale dal 2000 al 2010.

Che cosa cambia dalle precedenti rottamazioni delle cartelle esattoriali?

I precedenti interventi sulle cartelle esattoriali erano più un condono delle sanzioni, quindi un’agevolazione al pagamento dell’importo dovuto.

La nuova tipologia di rottamazione potrebbe, invece, cancellare del tutto qualsivoglia tipo di debito instaurato con l’Agenzia delle entrate Riscossioni.

Ciò che sappiamo per certo è che perché la rottamazione delle cartelle sia considerata valida l’importo dovuto all’Agenzia delle Entrate non superi i 5000€, sommando fra loro la cifra spettante, le sanzioni, gli interessi e gli oneri accessori.

Quindi, con il Decreto Legge n°41 del 2021, meglio conosciuto come Decreto Sostegni – insieme al decreto attuativo del MEF che darà il la ai procedimenti – si potrà attuare un netto colpo di spugna e attuare una nuova rottamazione cartelle.

Qual è il calendario della rottamazione cartelle?

Per tutti quelli soggetti ancora interessati al vecchio rottamazione ter o saldo e stralcio delle cartelle vi saranno quattro rate da seguire, come possiamo leggere dal sito dell'Agenzia delle Entrate:

  • Quella del 31 luglio per tutte le rate che erano già dovute (ovvero il 28 febbraio e il 31 marzo 2020) ed erano state sospese
  • Quella del 31 agosto 2021
  • Quella del 30 settembre 2021
  • Ed infine quella del 31 ottobre 2021.

Per chi deciderà di pagare in rata unica, il pagamento andrà effettuato entro e non oltre il 30 novembre.

Per quanto riguarda il saldo e stralcio delle rate del 2020 vi è stata una proroga per il versamento del 2 agosto – che è un sabato – il quale è stato diviso in due rate: la prima il 2 agosto 2021 e la seconda il 30 settembre 2021.

Per tutti gli altri interessati al nuovo Decreto e alla possibile introduzione di una rottamazione delle cartelle totalizzante ci sarà ancora da aspettare.

Difatti, perché possa essere messa in atto questa normativa l’Agenzia delle Entrate e Riscossioni, dovrà comunicare all’Agenzia delle Entrate – entro e non oltre il 20 agosto – tutti i dati dei contribuenti che fino alla data del 23 marzo 2021 fossero risultati mancanti e con debiti pendenti.

Ovviamente con contribuenti non si intende solo persone fisiche ma anche soggetti diversi.

L’unica regola è che l’importo del debito da restituire non sia superiore ai 5.000 euro.

Da notar bene che i 5000 euro valgono per ogni singola pendenza.

Perciò se si dovessero avere svariate multe stradali, ad esempio, con importi inferiori ai 5000 euro ma che in totale superano la suddetta cifra, si potrebbe comunque rientrare nella rottamazione delle cartelle.

Questo perché deve essere la singola infrazione o tributo a non superare la cifra dei 5000 euro.

Inoltre – e questa novità farà drizzare le orecchie a moltissimi italiani – questa nuova tipologia di rottamazione delle cartelle può essere cumulata con la rottamazione-ter e con il saldo e stralcio.

Ciò significa che sebbene si siano rottamate le sanzioni e gli interessi presenti sulle cartelle esattoriali insolute, si potrà inoltre decidere di rottamare le cartelle stesse, sanando così facendo il debito nella sua totalità.

Per tutti coloro che si stessero chiedendo se hanno delle cartelle esattoriali insolute da poter saldare tramite questa procedura, vi è un software sul portale istituzionale creato appositamente per questo scopo.

Attraverso questo software il contribuente potrà verificare tutte le sue pendenze dell’anno passato e la posizione attuale rispetto alla rottamazione-ter o al saldo e stralcio. Questo per poter verificare se si è idonei a far sanare totalmente dei debiti parzialmente eliminati tramite le sopraccitate manovre e liberarsi così di debiti fino ai 5000 euro.

A fine della verifica fatta sul programma, i contribuenti potranno richiedere tramite l’Agenzia delle Entrate una revisione delle rateazioni per la rottamazione o per il saldo e stralcio, eliminando quindi il debito rimasto delle cartelle esattoriali tramite rottamazione delle cartelle.

Chi beneficia della rottamazione cartelle?

Come abbiamo precedentemente spiegato, perché questo tipo di rottamazione sia attivo l’Agenzia delle Entrate e l’ente che effettua la riscossione – ergo l’Agenzia delle Entrate e Riscossioni – dovranno comunicare fra loro molteplici informazioni.

Difatti, entro il 20 agosto dovranno essere inoltrati i dati di coloro che in data 23 marzo 2021 risultassero in debito.

Perché ciò è necessario?

Perché esiste effettivamente una scrematura di questa tipologia di rottamazione che non la rende, quindi, disponibile a chiunque.

Si tratta di un limite reddituale che il moroso deve rispettare per poter ottenere la rottamazione delle cartelle e la sanatoria dei debiti.

Si tratterebbe di un limite di reddito imponibile che deve tenersi sotto la soglia dei 30.000 euro annui.

Detto ciò, appare chiaro perché questi dati debbano essere comunicati e visionati, poiché sebbene molti potranno trovarsi nella categoria degli italiani con pendenze verso l’Agenzia delle Entrate alla data del 23 marzo 2021, molti di loro non avranno diritto alla sanatoria perché possessori di un reddito annuale superiore ai 30.000 euro!

Da questa scrematura, però, i risultanti idonei potranno vedersi rottamate le cartelle e cancellati così i propri debiti – fino alla soglia di 5 mila euro – entro il 30 ottobre 2021!

Stop alle cartelle esattoriali da agosto!

Ma se prima del 30 ottobre 2021 non sarà possibile vedere attiva la rottamazione delle cartelle, perché si parla già di stop alle cartelle esattoriali da agosto?

Il premier Draghi – durante una cabina di regia – ha espresso la sua intenzione di estendere fino al 31 agosto il blocco delle cartelle esattoriali.

Quindi, insieme all’uscita del Decreto Legge – da cui si potrà beneficiare anche del Bonus Draghi e per saperne di più ti rimandiamo all’articolo – vi sarà il nono slittamento dei pagamenti delle cartelle esattoriali.

Quindi i pagamenti saranno attivi a partire dal mese di settembre.

Rottamazione cartelle: cosa succede da ottobre?

Ricapitolando, oltre al blocco del pagamento delle cartelle esattoriali per tutto il mese di agosto che slitta al mese di settembre, da ottobre che cosa cambierà con questa nuova rottamazione cartelle?

A partire dal mese di ottobre il Decreto Legge emanato dal Governo del premier Mario Draghi – il quale conta di stralciare quasi 666 milioni di euro di cartelle esattoriale – diverrà ufficialmente attivo.

Questa tipologia di rottamazione non è, però, valida per tutte le cartelle esattoriali, vediamo quali sono i limiti.

Le cartelle esattoriali per essere condonate devono obbligatoriamente:

  • Essere cartelle insolute già inviate alla ex Equitalia – ora conosciuta come Agenzia delle Entrate Riscossione – nel periodo compreso tra l’anno 2000 e l’anno 2010.
  • Essere di una cifra compresa e inferiore – compresa di sanzioni ed interessi – a 5 mila euro.

Non potranno essere condonate e ricevere quindi la rottamazione tutte le somme date da pronunce di condanna della Corte dei Conti oppure date da multe o sanzioni di sentenze penali.

Tolto queste barriere, tutti coloro che abbiano avuto fino al 2019 un reddito imponibile annuo inferiore ai 30.000 euro – sia che si tratti di persone fisiche o di imprese – potranno ottenere la rottamazione delle cartelle e il saldo delle stesse.

Cosa fare per ottenere la rottamazione delle cartelle 2021?

Non vi sarà nessuna domanda da compilare o modulo da consegnare.

Chi rientra nella fascia precedentemente segnalata – persona avente un reddito imponibile inferiore ai 30.000 euro annui con cartelle esattoriali insolute per un totale inferiore ai 5000 euro nel periodo compreso fra il 2000 e il 2010 – dovrà solo attendere che l’Agenzia delle Entrate e Riscossione agisca autonomamente e cancelli totalmente il debito.

Se l’Agenzia delle Entrate e Riscossione entro il 20 agosto invierà anche il vostro nome, fra quelli di coloro che risultano idonei a questa tipologia di rottamazione cartelle – potrete stare certi di vedere rottamate del tutto le vostre cartelle esattoriali entro e non oltre il 31 ottobre 2021.

Per tutti coloro che vorranno essere certi di risultare in pari con l’Agenzia delle Entrate, dovranno accedere sul sito dell’Agenzia delle Entrate e Riscossione con il proprio SPID o carta d’identità elettronica – poiché dal primo ottobre il pin non sarà più valido all’interno del sito dell’Agenzia delle Entrate – e verificare autonomamente.

Per tutti coloro che sono già in pari con l’Agenzia delle Entrate non ci sarà alcun cambiamento o modifica.

Siamo certi che questa tipologia di rottamazione cartelle potrà risanare, almeno in parte, i debiti che affliggono moltissimi italiani, sia che si tratti di lavoratori dipendenti sia che si tratti di titolari di imprese.