La pace fiscale 2022 rientra tra i temi più dibattuti dalla maggioranza politica. Non sono pochi gli emendamenti collegati al DDL della Manovra 2022 su una nuova Rottamazione delle cartelle esattoriali. Purtroppo, quello che è andato a buon fine non si accosta minimamente alle esigenze di milioni di contribuenti, ormai decaduti dai benefici della Rottamazione ter e Saldo e stralcio. 

Al momento, per quanto riguarda le cartelle esattoriali sono slittati i termini di pagamenti, fissati almeno per il 2022, non più in 60 giorni dalla data della notifica della cartella esattoriale, ma bensì a 180 giorni. 

Ci si aspettava una Legge di Bilancio 2022 che contenesse almeno un’ulteriore proroga di pagamento per le rate del 2020 e 2021 relative alla Rottamazione ter e Saldo e stralcio, il cui ultimo termine di pagamento è scaduto il 14 dicembre 2021. Ricordiamo, che la scadenza originaria era fissata nel 30 novembre 2021, poi prorogata brevemente al 9 dicembre 2021. Applicando i cinque giorni di tolleranza, ricaviamo la data ultima del 14 dicembre. 

Peraltro, c’è da chiedersi se rientra nei piani del Governo Draghi l’istituzione di un provvedimento ad hoc per una nuova Pace fiscale 2022 o, quantomeno, dell’ingresso di una Rottamazione quater

Pace fiscale 2022, proroga Rottamazione cartelle? Novità

Il Governo italiano attraverso il decreto Rilancio, seguito dal decreto Ristori è intervenuto promuovendo una sanatoria delle cartelle esattoriali, riammettendo al beneficio tutti coloro che risultavano decaduti dalla definizione agevolata per omesso versamento delle rate del 2019.

Un provvedimento che ha permesso a milioni di contribuenti di rientrare nelle agevolazioni concesse dalla Rottamazione ter e Saldo e stralcio senza doversi confrontare con un debito risorto comprensivo d'interessi e sanzioni. 

Successivamente, è stato introdotto il condono delle cartelle esattoriali, che ha consentito ai contribuenti di veder cancellare tutte le pendenze esattoriali appartenenti al periodo storico di 10 anni. Infine, si è giunti alla data del 9 dicembre per il pagamento complessivo di tutte le rate del 2020 e 2021 della Rottamazione ter e saldo e stralcio. Oltre, alla possibilità di poter rateizzare i debiti esattoriali. 

In questo lasso di tempo, non sono state poche le forze della maggioranza a schierarsi a favore di una nuova Pace fiscale, seguita dall’introduzione dei una Rottamazione quater. In tanti hanno evocato un provvedimento nuovo delle cartelle esattoriali che includesse anche i contribuenti decaduti dalla definizione agevolata dal 2019. 

Ciò detto, a uno sguardo attento alla Legge di Bilancio 2022, non è presente alcun riferimento rivolto all’ingresso di una nuova Pace fiscale, né tantomeno della Rottamazione quater, non un appiglio per tutti coloro che ad oggi, risultano decaduti dai benefici della Rottamazione ter e saldo e stralcio.

Eppure, l’Agenzia delle Entrate – Riscossione ha un malloppo considerevole di crediti da riscuotere e, non è detto che tutti vadano a buon fine, specie considerando lo scarso potere di acquisto delle famiglie. Ecco, perché, è auspicabile che il Governo Draghi introduca in un provvedimento di rottamazione delle cartelle esattoriali. 

Non ho pagato le rate della Rottamazione ter, cosa faccio adesso?

Non sono poche le richieste di aiuto pervenute da milioni di contribuenti che non sono riusciti a onorare i debiti esattoriali. In particolar modo, il riferimento cade sulle rate del 2020 e 2021 della Rottamazione ter e Saldo e stralcio.

In tanti, si chiedono, come possono rimediare per non ritrovarsi spiaccicato interessi e sanzioni. Molti hanno pagato delle rate precedenti, ma non sono riusciti a versare quanto richiesto dal Governo Draghi nella scadenza del 14 dicembre 2021, ovvero tutto il malloppo delle rate arretrate della definizione agevolata e della Pace fiscale. 

Un punto di chiarezza è doveroso. Tutti coloro che non sono riusciti a versare le rate della Rottamazione ter e Saldo e stralcio, sono decaduti dall’agevolazione a cui erano stati ammessi. Ciò significa che, tutte le somme versate come rate vengono considerate dall’Agenzia delle Entrate – Riscossione come acconto al debito iscritto a ruolo comprensivo d'interessi e sanzioni. 

In altre parole, dopo il 14 dicembre 2021 in presenza di un omesso versamento dei debiti esattoriali, l’Agenzia delle Entrate – Riscossione può avviare la procedura di esecuzione forzata, ovvero pignoramento di stipendi e pensioni, fermo amministrativo, espropriazione forzata degli immobili e così via.  

Di mezzo, però, c’è la pandemia che continua a pregiudicare le condizioni economiche dei contribuenti. Ecco, perché ci si aspetta come è avvenuto in passato, un intervento del Governo Draghi che attraverso un apposito decreto permetta una nuova Rottamazione delle cartelle esattoriali

Si consiglia la visione del video YouTube dell'Agenzia delle Entrate - Riscossione su come rateizzare le cartelle esattoriale.

Quando arriverà il provvedimento normativo immediato su una nuova Rottamazione delle cartelle?

 Tutto dipende dalla combinazione delle scelte messe in azione dal Governo Draghi. Per il momento, ha provveduto a rinnovare lo stato di emergenza, differendolo sino a primavera, ovvero sino al 31 marzo 2022. È possibile che nelle prossime settimane vengono emessi altri provvedimenti normativi immediati in concomitanza con l’entrata in vigore di ulteriori misure restrittive.

Non si esclude la presenza a breve di un intervento mirato che permetta all’Agenzia delle Entrate – Riscossione di recuperare i crediti, senza dover scavare a vuoto nelle tasche dei contribuenti. 

Molto probabilmente, arriverà a breve o, quantomeno è auspicabile che il Governo Draghi provveda a breve a emettere un nuovo provvedimento di Pace fiscale, con una nuova Rottamazione delle cartelle esattoriali. Per intenderci, si attende l’ingresso della Rottamazione quater come salvataggio per tutti coloro che risultano decaduti dai benefici della definizione agevolata e della Pace fiscale

Oltre tutto va detto che, il Governo Draghi ha ben compreso che la ripresa economica per le famiglie italiane tarda ad arrivare, anzi rischia di essere minata ulteriormente dai prossimi rincari delle bollette di luce e gas e non solo. D’altra parte, ha già inserito un prolungamento nel pagamento delle cartelle esattoriali concedendo più tempo per pagare i debiti esattoriali iscritti a ruolo dal 2022. 

Cartelle esattoriali: dal 2022 più tempo per pagare i debiti iscritti a ruolo

Dal 2022 tutte le cartelle notificate dovranno essere regolarizzate non entro 60 giorni dalla data della notifica, ma dopo un periodo temporale di 180 giorni. In altre parole, tutte le cartelle esattoriali notificate nel lasso di tempo che va da gennaio a marzo 2022 possono essere pagate entro il mese di settembre 2022, senza rischiare alcuna procedura di esecuzione forzata. 

Peraltro, c’è da chiedersi se dopo le modifiche apportate sulla regolarizzazione delle cartelle di pagamento, non siano previsti altri interventi molto più significativi che prevedano tutti coloro che risultano decaduti dal beneficio della definizione agevolata.  

Arriverà un nuovo condono fiscale nel 2022?

Non sono passati molti giorni dalla proroga dello stato di emergenza al 31 marzo 2022 e tutto fa supporre che molti provvedimenti normativi immediati arrivino nel primo trimestre dell’anno. In particolare è attesa la proroga del Reddito di emergenza. (Per ulteriori dettagli ti consigliamo di leggere questo articolo: “Reddito di Emergenza domanda online nel 2022? Ecco le opzioni”).

Non ci si aspetta un blocco dell’attività della Riscossione, anche perché, questo provvedimento è stato una delle misure innescate in presenza di criticità forti registrate nel Paese, ovvero per le serrate dovute al contenimento della pandemia da Covid-19. 

Infine, le proiezioni future collocano di buon grado l’ingresso di una Rottamazione delle cartelle accompagnate da una nuova Pace fiscale. Un provvedimento che consentirebbe a tutti i contribuenti decaduti di potersi mettersi in regola accodandosi a nuove rate. Nello stesso tempo, l’Agenzia delle Entrate – Riscossione potrebbe smaltire senza difficoltà i crediti di magazzino ancora da riscuotere.