Era da un po’ che non parlavamo delle cartelle esattoriali, della rottamazione ter e del saldo e stralcio.

Allora eccoci qui a comunicarvi che la data di scadenza è ufficialmente cambiata!

Gli adempimenti che dovevano essere saldati ieri, ossia il 30 novembre 2021, erano eccessivamente numerosi. 

Proprio per questo motivo il Governo ha deciso di far slittare in avanti i limiti per la scadenza di alcuni pagamenti. 

A quali adempimenti facciamo riferimento?

Si parla delle cartelle rateizzate che sono rimaste in sospeso tra il 2020 ed il 2021.

La proroga c’è, ma non è molto estesa.

Infatti, come in molti già sapranno, mancano le risorse per allungarla ulteriormente. 

Per quale motivo?

È semplice. A breve ci sarà anche una nuova possibilità di rateizzazione e di rottamazione quater. 

Quindi cosa accade? Tutti quei contribuenti che devono dei soldi all’Agenzia delle Entrate che rientrano nei requisiti necessari per ottenere il condono o il saldo e stralcio possono tranquillamente ricalcolare l’importo dovuto cancellando le cartelle stralciate. 

Tutto ciò fa, logicamente, diminuire i soldi dei quali sono debitori in base ai requisiti previsti. 

In questo articolo andiamo a sviscerare la questione e capire quali sono le nuove scadenze relative alla rottamazione ter. 

Inoltre, dato che l’abbiamo accennato in precedenza, andremo anche a capire quali sono i piani del Governo per quanto riguarda la possibilità di aprire una nuova stagione di rottamazione quater nel 2022.

Cartelle esattoriali: cambiano le scadenze rottamazione ter e saldo e stralcio

Vuoi conoscere le ultime dell’Agenzia delle Entrate? Eccoci qui.

Attualmente sappiamo che si stanno svolgendo delle discussioni per discutere l’approvazione di una nuova misura che consenta la sospensione dei pagamenti. 

Inoltre, come abbiamo già detto, si sta facendo largo la possibilità di una nuova rottamazione delle cartelle esattoriali, nota come rottamazione quater. 

Si tratta di una misura utile?

Più che utile oseremmo dire che si tratta di una misura indispensabile per tutti coloro che devono ancora pagare le rate arretrate relative alla pace fiscale del 2020 - 2021. 

Come sappiamo, il 30 novembre (ossia ieri) era prevista la scadenza per i pagamenti di tutti coloro che presentavano ancora dei debiti con l’Agenzia delle Entrate. 

Tuttavia, la rottamazione ter è stata prorogata

Ma non è finita qui! 

Devi sapere che si era anche parlato a lungo di un’ulteriore proroga fino alla fine dell’emergenza sanitaria. Infatti, in questo modo si sarebbe dato il tempo ai contribuenti duramente colpiti dalla pandemia da Coronavirus di reperire le risorse necessarie per pagare i loro debiti. 

Per quale motivo parliamo di pace fiscale 2020-2021? Come sappiamo, il Fisco ha bloccato la sua attività per oltre un anno con lo scopo di gravare meno sulle tasche dei contribuenti. 

Eppure, tutto ciò ha portato all’accavallamento di debiti nuovi e vecchi che risultano estremamente difficili da gestire per chiunque. 

Per questo motivo sono state pensate delle misure per prorogare la scadenza di tali riscossioni.

Infatti, per non perdere tutte le entrate che sono state generate dalle cartelle esattoriali ormai scadute, i contribuenti dovranno optare per una nuova rateizzazione agevolata del debito.

In caso contrario rischiano di dover sostenere anche le spese relative al recupero del credito che, molto spesso, può risultare non esigibile. 

Infatti, nonostante la proroga sia stata data, abbiamo anticipato anche in precedenza che è caratterizzata da un periodo molto breve. 

In che senso? Ebbene, la riscossione è stata spostata di soli 15 giorni e, di conseguenza, saranno comunque molti i contribuenti che non potranno permettersi di saldare l’intera cifra del debito in una soluzione sola.

Infatti, non importa che si tratti di novembre o di dicembre, coloro che presentano arretrati alti non riescono comunque a reperire in così pochi giorni le somme che devono all’Agenzia delle Entrate. 

Inoltre, ieri c’è stata anche la scadenza del secondo acconto di IRPEF, IRAP e IRES

Di conseguenza cosa bisogna fare?

Tutti quei contribuenti che, a causa dell’emergenza pandemica, si trovano ancora oggi in difficoltà economica non ci resta che sperare in una possibilità di dilazionare ulteriormente i pagamenti dovuti con l’accettazione della rottamazione quater nel 2022 della quale si vocifera sempre di più all’interno del Governo. 

Rottamazione ter: quali sono le nuove date di scadenza?

Vista la scadenza del 30 novembre che era molto vicina, è stato trovato un accordo per la proroga dei pagamenti relativi alla rottamazione ter.

Anzi, all’inizio si era parlato addirittura di arrivare fino al 31 dicembre 2021.

Tuttavia, tale ipotesi è stata abbandonata presto e si è optato per spostare la scadenza di circa 15 giorni. 

Cosa intendiamo con circa 15 giorni? Te lo spiego subito. 

La scadenza per il pagamento dei debiti relativi alla rottamazione ter è slittato dal 30 novembre al 9 dicembre. Tuttavia, restano comunque i 5 giorni di tolleranza che sono previsti per legge nei ritardi di pagamento. In questo modo arriviamo ad una proroga di 14 giorni. 

Molto poco, lo ammettiamo.

Infatti, come abbiamo affermato anche in precedenza, per tutti coloro che presentano dei debiti elevati non sarà semplice racimolare la cifra necessaria in meno di quindici giorni. 

Se tali persone non avevano questi soldi a disposizione a fine novembre, difficilmente li avranno entro il 14 dicembre. 

Tuttavia, il Fisco ha affermato che non può permettersi per il momento di consentire una proroga di durata maggiore. 

Infatti, anche l’Agenzia delle Entrate deve finanziare le sue attività e prolungare di molto la scadenza di tali riscossioni avrebbe un effetto dannoso.

Di conseguenza, quando parliamo di rottamazione ter possiamo ricordare che le nuove date non si discosteranno moltissimo rispetto a quelle che già conoscevamo.

Infatti, come abbiamo visto, la scadenza per la riscossione passa dal 30 novembre al 9 dicembre (considerando altri 5 giorni di tolleranza possiamo arrivare al massimo al 14 dicembre).

Inoltre, secondo il Decreto Legge numero 146 del 21 ottobre 2021, le cartelle esattoriali che sono state notificate tra il 1 settembre ed il 31 dicembre 2021 avranno un tempo massimo di 150 giorni per essere pagate. 

Invece, quando facciamo riferimento agli avvisi emanati dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale dobbiamo ricordare che essi hanno un termine esclusivo di 60 giorni. Tutto ciò è ricordato chiaramente nella circolare INPS del 24 novembre del 2021.

Voci dal Governo: dopo la rottamazione ter avremo la rottamazione quater?

Come abbiamo detto, ai piani alti del Governo si parla sempre più di rottamazione quater. 

È bene sottolineare fin da subito che non vogliamo regalarvi illusioni. Infatti, sebbene se ne stia parlando, non vi è ancora nessuna certezza sulla sua applicazione. 

Tuttavia, tutti sanno che si tratta di una misura a dir poco essenziale per tutti quei soggetti che attualmente presentano dei debiti con il Fisco. 

Infatti, questi contribuenti hanno visto le loro cartelle esattoriali bloccate per ben due anni e ora dovrebbero pagare tutto in una volta sola?

Come sappiamo sono pochissimi quelli che sono riusciti in questa impresa. 

Ma come si espongono i diversi partiti politici per quanto riguarda la rottamazione quater?

Diciamo che al momento ai piani del Governo ci sono numerose proposte che arrivano da diverse forse politiche.

Ad esempio, Fratelli d’Italia, Lega e Movimento 5 Stelle chiedono a gran voce una nuova dilazione per quanto riguarda i pagamenti arretrati. 

Essi sostengono che solo in questo modo si potranno ottenere la maggior parte dei soldi che tali contribuenti devono versare. 

Tuttavia, un provvedimento come quello richiesto dai partiti menzionati poc’anzi sarebbe molto oneroso per le casse del Fisco. Di conseguenza, non sembrano tutti favorevoli ad una nuova rottamazione delle cartelle. 

Mai dire mai, in quanto tutti sappiamo che tale mossa è estremamente necessaria. 

Allo stesso tempo si stima che saranno milioni i contribuenti che non saranno in grado di pagare neanche metà di quanto dovrebbero al Fisco.

Infatti, sono molti i contribuenti che in questi due anni hanno accumulato ulteriori debiti e che, di conseguenza, dovranno pagare sia i debiti vecchi che quelli nuovi. 

Ricordiamo che la proroga prevista per i pagamenti della rottamazione ter è stata data per soli 9 giorni. Di conseguenza, è molto difficile che i debitori riusciranno ad onorare i loro debiti in così poco tempo.

Rateizzare di nuovo le cartelle esattoriali: chi può farlo?

E tutti quei contribuenti che si trovano in estrema difficoltà? 

Cosa devono fare?

Non è ancora detta l’ultima parola.

Infatti, per i contribuenti che si trovano in difficoltà e che ancora non sono riusciti a pagare le rate relative alla pace fiscale c’è ancora la possibilità di rientrare nei termini relativi alla definizione agevolata delle cartelle esattoriali scadute. 

Eppure, non si tratta di un’opportunità che viene offerta a chiunque. 

Infatti, tale possibilità viene data solamente a coloro che non hanno potuto pagare le rate delle prime due edizioni della rottamazione. 

Di conseguenza, tutti quei soggetti che prima della pandemia hanno visto decadere le loro rate, potranno accedere ad un nuovo piano di rateizzazione dei pagamenti. 

Rottamazione ter: come ridurre definitivamente gli importi dovuti

Come sappiamo c’è anche in vigore il provvedimento dedicato allo stralcio totale

Cosa significa? Capiamolo meglio insieme. 

Si tratta di un condono che è stato deciso dal Governo Draghi ed introdotto con il Decreto Sostegni bis

Esso si rivolge a tutti coloro che hanno i requisiti per accedere alla cancellazione delle proprie cartelle esattoriali. 

Per fare ciò sarà necessario richiedere un appuntamento presso la sede più prossima dedicata alla riscossione per ottenere il nuovo calcolo dell’importo dovuto al netto delle cartelle stralciate. 

È bene sapere che in questo modo gli importi dovuti potrebbero ridursi sensibilmente ed il contribuente potrebbe cambiare di molto la sua situazione.