Il termine per pagare le rate della Rottamazione Ter e del Saldo e Stralcio è scaduto da un pezzo. Al 14 dicembre 2021, inclusi i cinque giorni in più concessi per onorare i debiti senza andare incontro a more o sanzioni, gli italiani sono stati chiamati a versare quanto dovuto.

Nonostante le insistenze di diverse fazioni politiche che stanno chiedendo a gran voce un’ennesima proroga che faccia slittare la scadenza dei pagamenti per le rate 2020 e 2021 al nuovo anno, per avvicinarle quanto più possibile al nuovo termine di fine Stato di Emergenza disposto dal Governo, non c’è nessuna notizia di un’eventuale estensione delle scadenze al 2022.

Tuttavia, gli italiani “insolventi”, che non hanno provveduto al pagamento delle rate entro il 14 dicembre, potrebbero ancora sperare nella chance di un versamento posticipato al 2022 senza decadere dal beneficio della Rottamazione Ter e del Saldo e Stralcio.

A riaccendere la speranza, nonostante i termini di scadenza siano superati da un pezzo, sono le pressioni sul Governo da parte di diverse forze parlamentari che, prorogato lo Stato di Emergenza alla primavera del 2022, chiedono una nuova interruzione dei pagamenti esattoriali.

Potremmo, quindi, iniziare a ipotizzare che i cittadini inadempienti, venuti meno al pagamento delle rate della Rottamazione Ter e del Saldo e Stralcio alla scadenza fissata al 14 dicembre, possano comunque continuare a godere delle definizioni agevolate di riscossione, provvedendo al pagamento entro la fine del 2021 o addirittura nell’anno a venire.

In realtà, questa non sarebbe l’unica novità che potrebbe far tirare un sospiro di sollievo a milioni di italiani. Pare infatti che l’interruzione alla riscossione possa essere valutata anche per le cartelle esattoriali di prossima notifica. 

In altre parole, come già fatto in altre occasioni si attende un provvedimento che interrompa, almeno fino alla scadenza dello Stato di Emergenza, non solo la riscossione ma anche la notifica di pagamento delle cartelle esattoriali.

In verità, già il Decreto Fiscale si è mosso in questa direzione introducendo lo stop al pagamento delle cartelle esattoriali notificate nello scorso settembre, o meglio concedendo una dilazione dei termini di pagamento di non oltre 180 giorni.

Ma vediamo subito quali sorprese ci riserva il 2022 in tema di riscossione delle cartelle esattoriali.

Rottamazione Ter e Saldo e Stralcio: la scadenza slitta al 2022?

Prima di vedere quale sarà il probabile scenario al 2022 sulla Rottamazione Ter e Saldo e Stralcio, occorre fare qualche passo indietro nel tempo fino ad arrivare al Decreto Fiscale.

Il provvedimento aveva concesso una breve proroga della scadenza dei termini di pagamento delle rate 2020 e 2021 della Rottamazione Ter e Saldo e Stralcio, facendo slittare gli stessi da fine novembre 2021 al 9 dicembre scorso.

A tale scadenza, poi, sono andati ad aggiungersi i cinque giorni di tolleranza disposti dallo Stato che hanno portato ad un ulteriore prolungamento delle scadenze agevolate di riscossione fino al 14 dicembre 2021.

La precisazione è d’obbligo per non cadere in errore e per chiarire la questione. In base a quanto appena detto, infatti, il tempo per pagare la Rottamazione Ter e Saldo e Stralcio è scaduto da un pezzo.

I giochi, però, sono tutt’altro che chiusi.

Questo perché la discussione politica su un’eventuale interruzione alla riscossione rimane ancora aperta, con Fratelli d’Italia e Lega che, a più riprese e in sede di revisione del documento provvisorio della Legge di Bilancio 2022, continuano a chiedere di bloccare la riscossione e di concedere più tempo ai contribuenti italiani per onorare i pagamenti della Rottamazione Ter e del Saldo e Stralcio ormai scaduti da un pezzo.

Rottamazione Ter e Saldo e Stralcio: ci sarà la proroga al 2022?

Un punto a favore di una possibile interruzione alla riscossione è offerto dalla proroga dello Stato di Emergenza, annunciata dal premier Mario Draghi, fino a marzo 2022.

Se ci sarà o meno la proroga dei tempi di riscossione lo scopriremo non appena si avrà la fumata bianca sulla Legge di Bilancio 2022, attesa per fine anno, oppure in sua prossimità. 

In ogni caso, ci si aspetta un interruzione generale delle notifiche e della riscossione delle nuove cartelle esattoriali, con l’aggiunta di un provvedimento che garantisca, a chi non ha provveduto al pagamento delle rate della Rottamazione Ter e Saldo e Stralcio alla scadenza fissata (14 dicembre 2021), il mantenimento dei benefici delle definizione agevolata per tutto il periodo di stop alla riscossione.

Tuttavia, per mettere in piedi un siffatto provvedimento serve del tempo purtroppo non disponibile, seppur il Governo Draghi nell’ultima settimana di dicembre dovrà esprimersi definitivamente sul Disegno di Legge della Manovra 2022 pronto ad entrare in vigore già da gennaio.

Rottamazione Ter e Saldo e Stralcio: più tempo per il pagamento delle nuove cartelle esattoriali?

Proroga o meno, la riscossione delle nuove cartelle esattoriali (2021/2022) è disciplinata dal Decreto Fiscale a cui va il merito di aver concesso una boccata di ossigeno in più ai contribuenti italiani che avranno più tempo per provvedere al pagamento degli importi dovuti.

Per legge, infatti, ricevuta la notifica della cartella esattoriale, sono concessi 60 giorni di tempo ai contribuenti per regolarizzare la loro posizione procedendo al pagamento del debito.

Grazie al Decreto Fiscale, invece, se le cartelle esattoriali vengono notificate nel periodo che va dal 1°settembre alla fine del 2021 il tempo a disposizione dei contribuenti aumenta a 180 giorni.

E tale termine potrebbe applicarsi anche alle cartelle di notificate nel 2022 qualora il Governo decidesse di intraprendere tale via.

Si pensa ad una Rottamazione Quater? Ecco le novità sulla Pace Fiscale 2022

Seppur molti contribuenti avevano riposto le loro speranze in una Pace Fiscale bis, dunque, in una Rottamazione Quater che poteva abbracciare le cartelle esattoriali escluse dalle precedenti definizioni agevolate, purtroppo tutto rimane immutato.

Tutta l’attenzione del Governo è puntata su altre problematiche economiche riguardanti la disponibilità di fondi per finanziare la riforma fiscale e delle pensioni.

Per questioni di priorità, dunque, l’eventualità di una Pace Fiscale 2022 o di una Rottamazione Quater sembra non essere nei programmi dell’esecutivo.

Pertanto, qualsiasi decisione presa sul tema della riscossione riguarderà esclusivamente le cartelle esattoriali di recente notifica o eventuali interruzioni per i contribuenti già interessati dalla Rottamazione Ter o Saldo e Stralcio del 2019.

Rottamazione Ter, Saldo e Stralcio: niente proroga al 2022 per lo Stralcio dei Debiti

Chiarita la questione sulla Rottamazione Ter e Saldo e Stralcio, spostiamo la nostra attenzione su un altro provvedimento ricompreso nella Pace Fiscale 2021, ossia lo Stralcio dei debiti iscritti a ruolo.

Ebbene, i contribuenti con pendenze debitorie negli anni che vanno dal 2000 al 2010 possono dormire sonni tranquilli.

Infatti, le cartelle esattoriali emesse nel decennio per un ammontare complessivo non superiore a 5.000 euro, a carico dei contribuenti con reddito ISEE fino a 30.000 euro, sono state cancellate con i relativi debiti in automatico dall’Agenzia delle Entrate.

Nessun’altro stralcio dei debiti è però stato inserito nella bozza della Legge di Bilancio 2022, per motivazioni economiche: le risorse disponibili sono esigue e non potrebbero mai coprire una Rottamazione Quater, o un condono aggiuntivo.