BorgWarner ha ceduto circa il 20% da inizio anno (in euro) nonostante i conti di fine anno abbiano certificato la buona gestione del business da parte del management. Gli utili per azione hanno superato le stime degli analisti, anche se si sono fermati su livelli inferiori rispetto a quelli dello scorso anno, e il fatturato è stato superiore alla media del settore auto. A pesare sui margini di profitto del leader dell’industria di componentistica per veicoli è stato invece il negativo andamento dei tassi di cambio.

Le previsioni su BorgWarner

“Le nostre previsioni di lungo periodo sono positive e si basano sulle aspettative di una maggior domanda di tecnologie per la riduzione del consumo di carburante e l’aumento delle richieste di motori elettrici. A supporto delle nostre ipotesi ci sono anche i dati relativi agli ordinativi collezionati dall’azienda fino al 2023 che aggiungono ricavi per oltre 2,5 miliardi di dollari. Un contributo rilevante a questo nuovo business deriva dalle batterie elettriche e dalle richieste provenienti dalla Cina (che rappresenta il 50% del backlog). Per questo ci aspettiamo che nei prossimi anni, grazie anche agli incentivi del Governo cinese per passare alle auto elettriche e ai maggiori investimenti delle case automobilistiche nei segmenti “green”, possa collezionare una quantità ancora maggiore di richieste”, dice Richard Hilgert, analista azionario di Morningstar. “Abbiamo recentemente rivisto il nostro modello di stima e alzato il fair value del titolo a 59 dollari che vale a BorgWaner un rating Morningstar di 4 stelle” (report aggiornato al 13 febbraio 2020).