Sono molti i percettori di RdC che hanno problemi a consultare e controllare il saldo del reddito di cittadinanza. 

Benché il calendario dei pagamenti per questo sussidio, ormai in vigore dal 2019, non abbia subito sostanziose modifiche, è pur vero che poter controllare l’arrivo dell’accredito mensile è fondamentale per evitare di incorrere in diversi tipi di problematiche. 

Proprio per questo motivo, esistono molti metodi per controllare il saldo della carta RdC. Alcuni sono conosciuti, altri relativamente nuovi, come il controllo del saldo tramite App Postepay, e quindi meno utilizzati dai percettori del sussidio. 

Di certo, alcuni rimangono ancorati a modalità che, per quanto poco legate all’utilizzo della tecnologia, si rivelano spesso più farraginose e che si portano via molto tempo, senza tralasciare la necessità di doversi spostare fisicamente per ottenere le informazioni di cui si ha bisogno. 

In ogni caso, sono diversi i modi per scoprire il saldo della propria carta RdC, tra strumenti online a disposizione dei beneficiari, come quelli offerti dal sito INPS, e altre modalità adatte anche a chi non ha molta dimestichezza con la tecnologia. Vediamole tutte, punto per punto. 

Cos’è la carta RdC e come funziona: richiesta, ritiro e gestione

Il reddito di cittadinanza è una misura entrata in vigore nel 2019, a favore di tutti coloro che, in possesso di alcuni requisiti, non solo vertono in condizioni di povertà, ma sono alla ricerca di un’occupazione. 

I requisiti che danno accesso al RdC sono alquanto stringenti, tra condizioni legate al richiedente e al nucleo familiare, fino ai requisiti reddituali e patrimoniali. Per avere un quadro completo sulle categorie a cui è rivolto il reddito di cittadinanza, ti consigliamo di consultare il sito apposito del governo (il sito ti sarà utile anche per controllare il saldo del reddito di cittadinanza, ma ci arriviamo tra poco). 

Una volta inviata la richiesta per la misura, tramite il sito dell’INPS oppure tramite il sito del governo, e dopo aver ricevuto l’esito positivo della propria domanda, arriva il momento in cui viene inviata una comunicazione, attraverso SMS o e-mail, che esorta a recarsi presso un determinato ufficio postale per ritirare la carta RdC. 

Sostanzialmente, la carta RdC permette di ricevere il pagamento mensile della prestazione e prelevare in contanti, nei limiti delle soglie previste dalla legge. 

Anche gli acquisti da effettuare con la carta RdC sono regolamentati. Per esempio, con la carta non è possibile acquistare articoli di gioielleria o di pellicceria, né comprare online. 

La carta RdC è uno strumento fondamentale, così come la sua gestione. È sulla carta che ti arriveranno le ricariche mensili e, in alcuni casi, è attraverso la carta che potrai verificare il saldo presente. 

Come controllare il saldo reddito di cittadinanza online: sito INPS e sito del Ministero del Lavoro

Cominciamo a vedere quali sono i metodi “più comodi” per controllare il saldo della carta RdC. Stiamo parlando di tutti quegli strumenti che ti permettono di verificare il saldo RdC direttamente da casa, senza dover effettuare spostamenti, e in totale autonomia. 

Innanzitutto, saprai che puoi controllare l’arrivo dei pagamenti su due portali: 

il sito dell’INPS (Istituto Nazionale di Previdenza Sociale) e il sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali www.redditodicittadinanza.gov.it

Sono gli stessi portali da cui è possibile anche inviare la richiesta per ottenere il reddito di cittadinanza. Da questi siti è anche possibile verificare il saldo della carta RdC. 

È però importante precisare che, se intendi usare questi strumenti per verificare il saldo della carta, dovrai essere in possesso di un’identità digitale. Infatti, l’accesso al sito governativo o al sito dell’INPS, o in generale ai portali della Pubblica Amministrazione, può avvenire solo se in possesso di credenziali: 

SPID, Sistema Pubblico di Identità Digitale; CIE, Carta d’Identità Elettronica; CNS, Carta Nazionale dei Servizi. 

Dal momento che non tutti sono già in possesso di una carta d’identità elettronica, e che l’attivazione della CNS può risultare un po’ complicata dal momento che c’è bisogno di un supporto fisico, la scelta ricade quasi sempre sull’attivazione di credenziali SPID. 

SPID può infatti essere richiesto facilmente, o direttamente online oppure presso gli uffici postali. Per maggiori informazioni, ti consigliamo anche la lettura del nostro approfondimento: SPID gratuito online? Ecco i siti migliori per attivarlo! 

Una volta che avrai effettuato l’accesso tramite SPID, CIE o CNS, potrai verificare il saldo del reddito di cittadinanza: 

sul sito INPS: accedendo alla tua area riservata potrai consultare il saldo della tua carta RdC; sul sito del Ministero del Lavoro: accedendo alla sezione “la mia carta” dove potrai vedere tutte le informazioni relative alla carta RdC e, ovviamente, al saldo del reddito di cittadinanza. 

Saldo reddito di cittadinanza su App Postepay: movimenti e saldo in un click!

Tra i metodi più recenti per controllare il saldo del reddito di cittadinanza, è ora disponibile anche controllare e verificare non solo il saldo, ma anche tutti i movimenti della carta RdC, grazie all’applicazione mobile di Postepay. 

Stiamo parlando, ovviamente, dell’app ufficiale di Poste Italiane che, da poco, consente ai percettori di reddito di cittadinanza di gestire il sussidio mensile, dando la possibilità di avere una lista dei movimenti, nonché controllare il saldo in un semplice click. 

È infatti possibile collegare la propria carta RdC e gestirla ovunque tu sia, semplicemente dal tuo smartphone.

Il primo step è, dunque, scaricare l’applicazione, disponibile per Android e iOS, se non la hai ancora scaricata sul tuo smartphone. Anche in questo caso, l’utilizzo di questo strumento è concesso solo se si è in possesso di SPID, perché servirà per fare il login nell’app. 

Dopo aver effettuato il login, cliccando su “aggiungi carta” hai la possibilità di aggiungere la tua carta RdC, inserendo il numero identificativo presente sulla parte frontale della carta fisica e la data di scadenza della stessa.

Una volta scaricata l’app e aggiunto la carta potrai: 

avere la lista dei movimenti in entrata e in uscita, visualizzare i prelievi effettuati e, ovviamente, verificare lo stato di pagamento, quindi il saldo del reddito di cittadinanza. 

Per maggiori informazioni sull’App Postepay per percettori di RdC, ti consigliamo di leggere anche il nostro approfondimento: Novità pagamenti Reddito di Cittadinanza: con App PostePay! 

Come controllare il saldo RdC senza app né sito: numero verde, ATM, ufficio postale 

Con la possibilità di aggiungere la carta RdC sull’app di Poste, i metodi per controllare il saldo RdC in poco tempo e restando comodamente a casa diventano sempre di più. 

Ciò non significa, comunque, che tali modalità si rivelino comode per tutti i percettori del sussidio. Alcune persone, infatti, non hanno molta dimestichezza con la tecnologia e consultare siti o applicazioni mobile può diventare frustrante. 

Per fortuna, esistono anche dei metodi “offline” per verificare il saldo della carta RdC. In particolare, questi modi sono 3: 

chiamata al numero verde carta reddito di cittadinanza; verifica saldo tramite ATM; verifica saldo RdC tramite sportello postale. 

Chiamando il numero verde 800.666.888, puoi seguire le indicazioni fornite dalla voce registrata. Ti verrà richiesto di scegliere l’opzione che dà accesso alle informazioni relative al saldo della carta RdC e di inserire i 16 numeri riportati sulla parte frontale della carta. Il servizio è gratuito. 

In alternativa, per controllare il saldo, puoi recarti fisicamente o presso un ufficio postale, oppure a un ATM, presenti su tutto il territorio nazionale all’esterno degli uffici postali. 

Scegliendo questa opzione, una volta inserita la carta, proprio come faresti se volessi prelevare i soldi, puoi scegliere nel menu la voce “consulta saldo”. In questo modo, hai anche l’opportunità di ottenere la stampa. Il servizio è gratuito, ma dovrai munirti di PIN perché ti verrà richiesto a un certo punto della procedura. 

Quando arrivano i pagamenti del reddito di cittadinanza e quando preoccuparsi se non arrivano i soldi

Se vuoi presentare richiesta per ottenere il reddito di cittadinanza, ti starai chiedendo quando vengono erogati i pagamenti mensili del RdC. 

Come già accennato a inizio articolo, il calendario dei pagamenti del reddito di cittadinanza rimane pressoché invariato ogni mese, fatta eccezione per qualche mensilità che viene erogata in anticipo, per esempio quando la data stabilita per la ricarica cade in un giorno festivo. 

Il pagamento RdC dipende dal tipo di beneficiario. Le date da ricordare sono due:

il 15 del mese per coloro che sono in attesa del primo pagamento (e che quindi devono ritirare per la prima volta la carta RdC) oppure per coloro che hanno proceduto con il rinnovo del reddito di cittadinanza e aspettano il primo pagamento dopo il mese di sospensione; il 27 del mese per le ricariche ordinarie. 

Per riassumere, i pagamenti RdC per chi aspetta il primo pagamento arrivano sempre a metà mese. Non tutti gli accrediti vengono caricati sulla carta esattamente il giorno 15, per cui qualche giorno di “ritardo” è più che normale. 

Per tutti gli altri, quindi chi aspetta dal secondo al diciottesimo pagamento, la ricarica avviene a partire dal giorno 27. 

Oltre ad avere a disposizione molti modi per scoprire il saldo del reddito di cittadinanza, le uniche situazioni in cui dovresti preoccuparti se non vedi arrivare il pagamento si riscontrano nel caso del mese di sospensione RdC oppure per la variazione dei requisiti per avere accesso alla misura. 

Durante il mese di sospensione, quindi quando farai domanda di rinnovo per RdC, non riceverai la ricarica mensile, ma dovrai aspettare il mese successivo per ricevere l’accredito. Qualora, invece, nel tempo ci sia stata qualche variazione relativa al nucleo familiare o ai requisiti e non avessi presentato comunicazione a INPS, probabilmente c’è qualche problema con la tua domanda. In questo caso, è dunque necessario rivolgersi all’Istituto per ottenere chiarimenti.