Alzi la mano chi non ha mai sentito parlare di Satispay. Chi per un verso, chi per un altro, di certo la quasi totalità delle persone, ne è entrata in contatto. Magari non l'avete sperimentata di persona ma di sicuro, ne avete sentito parlare.

E se ne sentirà parlare sempre di più. Solo un paio di settimane orsono, un sito che si occupa di tutto ciò che ruota attorno al cibo, ovvero Foodweb.it, così titolava:

"Penny Market, ora la spesa si paga (anche) con Satispay."

Qualche giorno fa, un'altra testata on line, ovvero Industriaitaliana.it, riportava una notizia decisamente importante:

"Satispay: nel 2021 pagati oltre 130.000 bolli auto e moto. La fintech italiana ha registrato un aumento del 30% di utenti che hanno effettuato il pagamento delle tasse tramite l'app."

Già, perchè stiamo proprio parlando di un'app, decisamente comoda e utile. Per quali motivi? Scopriamolo insieme.

Satispay: cos'è e come funziona

Come evidenzia il sito Satispay.com, la mission dell'azienda che ha creato questa tipologia di pagamento e scambio di denaro, è:

"Semplificare i pagamenti per migliorare la vita delle persone."

"Bella idea", dirà qualcuno. Ma, in pratica, come funziona? Sarà mica un'altra carta di pagamento da mettere nel portafogli?

No, nulla di tutto questo. Si tratta di un'applicazione da scaricare sul proprio smartphone.

Ovviamente, dopo aver scaricato l'applicazione, occorre registrarsi. Necessari a tal fine, un documento d'identità e il codice fiscale. La procedura, infatti, ai fini della sicurezza, deve rilevare che siate proprio voi a registrarvi e non altre persone che usano fraudolentemente i vostri dati. Ecco perchè, oltre a caricare il documento di identità, in sede di registrazione, vi viene chiesto di fare un selfie o autoscatto. Il software di riconoscimento verifica che siate proprio voi.

Oltre ai dati personali, è essenziale ed obbligatorio inserire l'IBAN del proprio conto corrente che è il collegamento, nonchè la linfa vitale per poter alimentare il vostro "conto Satispay".

Dopo aver fatto questa operazione, occorre stabilire il cosiddetto "budget". Di cosa si tratta?

Ce lo spiega il sito carteprepagate.me, ovvero:

"È il titolare del conto Satispay a fissare il limite di spesa settimanale, stabilendo il proprio budget. La cifra corrispondente viene trasferita dal conto corrente al conto Satispay e si può usare fino a che non si azzera."

Verrebbe semplicemente da esclamare "Elementare Watson".

Satispay: ciao ciao contanti?

Come abbiamo appena avuto modo di vedere, la fruizione dell'applicazione è decisamente semplice ed intuitiva. Quindi, molto probabilmente, possiamo iniziare a pensare di lasciare a casa il portafogli e portare con noi solamente in cellulare.

Visione un po' troppo estremistica, questa? Davvero possiamo abbandonare l'utilizzo del contante ed evitare di portare con noi quel fastidioso porta monete con tutti quei centesimi che rompono solamente le uova nel paniere?

Diciamo che la cosa va valutata bene e nel suo complesso. C'è un fattore comunque da considerare: essendo un'app, essendo collegata al cellulare, è necessario il funzionamento della rete internet. In caso contrario, occorre tirare fuori banconote e spiccioli, nell'eventualità.

Per prima cosa, dobbiamo assicurarci che i punti vendita ai quali ci rivolgiamo per le nostre spese o per la fruizione di servizi vari, siano abilitati al pagamento con Satispay. L'app prevede la geolocalizzazione e quindi vi permette sempre di avere a disposizione, nell'esatto istante in cui vi muovete sul territorio, gli esercizi e le utenze convenzionate.

Se poi volete sapere con esattezza se un particolare esercizio è abilitato o meno, vi basta semplicemente indicare manualmente una diversa località di riferimento e il gioco è fatto. 

In occasione di festività varie e compleanni, anzichè la classica busta col denaro, potete con un semplice click inviare il denaro alla persona cui volete fare il regalo (a patto che anche il beneficiario del cadeau abbia scaricato e sia registrato all'app).

Satispay: chissà quanto costa!

Ma, quanto potrà costare questo servizio, questo conto virtuale? Sicuramente in molti se lo chiederanno, anche perchè la parola "gratis", a questo mondo, è sempre più desueta. In particolare, ad esempio, c'è un costo di ricarica, come ad esempio prevedono altri strumenti simili?

La risposta è: zero euro.

Lo stesso costo, ovvero nulla, è applicato ad eventuali accrediti che dal conto Satispay viaggino nella direzione inversa, ovvero sul conto corrente bancario e per la quasi totalità delle operazioni, dei pagamenti e trasferimenti di denaro tra persone.

L'unica commissione che potreste trovarvi a pagare ammonta ad 1 euro relativamente ai pagamenti del bollo auto o moto, nonchè bollettini postali o della Pubblica Amministrazione.

Allo stesso modo, non sono previsti costi di gestione annua, nè tanto meno costi di attivazione del servizio.

Rispetto ad altre forme e strumenti di pagamento, quindi, Satispay, può rappresentare una soluzione piuttosto vantaggiosa. Come già evidenziato, occorre comunque verificare la fruibilità presso gli esercizi commerciali di nostro interesse. Molto si può fare, non ancora tutto, anche se la diffusione di questa applicazione si sta espandendo capillarmente su tutto il territorio.

Satispay: ma è sicura?

Un'altra domanda che molti potranno porsi è relativa alla sicurezza di questo conto virtuale. Come tutti gli strumenti digitali o comunque simili, è chiaro che la sicurezza può essere molto elevata ma mai assoluta.

Perchè dico ciò?

La risposta è molto semplice. Nel momendo in cui si scarica l'app, ci si registra e si collega l'Iban, viene anche chiesta la creazione di un Pin, ovvero codice numerico, a cinque cifre. Ogni volta che dovete utilizzare l'app, dovete digitare il codice, come fate normalmente con la tessera bancomat.

Qui, però, non avete una carta da introdurre in un lettore ottico, bensì un cellulare, il vostro cellulare. Ergo, quando il vostro cellulare funge anche da conto virtuale, se già non lo avete fatto per altri motivi, vi conviene inserire un codice di accesso. Cosa significa? Significa che ogni volta che prendete il cellulare e lo volete utilizzare, dovete digitare un codice per poterlo fare. In questo modo, avete una sorta di doppia sicurezza, data dal Pin per accedere all'utilizzo del dispositivo e a quello per utilizzo dell'app.

Viene spontaneo dare un consiglio: cercate di utilizzare cifre che non siano troppo semplici da associare alla vostra persona in quanto, chiunque, conoscendovi e avendo un po' di dimestichezza, potrebbe impossessarsi del cellulare e del conto virtuale. Evitare la propria data di nascita, o la serie di zeri o la serie consecutiva di numeri è la base dalla quale partire. Per lo stesso principio non utilizzate codici troppo difficili da ricordare, altrimenti il problema si crea dal lato di osservazione opposto.

Satispay: anche il cashback

Tra i vantaggi offerti dall'app Satispay, vi è anche il cashback sugli acquisti presso i negozi convenzionati. Di che cosa si tratta?

Il cashback, sostanzialmente, è la restituzione di una parte della spesa fatta. Sicuramente in molti si ricordano il cosiddetto cashback sugli acquisti introdotto nell'anno 2020 dal Governo Conte. Il principio è lo stesso.

I pagamenti effettuati presso i vari punti vendita o in relazioni a particolari promozioni e/o partnership, generano un ritorno di denaro che viene messo a disposizione dell'utente. Quindi, ipotizzando una spesa di 100 euro presso un ristorante, nel caso in cui, per esempio, il cashback fosse pari a 5 euro, avremmo un addebito di euro 100 per il pagamento effettuato e un accredito di 5 euro che andrebbe ad alimantare la disponibilità del nostro conto virtuale. 

A differenza di un normale sconto che viene detratto immediatamente dal prezzo di acquisto, il cashback è invece un ritorno che ci viene accreditato solo ad acquisto effettuato. Quindi, se in termini numerici il risultato è lo stesso, da un punto di vista finanziario, il momento nel quale si genera il movimento è in un caso anticipato e nell'altro posticipato.

Oltre al cashback, c'è anche una ulteriore incentivazione, detta "community bonus": ogni utente registrato infatti, è contraddistinto da un codice promozionale che può condividere con gli amici, invitandoli all'iscrizione. Per ogni iscrizione effettuata attraverso il codice promo, successivamente all'impostazione del budget e dell'avvenuta prima ricarica di ogni nuovo amico iscritto, l'utente riceve un bonus che si va a sommare al proprio saldo disponibile.

Satispay: posso pagare ovunque?

Come già detto precedentemente, tramite la geolocalizzazione attiva sul cellulare e sull'app, è possibile verificare la presenza di negozi convenzionati. 

Dopo aver effettuato gli acquisti, si seleziona il negozio di riferimento e, dopo aver digitato l'importo da pagare, in un batter d'occhio la cifra viene trasferita dal nostro contro virtuale a quello dell'esercente (ovviamente è sempre bene verificare la disponibilità sull'app al fine di evitare momenti imbarazzanti).

Se vogliamo farci trovare preparati o se la scelta del marchio presso il quale recarci dipende dalla possibilità o meno di utilizzare l'app, allora possiamo informarci prima sia tramite l'app stessa che tramite il sito Satispay. Divisi per argomento e per tipologia di serviio offerto/venduto, possiamo scoprire quali brand sono convenzionati e quindi accettano il pagamento tramite canale virtuale.

C'è da evidenziare come, il numero non solo dei brand ma anche delle singole utenze ecomoniche convenzionate sia in costante e progressivo aumento. Grazie ad esempio ad un recente accordo con Federfarma Piemonte, l'80% delle farmacie presenti nella regione sabauda, accetta pagamenti di ticket sanitari attraverso l'utilizzo di Satispay. Questo è solo un esempio, che sarà sicuramente seguito da accordi dello stesso tipo in altri settori e in altre regioni della nostra penisola. 

Insomma: non per tutto ma quasi. Oggi, possiamo uscire di casa anche senza portafogli e comprare tutto ciò di cui necessitiamo. A patto di avere i soldi, ovviamente. Ma questo aspetto è valido in ogni caso.