L'inizio della scuola si avvicina, e per molte famiglie questo significa che i figli torneranno a scuola. Scuola che nell'ultimo periodo ha dovuto affrontare non pochi problemi, data la situazione di emergenza sanitaria.

Molti tra studenti, insegnanti e genitori hanno dovuto riorganizzare completamente la propria routine quotidiana con l'arrivo della didattica a distanza, e molte famiglie si stanno chiedendo cosa accadrà da settembre.

Come spiega un articolo recente di Today.it si continueranno ad applicare diverse misure per la tutela della salute:

“A settembre si tornerà a scuola con la mascherina e rispettando il distanziamento. Si ragionerà prima di settembre su quali misure andranno applicate per gli istituti a seconda che si trovino in zona bianca, gialla, arancione o rossa.”

Se da un lato preoccupa le famiglie la possibilità di un ritorno alla didattica a distanza, dall'altro si può dire che arrivano notizie non del tutto positive che riguardano i prezzi per la scuola. Secondo gli ultimi dati Codacons a settembre ci sarà un'impennata nei costi del materiale scolastico. Vediamo nel dettaglio cosa comporta.

Una scuola più cara per le famiglie da settembre

Dal mese di settembre, con l'inizio della scuola, per molte famiglie aumenteranno le spese da sostenere, proprio per il materiale scolastico. La crisi economica e il periodo attuale di ripresa hanno portato ad una pesante inflazione, che in molti casi ha decretato l'aumento dei prezzi di diversi prodotti acquistati abitualmente dalle famiglie italiane e non solo, anche dalle aziende.

Dall'aumento dei prezzi delle materie prime al caro benzina, fino all'aumento delle bollette di casa. Secondo gli ultimi dati forniti dal Codacons per la scuola gli aumenti dei prezzi da settembre riguarderanno soprattutto il materiale scolastico, in particolare quello di marca:

“Sul fronte dei prezzi, in base ad un primo monitoraggio eseguito dal Codacons nei negozi fisici e presso i siti di e-commerce specializzati, si scopre che per diari, astucci, zaini e materiale scolastico “griffato” i prezzi sono in rialzo del +3,5% rispetto allo scorso anno.”

I dati Codacons riportano anche la situazione della vendita tramite e-commerce, ovvero tramite internet. Vendita che negli ultimi anni è aumentata esponenzialmente, complice la chiusura di molti negozi fisici. Oggi si vende moltissimo online, dove si possono trovare prodotti di diversa natura, incluso il materiale scolastico.

Prezzi alle stelle per la scuola: di quant'è l'aumento?

L'aumento dei prezzi per l'acquisto del materiale scolastico può anche arrivare a cifre non indifferenti. Secondo i dati Codacons, si parla di almeno 550 euro a studente all'anno solamente per il materiale per la scuola, escludendo i libri di testo.

Per questi ultimi i prezzi potrebbero salire ancora, e per la famiglia il costo potrebbe salire fino a 1.200 euro a studente. Si tratta sicuramente di cifre importanti, in linea con il trend di aumento dei prezzi del periodo. Un altro dato che l'associazione che tutela i consumatori ha recentemente comunicato è quello relativo alla diffusione di prodotti per la scuola firmati dagli influencer, ovvero dalle star del web.

Secondo le previsioni saranno numerosi i prodotti firmati dagli influencer che arriveranno sul mercato per settembre, in concomitanza con l'inizio dell'anno scolastico, e i prezzi anche in questi casi non sono contenuti. Tra i consigli del Codacons per risparmiare sui prodotti della scuola, vi è quello di non lasciarsi convincere dalle pubblicità e dalle sponsorizzazioni sul web che riguardano proprio questi prodotti più costosi.

Per le famiglie italiane già provate dalla crisi il rincaro dei prezzi per la scuola dei figli non è una buona notizia, tuttavia i modi per risparmiare, ci sono. Il Codacons per esempio consiglia di iniziare a risparmiare fin da subito, limitando gli acquisti allo stretto indispensabile, che verrà comunicato principalmente dai docenti una volta iniziato l'anno scolastico.

Risparmio e scuola: è possibile evitare l'aumento dei prezzi?

Il rincaro dei prodotti venduti per la scuola è inevitabile soprattutto se si compra materiale scolastico di marchi famosi, oppure se si acquistano i prodotti proposti e pubblicizzati dagli influencer. Tuttavia risparmiare sul materiale scolastico è possibile, senza rimanere sprovvisti del materiale.

La prima indicazione utile, che è fornita anche dal Codacons, è quella di aspettare le comunicazioni degli insegnanti su quali prodotti acquistare. Recarsi prima dell'inizio della scuola a comprare il materiale scolastico può risultare più costoso, perché si rischia di comprare materiale che di fatto non serve.

Inoltre l'associazione dei consumatori consiglia di prediligere gli acquisti presso i supermercati, che offrono diversi sconti in concomitanza con l'arrivo della scuola, proprio sul materiale scolastico. Gli acquisti presso cartolerie specializzate o presso e-commerce online risultano più costosi, soprattutto quando è presente un sovrapprezzo dovuto alle spese di spedizione.

Un altro modo per risparmiare, che riguarda anche i libri scolastici, è rappresentato dall'usato: comprare materiale usato tenuto in buono stato può risultare sicuramente conveniente, piuttosto che procedere ad un nuovo acquisto. Anche se è impossibile evitare del tutto l'aumento dei prezzi, si può comunque contenere la spesa con questi semplici accorgimenti.

Scuola e Covid-19: cosa accadrà a settembre?

Un altro tema caldo da affrontare per settembre riguarda il Covid-19. Per la scuola al momento ci sono molte incognite, soprattutto per quanto riguarda l'eventuale applicazione di una nuova didattica a distanza. L'anno scolastico ricomincerà, secondo il calendario ufficiale in base alle regioni, a partire dal 6 settembre.

Oltre alla stangata per il corredo scolastico molte famiglie italiane si stanno chiedendo se dovranno riorganizzarsi per un possibile ritorno alla didattica a distanza, che prevede che gli studenti si organizzino nuovamente per seguire le lezioni da casa, davanti ad un computer.

Mascherine e distanziamento saranno comunque le principali misure con cui si limiterà ancora una volta la diffusione del Covid-19, con cui ormai anche gli istituti scolastici hanno imparato a convivere. Per il momento si prevede che gli studenti possano tornare nelle aule al 100% in presenza, anche se l'utilizzo della didattica a distanza non si esclude nel caso in cui nuovamente la misura si rendesse necessaria.

Sul distanziamento di un metro, sarà applicato dove è possibile, ma in realtà questo non è più obbligatorio da settembre, ma solamente consigliato. Le misure di sicurezza quindi ci saranno, ma con un allentamento sostanzioso rispetto allo scorso anno.

Ingressi scaglionati a scuola: la misura di prevenzione

Un'altra misura di prevenzione per tutelare studenti, famiglie e docenti prevede di stabilire nelle scuola ingressi scaglionati per le diverse classi, come spiega un articolo Tg24.sky.it:

“Sono previsti turni differenziati di entrata e uscita per evitare assembramenti negli istituti e sui mezzi pubblici. La temperatura corporea non sarà misurata all’ingresso, ma a casa prima di recarsi a scuola.”

Inoltre viene raccomandato che sia solo un genitore ad accompagnare a scuola i figli, per evitare ulteriori affollamenti di persone. Tutte le misure di prevenzione per il momento sono applicabili direttamente negli istituti scolastici e presso gli spazi comuni, non si prevede da settembre un ritorno diretto alla didattica a distanza, anche se rimane comunque una soluzione valida in casi specifici.

Gli ingressi scaglionati nella scuola, le mascherine e il distanziamento non sono le uniche misure prese per prevenire nuovamente il contagio, perché anche il green pass avrà da settembre un ruolo di prevenzione.

Il passaporto verde sarà infatti obbligatorio per i docenti e per chi lavora nelle scuole, anche se al momento si esclude ancora per gli studenti, fino alle scuole superiori. Per chi non ha la certificazione derivante dal vaccino, sarà possibile utilizzare il tampone, però a proprie spese, che va rifatto ogni 48 ore per dimostrare la negatività al virus.

Didattica a distanza: prospettive per il nuovo anno

La didattica a distanza da un lato ha salvaguardato la salute di studenti, genitori e insegnanti, dall'altro ha provocato effetti collaterali soprattutto per la sua applicazione prolungata nel tempo. Per il funzionamento della didattica a distanza, per tutte le famiglie italiane e per i docenti si è reso necessario utilizzare maggiormente strumenti di tecnologia come computer, tablet, cuffie e così via.

Molte famiglie si sono trovate impreparate soprattutto ad affrontare situazioni di didattica a distanza dei figli insieme allo smart working dei genitori, e molti sono corsi ai ripari acquistando nuovi device da cui collegarsi a internet.

Anche per gli insegnanti l'arrivo della didattica a distanza ha provocato nuove necessità organizzative, e spesso a rimetterci è stata la qualità stessa della formazione. La didattica a distanza, anche se è stata una soluzione valida in un momento di forte crisi, ha ricevuto anche numerose critiche, tra cui:

  • Impossibilità per molte famiglie di dotarsi della tecnologia necessaria a casa per seguire le lezioni;
  • Difficoltà organizzative per insegnanti e famiglie;
  • Difficoltà nella gestione del programma formativo;
  • Difficoltà nello svolgimento da remoto di prove, test e verifiche;
  • Distanza sociale tra gli studenti;

Su quest'ultimo punto sono state molte le proposte di introdurre sostegni di tipo psicologico ai giovani, che per molti mesi non hanno avuto la possibilità di socializzare tramite uno degli istituti principali in cui avviene la socializzazione in giovane età, ovvero la scuola.

Molte famiglie temono che possa di nuovo presentarsi occasione di applicazione massiccia della didattica a distanza, che porterebbe nuovamente i giovanissimi in una condizione di distanziamento sociale tale da compromettere la normale crescita formativa, ma anche sociale. Per il momento l'eventualità sembrerebbe scongiurata, perché la didattica a distanza non è prevista per il rientro a scuola a settembre.