Lo smart working, o home working, è la nuova modalità di lavoro nata "grazie" alla pandemia e che adesso è svolta dalla maggior parte degli italiani. Ma le nostre case non erano adibite a svolgere il lavoro da casa, per questo molti si sono trovati in difficoltà. Quindi, cosa bisogna fare per rendere il nostro lavoro più comodo? E soprattutto, è possibile risparmiare con i buoni pasto?

Lo smart working è una nuova modalità di lavoro che ha agevolato il lavoro di molti professionisti e dipendenti, ma ci ha colti impreparati. Le nostre case erano inadatte ad ospitare il lavoro ed, oltretutto, non eravamo pronti a scandire i tempi del lavoro e separarli a quelli della cura della nostra famiglia e di noi stessi. Nessuno ci ha detto come fare e quando farlo, non siamo stati formati a questo. 

Adesso è necessario impararlo. E' necessario imparare a scandire meglio il nostro tempo, ad organizzare meglio il nostro lavoro attraverso dei planner, delle agende o, se siete degli amanti della tecnologia, attraverso app o documenti Excel. 

Le ultime news sullo smart working

Prima di continuare con la nostra guida sarà meglio aggiornarvi con le ultime news sullo smart working. Attualmente, lo smart working è stato messo sotto i riflettori dal ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta. Il ministro ha messo alla gogna questa nuova modalità di lavoro, ponendo l'accento sulla produttività. Secondo il ministro, infatti, a causa dello smart working il Pil non cresce, o meglio, è cresciuto solamente del 6 per cento.

Il ministro Brunetta crede che la colpa sia dello smart working poiché è convinto del fatto che un dipendente che lavora in smart working produce meno rispetto ad un lavoratore che lavora in presenza. 

Le parole del ministro Brunetta:

Dei 3,2 milioni di dipendenti pubblici gran parte in smart working ha continuato sempre a lavorare in presenza: la sanità, le forze dell'ordine. La scuola sta per ripartire. Adesso è bene che tutti gli altri tornino per sostenere la riprese del Paese. Resterà per una quota fino al 15%.

Ma molti lavoratori e molte aziende sono convinti del contrario. Google, Telecom ed anche Bankitalia sono, invece, convinte che un lavoratore in smart working produce di più perché è meno stressato e perché non perde del tempo prezioso a raggiungere il luogo di lavoro.

Molti di loro, infatti, prima di arrivare al luogo di lavoro perdono almeno 4 ore, se non vivono nelle zone limitrofe. E' chiaro che questo tempo lavorando in smart working viene colmato dal lavoro. Il Presidente dell'Inps, Pasquale Tridico, con lo smart working la produttività è aumentata del 13 per cento e le domande inviate sono state più di 15 milioni. E allora perché il ministro vorrebbe ritornare i dipendenti negli uffici? Dalle sue parole sembra come se i dipendenti che hanno lavorato in smart working si siano fatti nel frattempo una bella vacanza. Come quei ragazzi che a scuola si godono l'ora di educazione fisica: è pur sempre una lezione, ma molto più divertente!

Sempre secondo il ministro Brunetta,

lo smart working non ha avuto una regolazione contrattuale, nessuna garanzia di sicurezza o di disconnessione. Non c’è stata neppure nessuna piattaforma ufficiale di tipo informatico, digitale. È stato uno smart working all’italiana.

Ma allora perché non migliorarlo? Perché non studiare un piano contrattuale con i sindacati? Perché fare un passo indietro? 

L'internet ha davvero tantissime potenzialità che non abbiamo la lungimiranza di sfruttare a pieno. Lo smart working premia i lavoratori con spirito di iniziativa e di dedizione al lavoro, lavoratori che portano davvero dei risultati, invece che i soliti lavoratori sfaticati.

E' necessario abbandonare la vecchia logica manageriale ed adattarci al cambiamento.



Come organizzare il nostro home working?

E' comunque chiaro che lo smart working se gestito male potrebbe diventare uno stress. E' necessario adeguare la nostra casa ad ospitare il lavoro per riuscire così a farlo diventare più comodo e meno stressante possibile

Partiamo dall'arredamento. Come dovrebbe essere attrezzata la nostra casa? Prima di tutto, riservatevi un angolo della casa abbastanza luminoso e cominciate col piazzarci una scrivania. Ne esistono di diverse forme e colori, ma la cosa importante è che sia posta in un angolo luminoso. Alcune scrivanie sono strutturate in modo da poter svolgere diverse funzioni ed altre sono dotate di un piano regolabile in modo da non affaticare il collo.

Alla scrivania va associata una bella sedia comoda ed ergonomica, adatta per riuscire svolgere 8 ore di lavoro senza uscirne indolenziti a fine giornata.

A questo punto, decorate la zona come meglio potete, a vostro piacimento, con delle belle piante a foglia verde o magari con dei bei fiori. Insomma, via libera alla fantasia e al colore! Un angolo lavoro accogliente vi renderà meno stressati ed il lavoro sarà svolto molto più volentieri.  

Non dovrà mancare nemmeno un buon laptop. Se non lo avete, oppure lo avete ma non è adatto al lavoro, ne esistono doversi in commercio, anche poco costosi. Inoltre, se non volete spendere tanto su un computer con tanti terabyte di memoria, un suggerimento è quello di acquistarne uno con una memoria non esageratamente grande e di adattarci anche una o due memorie esterne, in modo da tenere tutti i vostri documenti al sicuro. Così facendo, anche se il computer dovesse rompersi, avreste tutto salvato all'interno della memoria esterna! Ricordate, in questo caso, di fare il backup ogni volta che potete.

Postazione smart working comprensiva di angolo relax!

Insieme al vostro angolo per il lavoro dovrà esserci necessariamente l'angolo del relax. Un angolo ben illuminato con un pouf, una poltroncina o un divanetto dovrebbe essere l'ideale. Un luogo ben illuminato dove poter magari leggere un libro o dove godersi una bella cioccolata calda nei periodi invernali. Anche qui, potrete decorare tutto con delle piante su qualche mensola ed il gioco è fatto! Avete pronto il vostro angolo relax!

Lavorare in smart working, come anche lavorare in ufficio, significa stare tante ore seduti davanti al computer. E' importante, quindi, riuscire a fare qualche minuto di attività fisica. Ritagliatevi del tempo durante la settimana dedicato allo sport. Un po' di pilates o yoga serviranno a rilassare i muscoli ed i tendini del corpo. L'ideale, quindi, sarebbe attrezzare un angolo della casa a questo scopo se avete abbastanza spazio. Se invece non lo avete, allora potrete comprare tutto quello che vi serve ed utilizzarlo solamente quando vi serve.

Non dimenticatevi di prendervi cura di voi stessi e non dedicatevi solamente al lavoro. Essere più rilassati e meno stressati vi aiuterà ad avere le idee più chiare e ad essere molto più produttivi.

Vi consiglio la visione del video di Marchetti Design su come poter organizzare al meglio il vostro lavoro con Trello:

Come risparmiare con lo smart working? Ed i buoni pasto?

Certo, un lavoratore in smart working può risparmiare molto anche solamente non uscendo di casa. I siti di e-commerce sono davvero una grande tentazione, soprattutto quelli low cost con tante belle offerte, e cedere a quest’ultimi è davvero molto facile. Ovviamente va bene togliersi qualche capriccio o coccolarsi un po’ ogni tanto, ma è anche corretto tenere a mente tutte le vostre spese per non arrivare a fine mese con l’aver speso più di quello che guadagnate. 

Ma cosa possiamo fare per risparmiare un po’?

  • Cucinare in casa. Oltre che risparmiare, cucinare in casa, ci permetterà di mangiare in modo più sano e soprattutto in orario. Quando eliminiamo i pranzi fuori, risparmiamo più di 3 mila euro l’anno. Dovremmo resistere solamente alla tentazione di farci portare a casa il cibo. Non pensate che cucinare sia una perdita di tempo, perché se ottimizzato, il tempo per cucinare è anche tempo che dedicherete a voi stessi;
  • Pianificate la spesa settimanalmente. Lo smart working ci consente di ottimizzare i tempi, per questo potrete organizzarvi nel fare una spesa al supermercato settimanalmente in maniera molto più accurata, valutando meglio i prezzi e le offerte. Per risparmiare ulteriormente è possibile anche utilizzare i buoni pasto. Anche i lavoratori in smart working possono averne diritto poiché si tratta di “un’agevolazione di carattere assistenziale collegata al rapporto di lavoro da un nesso meramente occasionale”, come dice una sentenza della Corte Suprema;
  • Non buttate il cibo. Preparate, piuttosto, delle ricette svuota frigo, quando vi rimangono quei 4 o 5 ingredienti;
  • Tenete sotto controllo i consumi di luce, gas e telefono, confrontando le offerte. Soprattutto per quanto riguarda la linea internet, avere a casa più dispositivi collegati potrebbe creare dei disagi, per questo sarebbe più opportuno valutare delle offerte più convenienti ma che offrono una linea adsl più veloce;
  • Usare la lavatrice o l’asciugatrice durante le fasce orarie più economiche;
  • Andare a correre o fare attività fisica la mattina presto, per cominciare più attivamente la giornata. Sfruttate al meglio l’angolo della vostra casa adibito al fitness. Visto che lavorando da casa non dobbiamo perdere del tempo per spostarci ed andare a lavoro, questo tempo potrete occuparlo facendo attività fisica all’aperto o al chiuso, dipenderà tutto dal vostro piacere e dal meteo;
  • Niente pause caffè al bar. Quando non uscite a prendere il caffè al bar potrete risparmiare più di 300 euro l’anno;
  • Lavorate nelle prime ore del mattino. Soprattutto d’estate, la temperatura sarà più fresca e non avrete la necessità di accedere l’aria condizionata. Invece, durante l’inverno vi basterà vestirvi pesanti o coprirvi con uno scialle;  
  • Spostatevi con la bici o a piedi. Risparmierete ed inquinerete di meno e soprattutto manterrete in salute il vostro corpo;
  • Nei limiti consentiti della legge, potrete organizzare dei coworking a casa vostra con amici o colleghi.

Queste sono solo alcune delle buoni abitudini che tutti noi potremmo facilmente adottare, basta solo un po' di organizzazione.