Smettere di fumare: quanto si risparmia dopo un mese e dopo un anno dall’ultima sigaretta?

Smettere di fumare è una decisione saggia, non solo dal punto di vista della salute, ma anche dal punto di vista economico. Ecco quanto si risparmia.

Il fumo non solo influisce sulla salute, ma può anche avere un impatto significativo sul portafoglio. Ma quanto si risparmia quando si decide di fumare, con esattezza?

Il costo del fumo va oltre il prezzo di un pacchetto di sigarette. Include anche spese mediche, assicurazioni più costose e una potenziale perdita di reddito dovuta a malattie correlate al fumo. Considerando tutti questi fattori, smettere di fumare può portare a significativi risparmi finanziari nel lungo termine.

Chi intende mettere da parte un significativo quantitativo di denaro nel corso dei mesi, quindi, oltre a domandarsi come risparmiare sulle bollette, o come risparmiare sul riscaldamento, qualora abbia il vizio del fumo dovrebbe valutare di smettere. Si tratta infatti di un vizio costoso, oltre che in termini economici, anche in termini di salute.

In questa guida, scopriremo nel dettaglio quanto si risparmia smettendo di fumare.

Quanti soldi si risparmiano smettendo di fumare?

Ovviamente, per capire quanto si risparmia quando si decide di smettere di fumare, bisogna innanzitutto quantificare il proprio consumo medio di sigarette.

Secondo i dati relativi al nostro Paese, un fumatore italiano fuma non meno di dieci sigarette al giorno. Considerato un prezzo medio di circa 5 euro per pacchetto, quindi, chi fuma spende, ogni mese, più di 80 euro di sigarette.

Un importo che è destinato a salire se la marca di sigarette fumata ha un prezzo maggiore per pacchetto o se, ovviamente, si fumano più di dieci sigarette al giorno.

Un risparmio mensile di circa 80 euro equivale, ogni anno, a più di 1.000 euro risparmiati.

Anche in questo caso, è ovvio che se il consumo quotidiano di sigarette è maggiore di dieci, il risparmio annuale può solamente salire notevolmente.

Quanto si risparmia se si smette di fumare?

Inoltre, basandoci sulle stime della Fondazione Veronesi, il risparmio che si ottiene non è solo personale.

Per capire quanto si risparmia quando si smette di fumare bisogna infatti considerare anche i costi necessaria all’assistenza nel caso di problemi di salute legati al fumo.

Se anche solo i 5% di chi fuma abitualmente dovesse smettere di fumare, questa rinuncia permetterebbe di risparmiare anche al Servizio Sanitario.

Secondo il Cancer Research UK, il risparmio si traduce, in termini economici, in più di 78 milioni di euro se parliamo di costi diretti, e addirittura in 640 milioni di euro se consideriamo i costi legati all’assistenza personale.

Cosa succede dopo 2 mesi che non fumi?

Smettere di fumare non è solamente un fattore positivo per garantirsi un notevole risparmio economico mensile e annuale.

A beneficiarne è anche la salute del fumatore abituale. Infatti, sospendere l’uso delle sigarette già solamente per mezza giornata significa migliorare l’ossigenazione del sangue. In sole dodici ore, i livelli di nicotina e monossido di carbonio nel circolo sanguigno si riducono e, al contempo, la qualità del sonno migliora.

Dopo soli due mesi, in alcuni casi addirittura dopo il primo mese, migliora anche la resistenza fisica, e si potrà dire addio al respiro corto e alla tosse, tutti tratti tipici del fumatore.

Ma i benefici più evidenti si hanno a distanza di anni dal momento in cui si decide di smettere di fumare. Infatti, dopo un anno dalla sospensione del consumo di sigarette il rischio d’infarto, che nei fumatori è aumentato, si riduce.

Allo stesso modo, tra i 5 ed i 15 anni, i rischi di ictus tornano praticamente allo stesso livello di un soggetto che non fuma.

Quali sono i giorni più difficili quando si smette di fumare?

Coloro che hanno deciso di smettere di fumare per risparmiare, ogni mese, decine e decine di euro, dovranno purtroppo fare i conti con le conseguenze dell’astinenza da nicotina.

Sono i primi giorni quelli ad essere critici: in particolare, i sintomi tipici dell’astinenza raggiungono livelli elevatissimi già a 24 ore dalla sospensione del consumo di sigarette.

L’astinenza perdura per circa quattro giorni, ma la situazione migliora già dopo una settimana dall’ultima sigaretta fumata.

Alessia Seminara
Alessia Seminara
Copywriter, classe 1991. Versatile, multipotenziale, laureata in Scienze e Tecniche Psicologiche presso l'Università degli Studi di Catania, con una seconda laurea in Logopedia, ho una passione per la scrittura e il web copywriting. Entrambe mi hanno portato a concludere la canonica formazione accademica e ad intraprendere un ulteriore percorso di formazione in Seo e Copy Persuasivo. Grazie a vari corsi di formazione ho approfondito le mie conoscenze in ambito Digital Martketing. Negli anni ho stretto diverse collaborazioni come copywriter freelance per seguire variegati progetti.
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