Ormai è risaputo. Per quanto ci siano bonus e agevolazioni di tipo fiscale previsti anche senza Isee, è proprio questa attestazione che invece, in base alla soglia reddito, ci consente di accedere alla maggior parte dei bonus disponibili a oggi nel nostro Paese.

Spesso c’è un po’ di rammarico, a volte rabbia, nel rendersi conto che la maggior parte dei contributi vanno a chi ha l’Isee basso. Sembra quasi che una famiglia che arriva anche a 20-25 mila euro di reddito annuo (come da attestazione, ricordiamo che i valori sono diversi), non debba aver diritto a nulla perché può permettersi di tutto!

Ovviamente non è così. Ma c’è un altro caso in cui l’istinto di mordersi le mani diventa a stento irrefrenabile: si verifica nel momento in cui non si riesce ad accedere ai bonus perché si sfora anche solo di 100 euro, la famigerata soglia di “accesso” ai bonus!

Ebbene, sappiamo già che sono tante le famiglie che si ritrovano in questa situazione, motivo per cui vogliamo dedicare qualche paragrafo a come fare per abbassare in maniera legale l’Isee, se questo supera di poco la soglia reddito prevista per ottenere l’agevolazione.

Soglia Isee per agevolazioni: perché è davvero necessaria?

È pur vero che il sistema di erogazione di assegni, contributi e bonus vari, secondo la discriminante dell’Isee, spesso irrita chi comunque vive di sacrifici, ma ogni volta si vede passare sotto il naso l’agevolazione di turno.

D’altronde, è pur vero che, senza il parametro del reddito Isee a cui riferirsi, ci sarebbe il caos. In pratica, tutti dovrebbero aver diritto al bonus, senza neppure fare richiesta per averlo, dovrebbe avvenire in automatico.

Lo Stato allora prevede un duplice sistema di agevolazioni: da una parte i bonus, che si concretizzano in denaro sul conto corrente oppure in sconto diretto in fattura o ancora voucher subito spendibili. E dall’altra, ci sono le detrazioni fiscali, che sono senza Isee e quindi a vantaggio anche di chi ha una soglia reddito più elevata.

In sostanza, pur dovendo affrontare la spesa e quindi anticipare di tasca propria i pagamenti previsti, si ha la possibilità di portare in dichiarazione dei redditi quei costi, in maniera tale da abbassare la base imponibile Irpef e dunque, alla fine dei conti, pagare meno tasse.

Soglia Isee 2022: quali bonus è possibile richiedere e in base a quale soglia reddito

Anche quest’anno, come da un paio a questa parte, a seguito della crisi scatenata dall’emergenza Covid-19, il Governo ha previsto diverse tipologie di bonus.

Non esiste un limite Isee universale e valido per tutti per l’accesso ad agevolazioni e benefici attualmente disponibili. Per ogni agevolazione in vigore, infatti, è prevista una diversa soglia Isee da rispettare e limiti entro cui rimanere per poterne usufruire. 

Ogni agevolazione però si lega a specifici limiti di reddito e qui di seguito riportiamo un elenco aggiornato con i principali bonus 2022 che le famiglie possono richiedere a proprio vantaggio.

  • Isee per bonus luce e gas
  • Agevolazioni bolletta telefonica 
  • Isee per bonus asili nido 2022
  • Agevolazioni tasse universitarie
  • Esenzioni ticket sanitario
  • Agevolazioni per acquisto occhiali da vista e lenti a contatto
  • Agevolazioni affitto casa
  • Superbonus 110% 
  • Reddito di cittadinanza

Inoltre, tra le grandi novità di quest'anno abbiamo anche quella che è la soglia reddito per assegno unico e bonus sociale, oltre a una soglia reddito anche per il bonus idrico. 

Rimandiamo alla lettura di questo articolo dedicato proprio alle diverse fasce di reddito fissate per ottenere i vari bonus 

Precisiamo però che ci sono alcuni aggiornamenti dell’ultim’ora al riguardo, come ad esempio l’allargamento della platea di beneficiari del bonus sociale per le bollette di luce e gas, fino a 15 mila euro di Isee.

I metodi legali per abbassare l’Isee e ottenere più bonus: l’Isee corrente

C’è una possibilità da cogliere al volo, per chi vuole abbassare la soglia Isee e ottenere dunque più bonus per questo 2022, in favore della propria famiglia.

Ci riferiamo allIsee corrente. In sostanza, chi ha già richiesto e ottenuto l’Isee ordinario, se si rende conto che è davvero lontano da quella che è la situazione economica attuale della famiglia, ha diritto a richiedere il cosiddetto Isee corrente.

Come è risaputo, l’attestazione Isee che in questo momento ognuno di noi ha a disposizione, si riferisce ai redditi del 2020. Ma purtroppo c’è chi nel 2021 ha perso il lavoro oppure ha dovuto vendere la casa o il negozio per chiusura dell’attività commerciale.

Se dunque i redditi del 2021 sono inferiori di almeno il 30%, rispetto a quelli prodotti o percepiti nel 2020, allora si può ottenere l’Isee corrente e quindi abbassare la soglia di reddito e ottenere più bonus o anche importi più alti (ad esempio si pensi all’assegno unico).

Cambiare la residenza a uno dei componenti del nucleo familiare abbassa la soglia Isee

Come è noto, ai fini del calcolo dell’Isee, rientrano i redditi di tutti i componenti della nucleo familiare, così come risulta dallo Stato di famiglia. 

Va da sé che, se uno dei membri cambia residenza, in automatico si abbassa anche il reddito familiare complessivo, ai fini Isee.

Ad esempio, può darsi il caso del figlio maggiorenne che inizia a lavorare e che decide di spostare la propria residenza in un’altra abitazione (e quindi non deve più risultare fiscalmente a carico). Ecco che l’Isee della famiglia di origine, con magari altri figli minori ancora a carico, risulta più basso e dunque apre la porta a nuovi bonus di cui poter beneficiare.

Cointestare il conto corrente oppure emettere un assegno circolare per abbassare la soglia Isee

Queste ultime due ipotesi, per abbassare l’Isee, risultano assolutamente legali (anche se quella che contempla l’emissione dell’assegno circolare è davvero al limite) ma certamente meno pratiche ed immediate da realizzare.

Nel primo caso, si deve cointestare il conto corrente con una persona che non convive con noi. Ad esempio, un fratello, una sorella, un genitore o un nonno che abitano per loro conto.

In questo modo, i soldi che sono presenti sul conto corrente (saldo che è indispensabile ai fini del calcolo Isee), si dividono al 50% e la soglia di reddito si abbassa.

È ben evidente che deve trattarsi di una persona davvero di fiducia, dal momento che avrà libero accesso al conto, al prelievo dei soldi per il 50% e a svolgere tutte le operazioni (bonifici e via di seguito) consentite dalla legge.

Cosa succede invece nel caso dell’emissione di un assegno circolare?

In pratica, si procede emettendo un assegno del valore del denaro che è presente sul conto, così da svuotarlo completamente.

In questo caso, il saldo da riportare nell’attestazione Isee sarà pari a zero o più o meno tale.

Tutte le volte in cui una persona richiede un assegno circolare, sul suo conto viene segnata un’operazione negativa, con addebito dell’importo e riduzione della giacenza. Il che concorre ad abbassare l’Isee. 

È ovvio che quando si prepara un assegno, bisogna comunque intestarlo a una terza persona. E qui le cose si complicano, dal momento che anche in tali circostanze, deve trattarsi davvero di qualcuno di cui ci si fida.

Molte persone ricorrono a questa prassi, che quindi diventa elusiva e praticamente fraudolenta, per evitare i pignoramenti sul proprio conto. L’assegno circolare ha validità di tre anni: è bene ricordarsene, per non correre il rischio di dover realmente far incassare alla terza persona tutto il denaro contemplato dall’assegno.