Finalmente il Decreto Sostegni bis ha ottenuto la fiducia alla Camera. Con 213 favorevoli, 28 contrari ed un solo astenuto, il provvedimento viene formalmente convertito in legge senza che sia stata apportata alcuna modifica al testo approvato circa una settimana fa alla Camera.

Ora non rimane che attendere la sua entrata in vigore successiva alla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale, cosa che potrebbe avvenire tra oggi e domani.

Come noto, il decreto porta con sé oltre 40 miliardi di interventi a favore dell’economia danneggiata nell’ultimo biennio dall’emergenza epidemiologica da Covid-19. 

Le agevolazione concesse dalla cabina di regia dell’esecutivo capitanato dall’ex governatore della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, vanno dai contributi a fondo perduto, al bonus previsto per i lavoratori stagionali, dallo stanziamento di altri finanziamenti a favore del reddito di emergenza (RdE), ai sussidi per i lavoratori titolari di Partita Iva, al bonus prima casa a sostegno dei giovani under 36, fino al bonus auto.

In quest’ultimo caso, robusti sono gli incentivi introdotti con un doppio scopo: aiutare imprese e lavoratori che operano nel settore automobilistico, gravemente colpiti dalla crisi economica conseguente il diffondersi della pandemia e incentivare la transazione economica.

Per meglio comprendere tutte le novità del Decreto Sostegni bis, forniremo una breve guida sulle misure introdotte, in cosa consistono e a quali categorie si rivolgono.

Decreto Sostegni bis: stop al bonus cashback

Il dado è tratto. Il decreto Sostegni bis di cui si attende la pubblicazione in Gazzetta ufficiale manda ufficialmente in soffitta il bonus cashback pensato e voluto dall’ex Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Una decisione che ha fatto discutere sin dalle prime ipotesi di un suo stop di sei mesi.

Tuttavia, non si tratta di un addio ma di un arrivederci al nuovo anno quando il cashback ripartirà, a meno che vengano intrapresi ulteriori provvedimenti.

In tal senso, il programma anti-contante nato sotto il governo Conte viene sospeso fino al 31 dicembre 2021.

Come e quando ripartirà però non è dato saperlo. Si suppone alle stesse condizioni attuali, anche se tutto lascia immaginare che il nuovo cashback subirà qualche sostanziale modifica e sarà più selettivo, per mettere all’angolo i furbetti che in questi mesi hanno approfittato di bug del sistema per aumentare in malafede il numero delle transazioni effettuate.

Decreto Sostegni bis: blocco licenziamenti per tessile e moda e CIG Covid

Dopo le numerose polemiche sorte sull’argomento, fra sindacati e maggioranza al Governo, lo sblocco licenziamenti rimane, eccezione fatta per il settore tessile, della moda e simili. Come diretta conseguenza viene prolungata anche la CIG Covid.

Questo è quanto emerge dal testo del Decreto Sostegni bis. A conferma dal sito ipsoa.it si legge: “L’art. 50-bis (commi 2, 3 e 6) prevede a favore di datori di lavoro delle industrie tessili, delle confezioni di articoli di abbigliamento e di articoli in pelle e pelliccia e delle fabbricazioni di articoli in pelle e simili ulteriori 17 settimane di cassa integrazione gratuita da utilizzare dal 1° luglio al 31 ottobre 2021”.

Pertanto, i datori di lavoro (eccezione fatta per la chiusura definitiva dall’attività) non potranno adottare procedimenti di licenziamento sia individuali che collettivi, e recedere dal contratto per motivo giustificato.

Decreto Sostegni bis: bonus lavoratori stagionali prorogato

Per quanto riguarda i lavoratori stagionali, dello spettacolo, del turismo e gli autonomi, con l’entrata in vigore del Decreto Sostegni bis viene prorogato il bonus stagionali.

Nei dettagli, l’art. 42 del provvedimento sancisce un nuovo aiuto economico, una tantum, di 1.600 euro rivolto alle categorie di lavoratori sopra indicate.

L’INPS con la circolare numero 90 del 29 giugno 2021 disciplina la modalità di presentazione delle domande per poter fruire del beneficio. In particolare, ai lavoratori che hanno già beneficiato del bonus previsto dall’art. 10 del Decreto Sostegni I (Decreto Legge n. 41/2021) non è richiesta la presentazione di una nuova domanda di richiesta dell’indennità.

La stessa verrà corrisposta dall’INPS in modo automatico mediante accredito sul conto corrente. Diversamente, coloro che non hanno usufruito del bonus stagionali contemplato nel Decreto Sostegni I dovranno obbligatoriamente presentare istanza all’INPS per ottenere il riconoscimento della nuova indennità da 1.600 euro, entro e non oltre il 30 settembre 2021.

Il Decreto Sostegni bis aumenta i contributi e gli aiuti

Con il Decreto Sostegni bis si avranno 40 milioni di aiuti economici in più da destinare alle attività obbligate ad abbassare definitivamente la saracinesca. Anche il settore matrimonio, le imprese organizzatrici di eventi, le concerie e le mense godranno di ulteriori sostegni

Il settore della ristorazione collettiva potrà contare su un fondo di 100 milioni di euro. All settore fiere e Terzo settore, invece, andranno rispettivamente 50 e 60 milioni di euro.

Il decreto non tralascia neppure la montagna: 30 milioni di euro è lo stanziamento previsto dal provvedimento per supportare interventi atti a garantire la sicurezza e migliorare l’innovazione tecnologica di piste da sci e impianti di risalita.

Ad aumentare è anche la soglia di fatturato che determina l’accesso ai contributi a fondo perduto: si passa dai 10 ai 15 milioni di euro.

Decreto Sostegni bis: stop IMU e rimborso acconto

Anche se è trascorso quasi un anno dalla proposta, il Decreto Sostegni bis porta con sé una buona notizia per i proprietari degli immobili che non hanno potuto effettuare lo sfratto degli inquilini morosi.

Dopo la beffa di aver dovuto pagare l’IMU, per intero nel 2020 e l’acconto del 2021, arriva lo stop al pagamento della seconda rata prevista per il prossimo dicembre e la restituzione della prima tranche pagata prima della scadenza del 16 giugno 2021 mediante credito d’imposta.

DL Sostegni bis: rinvio cartelle e rate della rottamazione

Con l’entrata in vigore del Decreto Sostegni bis vengono posticipate le scadenze previste della rottamazione ter e del saldo a stralcio. Ma quali sono le date da segnare in rosso sul calendario?

Slittano al 31 luglio 2021, più precisamente al 2 agosto, le scadenze del 28 febbraio e del 31 marzo 2020. Al 31 agosto 2021 quella di fine maggio 2020 e al 30 settembre 2021 quella di luglio 2020.

Al 31 ottobre 2021 è rinviata le scadenza del 30 novembre 2020, mentre quelle di fine febbraio, marzo, maggio e luglio 2021 slittano al 30 novembre 2021.

Posticipata ancora nel tempo la sospensione delle cartelle, dal 30 giugno al 31 agosto 2021.

Partite Iva con ISA: saldo e acconto imposte a settembre

Novità anche per i titolari di Partita Iva che applicano gli ISA (indici sintetici di affidabilità fiscale). Il saldo e il primo acconto delle imposte dirette e dell’Irap in scadenza il 30 giugno sono rinviate al 31 agosto, con ulteriore proroga al 15 settembre senza alcuna maggiorazione, come risulta dal testo della legge di conversione del Decreto Sostegni bis (DL 73/2021) approvato in Senato il 22 luglio.

Tale proroga si estende anche a chi è escluso dagli ISA, compresi i Minimi e Forfetari, e quanti fanno parte di imprese e associazioni che dichiarano i propri redditi ai fini della trasparenza svolgendo attività assoggettate agli indici di affidabilità, nonché a quanti fanno parte di società.

I beneficiari del provvedimento pagheranno l’IRPEF, l’IRAP, l’IRES e l’IVA, in scadenza nel periodo dal 30 giugno al 31 agosto, entro il 15 settembre 2021 senz’alcun tipo di maggiorazione (0.40%).

Decreto Sostegni bis: 4 rate in più di Reddito di Emergenza

Il decreto contempla anche una serie di aiuti economici a favore dei nuclei familiari in difficoltà. Con riferimento al Reddito di Emergenza (Rem) sono state introdotte 4 nuove quote per i mesi di giugno, luglio, agosto e settembre 2021.

Le famiglie che soddisfano i requisiti di accesso alla misura potranno presentare istanza per l’ottenimento del benefit direttamente all’INPS, entro e non oltre il termine di scadenza del 31 luglio 2021.

L’istanza va inviata esclusivamente online dal sito internet ufficiale dell’INPS. Basta loggarsi al portale tramite SPID, PIN INPS, Carta Nazionale dei Servizi (CNS) o Carta d’identità elettronica, ed accedere all’area dedicata al Reddito di Emergenza.

È consentito rivolgersi a patronati e CAF qualora si ravvisassero problemi nella compilazione dell’istanza online. L’apertura del canale per l’inoltro delle istanze è stata comunicata dall’INAIL con nota del 15 giugno 2021.

Decreto Sostegni bis: scuola ed organico Covid-19

Il nuovo decreto non tralascia il settore dell’istruzione, soprattutto in vista dell’apertura delle scuole prevista per settembre. Ben 400 milioni di euro vengono stanzianti per riconfermare, anche nell’anno scolastico 2021/2022, il personale Covid-19.

Le risorse serviranno per reclutare nuovi docenti da utilizzare per le attività di recupero dopo la didattica a distanza (Dad).

Previsto uno stanziamento di 10 milioni per l’anno 2021, utile ad assicurare un supporto psicologico alle fasce più deboli della popolazione. La priorità è data ai pazienti oncologici e ai ragazzi in età scolare.

Bonus auto: 350 milioni dal DL Sostegni bis

Il Decreto Sostegni bis contempla, poi, una vasta gamma di incentivi indirizzati al settore automobilistico. Si tratta di bonus auto erogati nell’intento di aiutare economicamente lavoratori ed imprese di categoria fortemente colpiti dalla crisi causata dalla pandemia e la transazione ecologica.

Più nei dettagli, dei 350 milioni stanziati dal decreto, 260 interesseranno le nuove auto, 40 i veicoli usati e 50 i veicoli commerciali leggeri.