Brutte notizie per i percettori del reddito di cittadinanza. Il governo Draghi vuole introdurre un emendamento che obbligherebbe i beneficiari del reddito di cittadinanza ad accettare offerte di lavoro stagionale, a pena decadenza della misura.

Reddito di cittadinanza a rischio con emendamento a Decreto Sostegni bis

La stretta sul reddito di cittadinanza potrebbe dunque arrivare per chi rifiuta offerte di lavoro stagionale entro 100 km dalla residenza: in quel caso potrebbe perdere il beneficio.

La proposta arriva da Valentia D'Orso (M5S) che suggerisce, con un emendamento al Decreto Sostegni bis, la possibilità di vincolare l'erogazione del Reddito di cittadinanza all'accettazione di offerte di lavoro stagionale. L'attività di lavoro temporaneo sospenderebbe il beneficio ma il lavoratore otterrebbe un'integrazione dall'Inps se il compenso mensile fosse più basso dell'assegno del RdC.

Ma è proprio vero che non si trova manodopera perchè i lavoratori stagionali prefericono il reddito di cittadinanza?

L'impatto del reddito di cittadinanza sul lavoro stagionale

La polemica delle ultime ore sul reddito di cittadinanza è nata dalle lamentele di alcuni imprenditori che faticano a trovare personale da impiegare per attività stagionali, sostenendo che il reddito di cittadinanza disincentivi il lavoro non qualificato. 

Secondo Giovanni Cafagna, Presidente Associazione Nazionale Lavoratori Stagionali (ANLS), il vero problema della carenza di offerta di lavoratori non deriva dalle misure di sostegno come il reddito di cittadinanza, ma dalle condizioni di lavoro precarie e dalle paghe non adeguate che vengono proposte dai datori di lavoro.  

Da un'inchiesta de Il Fatto Quotidiano sul lavoro stagionale nella Riviera Romagnola è emerso che un lavoratore stagionale lavora mediamente per 40 alla settimana con una busta paga di 1500 euro. Il che significa che il guadagno orario è di 4 euro. Ma in certi casi si scende ulteriormente a 2-3 euro netti l'ora.

Un sistema di sostegno precario

Al problema dei livelli retributivi si aggiunge poi la mancanza di un sistema di sostegno per i lavoratori stagionali. Con la crisi dovuta all'emergenza Covid, le settimane di lavoro si sono ridotte. Questo rapprsenta un problema per chi conta sull'indennità di disoccupazione una volta concluso il rapporto di lavoro stagionale: per ottenere tre mesi di Naspi occorre aver lavorato 6 mesi.

Reddito di cittadinanza: le domande accolte 

L'Inps ha fatto sapere che alla fine di maggio sono arrivate 992mila domande per il Reddito di emergenza, mentre nel mese di aprile le richieste di reddito di cittadinanza hanno raggiunto 1,2 milioni di famiglie.

Lavoro stagionale: domanda e offerta

Secondo Cafagna, occorre ricercare le cause di questa crisi della manodopera nell'incapacità delle imprese di adeguarsi al mercato. Fintanto che ci saranno condizioni di precariato e non verranno riconosciuti pieni diritti ai lavoratori è probabile che ci saranno sempre meno lavoratori stagionali disponibili a lavorare.

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(Claudia Cervi)