Standard & Poor's passa da BBB- a BBB il rating italiano con outlook mantenuto stabile.

Erano 15 anni che l'economia italiana non riceveva una promozione dalle 3 sorelle: S&P, Moody's e Fitch.

S&P la più cattiva questa volta ha sorpeso. Infatti le altre due avevano già espresso i loro pareri nelle scorse settimane, ma si erano mantenute fredde in prospettiva, confermando sostanzialmente i risultati precedenti.

S&P è chiara: prospettive di crescita migliorate quindi PIL in aumento, aiutato da investimenti sul mercato in aumento,  crescita occupazionale e QE portato avanti dalla BCE.

L'alert sul debito elevato c'è ma non è predominante come in passato o come evidenziato da Fitch e Moody's.

Il pericolo all'orizzonte è visto nelle elezioni politiche del 2018 che potrebbero rallentare la ripresa in Italia che resta comunque meno sostenuta che negli altri Paesi, in primis Spagna.

Il momento richiede attenzione sull'obiettivo, ovvero il debito pubblico.