Lo sappiamo ormai tutti, non basta più un semplice PIN per accedere ai servizi erogati dalla Pubblica Amministrazione, ma ora serve l’identità digitale: lo SPID.

Infatti, si tratta proprio della nostra identità in rete, il nostro unico modo per “sopravvivere” on-line. 

Diciamo che, questo metodo è diventato ormai indispensabile per accedere a tutti i servizi che possono interessare ai cittadini per quanto riguarda l’universo della Pubblica Amministrazione. 

Tuttavia, le notizie che stanno arrivando per tutti coloro che sono, di fatto, in ritardo per l’ottenimento dello SPID non sono certo rosee.

Infatti, il servizio erogato da Poste Italiane S.p.A. che, ad oggi, è il più richiesto, è diventato a pagamento. 

Con questo non intendiamo che vi è un canone annuo per il possesso dello SPID o abbonamenti vari. 

Quando parliamo di SPID a pagamento intendiamo proprio che è diventato a pagamento registrarsi ed attivare la propria identità digitale. 

Il costo non è esorbitante: si tratta di 12 euro Iva inclusa quando si effettua il riconoscimento presso l’ufficio postale.

Eppure, sappiamo che Poste Italiane S.p.A. da sempre mette in campo anche numerosi altri servizi per effettuare tale riconoscimento da remoto che sono gratuiti. 

In questo articolo andiamo a vedere a cosa serve lo SPID, come registrarsi gratuitamente quali sono i migliori servizi che erogano tale identità digitale. 

SPID: perché questo servizio è ormai fondamentale?

Fino a pochi anni fa, quasi nessuno possedeva lo SPID

Ad esempio, ricordiamo che ne erano in possesso i ragazzi appena maggiorenni in quanto era necessario per ottenere il bonus di 500 euro. 

Eppure, il resto delle persone sembrava ignorare questo sistema di identità digitale che piano piano si sarebbe inserito nelle nostre vite. 

Tuttavia, procedendo con gli anni, SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) è diventato sempre più indispensabile per ognuno di noi.

Basti pensare che, a partire dal 1°ottobre 2021, non si può accedere ai maggiori portali della Pubblica Amministrazione se non si è in possesso dello SPID.

A titolo esemplificativo vi proponiamo questo articolo che parla di tale argomento: Addio PIN Inps: rivoluzione in arrivo ad ottobre! Come fare?

Eppure, dobbiamo sottolineare che non è più solo la Pubblica Amministrazione a richiedere l’identità digitale per poter usufruire dei servizi erogati. Infatti, sono molti anche tra i privati quelli che hanno iniziato a chiedere le credenziali SPID. 

Diciamo che, in un periodo come quello che stiamo vivendo, contrassegnato più che mai dalla transizione digitale, l’identità digitale ha dato una spinta notevole. 

Attualmente molti documenti possono essere scaricati solo iscrivendoci con le nostre credenziali SPID. Infatti, in quest’ultimo periodo c’è stato un considerevole aumento delle richieste di tale identità digitale.

Complice anche il Green pass che presenta tra i diversi metodi per scaricarlo  l’inserimento delle proprie credenziali SPID. 

Eppure, a fronte di questo notevole incremento delle richieste, arrivano novità dal fronte opposto, ossia da quello di coloro che erogano le credenziali di identità digitale.

Infatti, sebbene questo servizio è stato erogato gratuitamente per anni, ora non sarà più così al 100%.

Proprio per queso motivo è bene andare ad indagare più nel dettaglio i cambiamenti ai quali stiamo assistendo. 

SPID diventa a pagamento: dove avremo i costi?

Diciamo che, uno degli identity provider che è stato utilizzato maggiormente per richiedere le credenziali della nostra identità digitale è stato il servizio offerto da Poste Italiane, anche chiamato Poste ID

Tramite questo servizio si può attivare lo SPID in modo facile e veloce, usufruendo anche di moltissimi mezzi di riconoscimento diversi. 

Eppure, una di queste metodologie è diventata a pagamento. 

Si tratta del riconoscimento presso l’ufficio postale. 

Prima, tale metodologia era gratuita. Infatti, tutti i cittadini potevano prendere appuntamento in Posta per essere riconosciuti ed ottenere le proprie credenziali SPID. 

Invece, oggi le cose stanno cambiando e per poter essere riconosciuti in uno dei 12.700 uffici postali presenti in Italia è necessario pagare 12 euro, Iva inclusa. 

Un duro colpo per molte persone che erano intenzionate ad attivare le proprie credenziali di identità digitale di persona. 

Infatti, sebbene l’operazione online non fosse particolarmente insidiosa, dobbiamo sempre ricordare che vi sono persone che non sono abituate ad utilizzare smartphone, tablet o pc. Di conseguenza, poter contare su un operatore sembrava essere la decisione migliore. 

Inoltre, per quanto non si tratti di una grande somma di denaro, le persone sono contrariate in quanto oggi dovrebbero pagare per un servizio che fino a poco tempo fa è stato erogato gratuitamente. 

Invece, per tutti coloro che sono intenzionati ad ottenere le credenziali SPID tramite le Poste, devono sapere che ci sono tutti gli altri metodi di riconoscimento che sono gratuiti. Di conseguenza, se si è almeno un po’ portati per la tecnologia si potrà optare per quei metodi. 

Anzi, andiamo a capire meglio quali sono. 

SPID diventa a pagamento: quali metodi lo fanno avere gratis?

Ad oggi sappiamo che il numero di attivazioni del servizio di identità digitale sono molto elevate. 

Eppure, ancora non vi abbiamo detto qual è l’identity provider maggiormente utilizzato per ottenere le proprie credenziali.

Ebbene, da una ricerca condotta da Il Giornale scopriamo che al primo posto c’è proprio Poste Italiane, con una percentuale dell’80%.

Non sappiamo con certezza quali sono le ragioni di questo netto distacco dagli altri provider di identità digitali. Eppure, con un po’ di intuito, possiamo immaginare che tutto ciò dipenda dalla scelta molto vasta di strumenti di riconoscimento. 

Innanzitutto quando si richiede l’apertura delle proprie credenziali SPID dobbiamo avere in nostro possesso una serie di documenti.

Ricorda: tali documenti sono uguali qualsiasi identity provider si scelga. Si tratta di:

  • Documento d’identità (o patente, o passaporto);
  • Tessera Sanitaria o Codice Fiscale,
  • Indirizzo e-mail sicuro;
  • Numero di cellulare. 

Ovviamente, a seconda del metodo di riconoscimento che verrà scelto, si dovrà disporre di altri documenti o apparecchiature, come una webcam o la Carta d’Identità Elettronica.

Infatti, come abbiamo detto, ci sono diversi metodi per ottenere la propria identità digitale anche da remoto. 

Diciamo che, se consideriamo anche il riconoscimento in ufficio postale stiamo parlando di 6 metodi. Tuttavia, il nostro scopo è quello di andare ad analizzare i metodi gratuiti, di conseguenza prendiamo in considerazione solo gli altri cinque. 

SPID: come averlo gratis con Poste Italiane?

Come sappiamo, uno dei metodi maggiormente utilizzati per ottenere le credenziali SPID tramite Poste Italiane è diventato ormai a pagamento. 

Tuttavia, non bisogna abbattersi in quanto le Poste ci mettono a disposizione ben 5 altri metodi di riconoscimento. 

Andiamo ad elencare prima le quattro funzionalità per poter ottenere le credenziali della nostra identità digitale completamente da remoto. Successivamente vediamo qual è il quinto metodo.

Metodo numero 1. Nel primo caso possiamo utilizzare questa metodologia di identificazione solo se siamo titolari di conto BancoPosta o Postepay. Infatti, in questo modo si avrà accesso al cosiddetto “numero di telefono certificato”. 

Dunque, se si possiedono tali requisiti basterà accedere alla registrazione utilizzando le credenziali personali per effettuare l’accesso.

Dopo averle inserite, il sistema invierà in automatico un messaggio sul numero di telefono verificato. 

Secondo metodo è rappresentato dall’iscrizione tramite Passaporto Elettronico o Carta d’Identità Elettronica. Infatti, in questo modo, effettuando la registrazione tramite l’applicazione di PosteID, si potranno ottenere velocemente le credenziali.

Non preoccupatevi: si tratta di una procedura guidata al 100%.

Verranno richieste foto ai documenti e piccoli video personali in modo da verificare la vostra identità. Infine, si procederà con la lettura del vostro documento elettronico e avrete lo SPID. Niente di più facile.

Il terzo metodo da prendere in considerazione richiede anch’esso l’utilizzo dell’applicazione di PosteID. In questo caso bisognerà sempre registrare un breve video e scattare delle foto. 

C’è da ricordare una cosa: con questo metodo dovrà essere effettuato un bonifico da un conto corrente a te intestato. La somma del bonifico sarà di un euro che verrà restituito dopo qualche giorno sullo stesso conto. 

Infine, ultimo metodo da remoto prevede il possesso di un Lettore Bancoposta e di una carta Postamat

Cosa bisogna fare in questo caso? Te lo spiego subito. 

Bisogna registrarsi con le proprie credenziali utilizzate per accedere al sito delle Poste e, successivamente, inserire il codice di verifica che appare sul Lettore Bancoposta.

Ora che abbiamo finito i metodi di riconoscimento online, è bene sottolineare il quinto metodo di riconoscimento offerto da Poste Italiane. 

Si tratta dell’identificazione presso uno Sportello Pubblico che si concluderà con l’inserimento di un codice ricevuto. 

SPID: i migliori servizi gratis!

Non dobbiamo dimenticare che oltre al servizio erogato da Poste Italiane ne esistono altri gratuiti dei quali si può usufruire. 

Vediamo un rapido elenco di quali altri servizi puoi utilizzare per ottenere le credenziali della tua identità digitale:

SielteID: si tratta di una società di Impianti Elettrici e Telefonici. Parliamo di un’ottima alternativa gratuita perché, anche in questo caso, ci sono cinque metodi per ottenere il riconoscimento. Si tratta di: riconoscimento di persona per mezzo di un appuntamento, utilizzando la webcam, carta di identità elettronica, firma digitale e con CIE e/o CNS e lettore Smart Card.

ArubaID: in questo modo potrai ottenere in maniera completamente gratuita le credenziali di primo e secondo livello. 

TimID: tra i migliori servizi di identity provider con i quali ottenere lo SPID troviamo anche quello messo a disposizione da TIM. Anche in questo caso come accade con Aruba, potrai ottenere in maniera completamente gratuita le credenziali di primo e secondo livello.

Infine, prima di concludere questo articolo, ricordiamo ancora una volta quali documenti saranno necessari per l’ottenimento della propria identità digitale:

  • Documento d’identità (o patente, o passaporto);
  • Tessera Sanitaria o Codice Fiscale,
  • Indirizzo e-mail sicuro;
  • Numero di cellulare.