Lo Spid alle poste gratis era per molti, soprattutto le persone meno tecnologiche e abituate a utilizzare smartphone e internet, una sicurezza.

Anche senza sapere di preciso cosa sia e come funzioni, infatti, è difficile non averne sentito parlare, in particolare dopo l’annuncio dell’app IO, che richiede lo Spid o la carta d'identità elettronica per poter essere utilizzata.

Tuttavia ultimamente si è tornato a discutere dello Spid e le poste per ragioni diverse dal solito. Non per i suoi molteplici utilizzi, ma perché dal primo novembre è questo servizio, se svolto agli sportelli delle Poste Italiane, è a pagamento.

Il cambiamento non è stato accolto positivamente da molti, principalmente per via della necessità, sempre più comune, di dover richiedere lo Spid per poter accedere a servizi diversi.

È giusto ricordare che in altri stati europei diversi tipi di identità digitale vengono già utilizzati per riuscire a snellire e velocizzare le pratiche burocratiche e l’intenzione del governo è quella di riuscire ad arrivare a una situazione simile anche in Italia.

A fronte dei molti e indubbi vantaggi che porterà entrare in possesso di un’identità digitale a cittadini e istituzioni, il problema maggiore per ora sembra essere proprio riuscire a richiederla, proprio perché, pur essendoci molte modalità, a volte la confusione è facile.

Quindi è logico che scoprire che la modalità più semplice e immediata, ovvero andare a uno sportello delle poste chiedendo aiuto a una persona in teoria già capace di fare questa operazione, sia diventata a pagamento, lasci diverse persone insoddisfatte.

Spid e Poste: come funziona a pagamento?

Esistono diversi modi per richiedere lo Spid, tuttavia non tutti sono disponibili per ogni cittadino.

I clienti BancoPosta, per esempio, hanno diverse possibilità, gratis o meno, visionabili direttamente dal portale dedicato, attraverso cui si possono anche leggere le varie opzioni e gli elementi necessari per richiederle.

Quindi per chi non ha voglia di capire come fare a utilizzare i diversi portali online, non si sente a suo agio a utilizzarli, o non è in possesso di documenti che gli permettano di farlo e non è cliente bancoposta, recarsi direttamente alle Poste risolverebbe tutti i problemi.

Per prima cosa è necessario controllare di essere in possesso di tutti i dati necessari per richiedere lo Spid a pagamento alle Poste. Si tratta di: indirizzo email, numero di cellulare, tessera sanitaria, e un documento di identità valido. Vanno bene passaporto, patente, o carta di identità.

Bisognerà, dal sito delle Poste Italiane, inserire i propri dati nel form una volta che si è scelta l’opzione dell'identificazione di persona allo sportello. Viene anche richiesto di essere in possesso della scansione del documento di identità scelto, da inserire in seguito, oltre a rilasciare il proprio codice fiscale.

Questo proprio perché, in teoria, il servizio che viene fornito a pagamento è quello di identificazione, e non la compilazione form. Una volta compilati i campi si riceverà un’email da cui sarà necessario confermare l’indirizzo fornito nel form.

A questo punto si potrà proseguire con l’inserimento dei dati e caricare la scansione del documento di identità che bisognerà necessariamente portare con sé al momento del riconoscimento, e confermare l’operazione.

Solo arrivati alla fine della compilazione del form e dopo aver confermato l’indirizzo email e caricato il documento di identità, si potrà procedere con l’identificazione allo sportello delle poste.

Il costo dell’identificazione di persona è di 12 euro, ma è anche possibile richiedere che lo faccia il postino, in questo caso il prezzo aumenta a 14.50.

È importante ricordarsi di avere il documento di identità che avremo caricato nel momento della compilazione del FORM, altrimenti sarà impossibile procedere al riconoscimento.

Come fare ad avere lo Spid gratis con PosteID

Se si è già clienti di BancoPosta o si possiede una Postepay, si può accedere alla possibilità di autenticazione gratuita sempre attraverso le poste. Utilizzando lo stesso portale il riconoscimento di persona, infatti, si può selezionare l’opzione “sms su cellulare certificato”.

A questo punto basta inserire le proprie credenziali e procedere con il completamento dei diversi campi, come anche spiegato in precedenza.

Se invece non si è in possesso di una carta delle Poste Italiane, si può sfruttare comodamente l’app dedicata. Si chiama PosteID. Utilizzando l’App Store può essere facile confondersi perché esistono molte applicazioni delle poste, ma basta ricordare il nome di quella da scaricare.

Questa infatti è dedicata solamente all’utilizzo e la richiesta dello Spid.

Per riuscire a ottenere l’identità digitale con l’applicazione in questione però bisogna essere in possesso di alcuni elementi. Si tratta di un cellulare con tecnologia NFC (presente ormai sempre sugli smartphone), i dati richiesti per la compilazione dei vari campi, e della Carta d'Identità Elettronica o il Passaporto Italiano.

Nel caso in cui non si avesse nessuno dei due documenti, si potrà comunque utilizzare l’app e fare un pagamento attraverso bonifico SEPA, sempre per l’identificazione.

In questo è giusto ricordare che i conti da cui si può svolgere questa operazione sono quelli con l’Iban che inizia con IT. Il conto deve essere italiano, da qui la necessità che inizi con IT, e può essere cointestato.

L’operazione è veloce e richiede, nel caso in cui si avesse il Passaporto o non ci si ricordasse il PIN della propria Carta d’Identità Elettronica, la registrazione di un breve video in cui si afferma la volontà di accedere a questo servizio.

Altri modi per richiedere lo Spid

Per riuscire ad avere lo Spid, che come stiamo vedendo non si tratta di un’operazione molto complessa, ci sono comunque altri modi, sia attraverso le Poste Italiane, sia con altri mezzi.

Si può supporre a questo punto che parte della confusione sulle modalità per richiederlo possa essere dovuta proprio alla quantità di opzioni disponibili.

L’importante, comunque, è ricordarsi che nel momento in cui si fa la richiesta bisogna necessariamente essere in possesso di un numero di cellulare, un documento d’identità valido, e un indirizzo email.

Alcune delle opzioni disponibili sono, per esempio, l’utilizzo di un lettore Bancoposta, oppure, sempre dal sito di Poste Italiane, usando una firma digitale per chi ne è già in possesso.

Per coloro che non si sentissero a proprio agio per la parte di riconoscimento, è anche possibile recarsi a uno sportello pubblico della propria zona, sempre dopo aver compilato i campi richiesti dal portale delle poste.

Ma ci sono anche altri metodi diversi per richiedere l'identificazione. L’importante è utilizzare uno dei identity providers inseriti nella lista fornita dal governo. Attraverso questo portale si avrà la possibilità di selezionare quello che si preferisce, potendo anche leggere tutte opzioni offerte, le tempistiche, e gli eventuali costi.

A seconda del provider selezionato, in caso di bisogno di assistenza, si potrà richiedere ai diversi numeri forniti o form online, tutti disponibili a questo link.

Perché ora è a pagamento?

La domanda è lecita. Come mai un servizio necessario per ottenere un’identità digitale, cosa sempre più richiesta nel mondo moderno, è diventato a pagamento?

Il costo non è proibitivo, anzi, ma si potrebbe obbiettare che si tratti comunque di una scelta scorretta soprattutto nei confronti delle persone meno pratiche con le nuove tecnologie. Poste Italiane infatti è il provider più scelto dagli italiani per l’identificazione e può succedere di trovarsi di fronte a personale non preparato.

La scelta però può essere legata a due diverse ragioni. La prima è sicuramente la decisione da parte delle Poste di spostare sempre più servizi online, così come stanno già facendo molte banche, per esempio.

La seconda può essere legata proprio al fatto proprio al fatto che la maggior parte delle persone scelgano le Poste, oltre a essere stata una decisione già presa da tempo quella di rendere l’identificazione di persona a pagamento.

I 12 euro per l’identificazione di persona potrebbero servire non solo per pagare il servizio offerto, la cui qualità può essere a volte discutibile. Potrebbe anche essere un buon modo per evitare code e rischio di assembramenti, spingendo più persone a scegliere la modalità online.

Il problema si può comunque ovviare senza troppa difficoltà anche senza essere utenti BancoPosta, anche se informarsi riguardo agli altri providers e le loro procedure risulta, a volte, più scomodo.

A cosa serve lo Spid

L’intenzione è quella di far sì che tutti gli italiani possano entrare dello Spid il prima possibile, in modo semplice e pratico. In questo modo tutti potranno sfruttare tutti i vantaggi disponibili attraverso l'identità digitale.

Ma a cosa serve, di preciso, lo Spid? Permette di accedere a diversi servizi, sia delle poste, sia di altro tipo. Alcuni bonus offerti dal governo, per esempio, richiedono l’utilizzo dello spid per potervi accedere.

Le poste, dal canto loro, permettono di accedere a tutti i servizi abilitati di Poste Italiane, per esempio. Ma anche di ritirare tutte le raccomandate ricevute in italia, a ogni ora e ogni giorno dell’anno.

Permette anche di accedere a diversi servizi online non necessariamente legati alle poste. In tutto quelli inclusi, tra pubblici e privati, sono più di 5000. Si possono ottenere certificati statali con valore legale e accedere ai servizi dell’anagrafe e sanitari.

I vantaggi di un’identità digitale

Come accennato in precedenza, l’utilizzo di un’identità digitale è comune in molti stati europei

Con internet ormai parte della routine giornaliera di molti cittadini europei, ha solo senso che si possano svolgere attività diverse online. Diventa quindi necessario potersi autenticare in modo pratico, efficace, e sicuro.

E “sicuro” qui è la parola chiave. Ogni volta che si registra su un’applicazione o un sito non si sa di preciso che fine facciano i dati. L’idea di permettere ai tutti coloro in possesso di un’identità digitale di utilizzarla in ogni occasione è anche un modo per mantenere in sicurezza i dati personali degli utenti.

Se da un lato quindi diventa un modo pratico e ottimale per velocizzare, snellire, e alleggerire le pratiche burocratiche, diventa anche una sicurezza in più per i singoli utenti.

Si tratta di un passo importante per rimanere al passo con i tempi e i ritmi sempre più veloci del mondo, online e offline.