E’ un termine che ormai è entrato in pianta stabile nel lessico comune, non solo finanziario.

In verità, proprio in ambito finanziario, è un termine che praticamente esiste da sempre e non sempre è utilizzato per intendere ciò di cui solitamente si parla nei dibattiti di opinione pubblica.

Questo è spiegato chiaramente sul magazine online di Banco BPM:

“Spread” è un termine inglese che può essere tradotto in italiano con “divario” o “differenziale”. In realtà, è un termine piuttosto generico, che assume un significato diverso a seconda del contesto nel quale viene utilizzato e che indica semplicemente la differenza esistente fra due valori. In ambito finanziario, quindi, può rappresentare la differenza tra due prezzi, due quotazioni, due tassi di interesse o due rendimenti.

Per fare un esempio: quando chi opera come trader parla di spread molto probabilmente si starà riferendo alla differenza di tra i valori di bid e ask, come spiegato nel glossario di borsaitaliana.it, che è tutt’altra cosa rispetto a ciò di cui sentiamo parlare sui media e di cui troviamo una puntuale e sintetica definizione in un articolo di focus economia:

Il termine spread, letteralmente “divario”, indica la differenza di rendimento tra i titoli di stato italiani a 10 anni (i BTP) e gli equivalenti titoli pubblici tedeschi.

Esattamente lo spread cos'è

Cerchiamo quindi di capire bene a cosa ci stiamo riferendo quando parliamo di spread.

In un video del 2018 Alessandro Moretti sul canale Youtube “Io Investo” ci offre una panoramica molto semplice e sempre attuale di ciò di cui si parla quando comunemente si usa il termine “spread”

Quindi lo spread non è altro che un indice relativo all’andamento politico ed economico dello Stato, non ha un impatto diretto sui nostri debiti o crediti e non è un qualcosa per cui un investitore dovrebbe allarmarsi o festeggiare, ma semplicemente prenderne atto per fare le proprie scelte strategiche.

Lo spread Btp Bund

L’Eurozona usa come parametro di riferimento per i propri Stati membri il Bund, ovvero i titoli di Stato decennali tedeschi.

Questa è una convenzione scelta in quanto la Germania è sempre stata il membro più solido dal punto di vista politico e finanziario e quindi tutti gli altri paesi membri misurano le proprie performance confrontando i rendimenti dei propri omologhi titoli di Stato con quelli tedeschi.

Come detto l’Italia misura le proprie performance confrontando il rendimento dei Bund con quello dei Btp, i nostri titoli di Stato, se non sai di cosa stiamo parlando puoi trovare su questa pagina di leobbligazioni.com cosa bisogna sapere in merito

Lo spread perché è importante per la nostra economia

Innanzitutto partiamo dal presupposto che esso rappresenta l'effetto, non è da considerarsi come una causa.

Poi, che questo effetto possa avere delle ripercussioni tali da farlo diventare anche “causa” di reazioni a catena è del tutto collaterale, ma come prima cosa dobbiamo considerarlo come un indice di qualcosa e non come un evento che scatenerà qualcosa.

Questo perché i fattori che lo influenzano, in positivo o in negativo, sono spesso legati ad una sorta di sentiment di mercato.

Gli investitori, soprattutto i grossi fondi di investimento, si trovano a dover decidere quanto sia più o meno affidabile l’Italia nel ripagare i propri debiti e quindi decidono se prestare o meno del capitale acquistando titoli o viceversa investendo altrove.

Per fare questo tipo di scelta gli operatori non si limitano ad osservare il rendimento offerto che, teoricamente, più è alto più dovrebbe allontanare in quanto più rischioso, ma cercano di analizzare a 360 gradi le condizioni socio-politiche del paese (che comprendono molte più cose dei semplici indicatori economici) e soprattutto tengono sempre in considerazione la natura stessa del titolo, che è appunto garantito da uno Stato sovrano.

Non è un caso, infatti, che questo valore rientri più nel dibattito e nella partita politica, come successo nel 2011 durante l'ultimo governo Berlusconi su cui furono avanzate varie interpretazioni (addirittura parlando di "colpo di stato"come raccontato da ilfattoquotidiano.it) o ancora recentemente nel 2018 quando lo stesso Paolo Savona, allora Ministro per gli affari europei, si vide costretto ad annunciare modifiche alla manovra come possiamo leggere in questo articolo di quifinanza.it relativo a quei giorni caldi.

Ma è proprio perché non stiamo parlando di una semplice impresa ma di uno Stato membro dell’Eurozona considerato, in gergo, “Too big to fail” (cioè una di quelle realtà troppo importanti per fallire) che un eventuale default finanziario verrebbe considerato come molto improbabile in quanto genererebbe un effetto valanga che le istituzioni sicuramente proverebbero a scongiurare con tutte le proprie forze.

Un esempio lampante è stato il piano del 2012 chiamato “Quantitative Easing” con cui Mario Draghi, allora presidente della BCE (Banca Centrale Europea), impegnava l’istituto europeo all’acquisto massiccio di titoli degli Stati membri dell’Eurozona, in particolare di quei paesi in cui apparentemente il debito pubblico stava raggiungendo ritmi insostenibili, come l’Italia.

Fu talmente importante l'intervento per il salvataggio dell'Euro che, come riporta wired.it in questo articolo, la famosa frase con cui Draghi annunciò il piano, il famoso “whatever it takes” (letteralmente “a qualsiasi costo”), ha guadagnato un posto nella famosa enciclopedia Treccani.

Cosa fare quando lo spread sale

Quando lo spread sale quel che succede è che lo Stato si ritrova di fatto con meno liquidità da poter spendere e di conseguenza sarà costretto a rivedere al ribasso la spesa pubblica e più in generale l’erogazione di denaro quindi comunque non è qualcosa di cui rallegrarsi da cittadini, nonostante, come detto, non vedremo degli effetti negativi immediati nei nostri risparmi, nei nostri mutui o nella nostra capacità di spesa, ma sul lungo periodo potrebbe verificarsi un impoverimento della popolazione generalizzato.

Ma osservando il fenomeno in maniera fredda e cinica, senza farci prendere da panico immotivato, abbiamo almeno 3 azioni per tutelarci da poter mettere in campo:

1- Acquistare BTP

Ebbene si. Se non siete delle persone particolarmente pessimiste, credete nel vostro paese e, sulla base di quanto detto in precedenza, ritenete che a nessuno converrebbe che un paese come l’Italia fallisca, è il momento giusto per fare un prestito al vostro paese che in futuro vi ripagherà della fiducia con rendimenti allettanti. Sarebbe una piccola scommessa ragionata e patriottica.

Se non sai come fare puoi leggere questo articolo di soldioggi.it.

2- Far valere il proprio capitale

Se avete disponibilità di capitali è il momento giusto per andare a caccia di affari.

Quando lo spread è alto il credito erogato dallo Stato è notevolmente ridotto, le condizioni diventano più stringenti e gli istituti chiederanno maggiori garanzie.

Di conseguenza chi dovesse avere bisogno di liquidità immediata potrebbe considerare di vendere e di volerlo fare in fretta.

Proprio per questo potrebbe essere il momento giusto per voi per investire i risparmi in immobili o attività commerciali

Avreste gran parte delle condizioni di contrattazione a vostro vantaggio, vi siedereste al tavolo delle trattative in un momento in cui il rapporto tra domanda e offerta di denaro pende sicuramente a vantaggio dell’offerta e quindi, se avete denaro da offrire, potreste avere l’occasione per fare affari a prezzi quasi stracciati.

3- Adeguatevi allo Stato

La terza, più conservativa, opzione è per chi non ha disponibilità di capitali e si trova a dover affrontare un medio-lungo periodo di spread alto.

Come spiegato lo Stato avrà meno liquidità da immettere e questo a cascata potrebbe riguardare tutti. In tal caso l’ideale è rivedere le proprie spese, consultare il proprio commercialista, provare a tagliare qualche costo superfluo adeguandosi, così, all’impoverimento diffuso che si prospetterà per il futuro, sperando che la situazione sia solo passeggera.

Evitate di insistere sulla richiesta di credito, tutelate i vostri beni quanto più possibile e cercate di affrontare il momento adeguando le vostre spese correnti allo status del momento. Se riuscirete a stringere i denti durante questo periodo dovreste trarne i dovuti benefici nel momento in cui lo spread sarà basso, per cui potrete seguire i prossimi 3 consigli.

Cosa fare quando lo spread scende

Quando lo spread scende il paese in pratica sta ricevendo molta fiducia dai mercati e di conseguenza riesce ad ottenere prestiti che si trasformano in spesa pubblica ma soprattutto in credito.

Se lo Stato ha il vento in poppa è sempre un buon momento per alzare le nostre vele e di seguito potrete leggere 3 possibilità da cogliere quando lo spread è particolarmente basso.

1-Realizza un progetto che avevi in cantiere

In un momento in cui le banche sono meno restie nell’erogazione del credito potrebbe essere una buona idea cercare finanziamenti per startup che avevamo sempre sognato o per decidersi ad aprire un ramo d'azienda che non avevamo mai avuto il coraggio di far partire.

Il benessere diffuso e la possibilità di ottenere facilmente il capitale sufficiente potrebbero essere due fattori determinanti per far si che il nostro progetto possa partire con la giusta serenità per permetterci di concentrarci sulle attività pratiche, quindi perché non cogliere quest’occasione per giocare le nostre carte?

2-Investi su segmenti “Premium”

Se sei un imprenditore e hai già coronato il tuo sogno di vedere avviata la tua impresa, un periodo in cui lo spread è basso potrebbe rappresentare l’occasione per aggredire segmenti di mercato alto spendenti.

Saremmo in un periodo in cui tendenzialmente la popolazione è diffusamente “più ricca” e quindi più predisposta a spendere ricercando il meglio e tu potresti lavorare su offerte sempre più ricercate ed esperienze più gratificanti anche se non per tutte le tasche. In un periodo di benessere diffuso, se conosci la tua clientela, è certo che non avrai carenza di domanda.

3-Valuta una strategia di risparmio

Anche in questo caso vogliamo dare un’opzione più conservativa. Non tutti hanno un’impresa o voglia di averne una e spesso interessa soltanto avere dei risparmi da parte per eventualità future o per i propri figli.

Quando lo spread è basso il costo della vita è più agevole e le tasse più contenute. Puoi approfittare del momento per valutare una strategia di risparmio efficace e cominciare da adesso ad accantonare parte delle tue entrate per il futuro o magari, perché no, per raggiungere quella cifra che ti permetterà di fare un giorno i tuoi investimenti in maniera sicura e serena senza dover affrontare rate di prestito o finanziamento.

Queste sono solo alcune idee su come comportarsi, lucidamente, rispetto ai movimenti dello spread.

Ciò che davvero conta è che sia chiaro che questo parametro non deve rappresentare un generatore di panico o un orgoglio nazionale. E’ un indicatore sicuramente importante e che la politica deve tenere sotto controllo, ma le oscillazioni sui brevi periodi non incidono particolarmente sulla nostra vita, mentre sui trend di lungo periodo è sempre possibile trovare le risposte pratiche e adeguate per non lasciarsi trovare impreparati.