Non sappiamo che cosa innescherà la prossima crisi economica, ma un probabile candidato è la vendita estera di dollari USA combinata con un crollo delle finanze del governo degli Stati Uniti. Forse il coronavirus si rivelerà un "cigno nero", ma esistono già le condizioni alla base di una crisi economica e monetaria.

Questo articolo esaminerà i risultati alternativi, visto che l'attuale situazione assomiglia al crollo del programma Mississippi di John Law. La chiave per capirlo è guardare il legame tra i prezzi degli asset e le valute fiat.

Introduzione

In vista di un evento finanziario è una questione di congetture anticiparne il corso. Nelle ultime settimane sono stati osservati diversi segni di una recessione globale, cosa che ci dice che una crisi sistemica arriverà a breve. Oltre a ciò, il coronavirus potrebbe rivelarsi una piaga delle proporzioni bibliche, almeno così recita l'opinione generale. In tal caso il danno economico sarebbe immenso.

Un analista potrebbe dedurre che uno dei seguenti esiti è quindi probabile:

  1. Esito da manuale. Alcune banche finiscono nei guai e vengono salvate. I banchieri diventano cauti coi prestiti e cercano di ritirare le linee di credito da clienti più rischiosi. Ne consegue una moderata recessione, la disoccupazione aumenta, il tasso d'inflazione diminuisce e le banche centrali rispondono allentando la politica monetaria. Col tempo l'economia si stabilizza e inizia a riprendersi. Questa è l'aspettativa neo-keynesiana di economisti e pianificatori monetari impiegati dalle banche centrali, degli stati e dei mercati finanziari.