Dal 1° luglio arriva lo stop ai prelievi in contanti per tutti i correntisti di ING Direct! La popolare banca olandese, leader europea dell’online banking, avrebbe annunciato ai propri clienti la decisione di operare una profonda riorganizzazione delle proprie filiali. Il riassetto della struttura delle filiali sul territorio sarebbe motivato dall’esigenza di rispondere con un taglio dei costi alla crisi generata dalla pandemia la quale, oltre al tessuto produttivo, avrebbe colpito anche l’industria finanziaria.

Questo che cosa significa per i titolari di un Conto Corrente Arancio presso ING Direct? Vediamo nel dettaglio che cosa cambia dal 1° luglio.

Bancomat ING Direct: lo stop ai prelievi dal 1° luglio 2021

Come enunciato dal documento che hanno ricevuto tutti i correntisti di ING Direct, il contesto macroeconomico è notevolmente mutato a causa della crisi pandemica, la quale ha accelerato i processi di digitalizzazione già in atto da tempo. 

«Più̀ nel dettaglio, la richiesta del mercato dei servizi bancari e finanziari è sempre più̀ diretta ad ottenere servizi digitalizzati per la gestione delle proprie esigenze finanziarie, nonché́ una consulenza personalizzata, in modalità̀ anche remota, per la gestione delle esigenze più̀ complesse.» 

In concreto, per i titolari di un Conto Corrente Arancio, questo significa che molti dei servizi che fino ad ora sono stati disponibili presso le filiali di ING Direct sparse per la penisola saranno disponibili soltanto online.

Anche per quanto riguarda l’utilizzo del contante, la rapida evoluzione degli strumenti di pagamento digitale, ha indotto la banca olandese a decidere di dismettere tutti i suoi sportelli ATM e le proprie casse automatiche, le quali rimarranno disponibili soltanto fino al 30 giugno 2021. Non sarà insomma più possibile recarsi presso un bancomat di ING Direct per il prelievo di contanti presso gli sportelli ATM della banca, né presso le casse automatiche delle filiali ING.

Questo varrà per i prelievi effettuati mediante carte di debito, carte prepagate o carte di credito.

Bancomat ING Direct: lo stop riguarda anche i versamenti di contanti e assegni

Allo stesso modo, privando il territorio delle casse automatiche e degli sportelli ATM, i titolari di Conto Corrente Arancio non potranno più né versare contanti sul proprio conto presso una filiale ING, né versare assegni.

Mentre per il versamento dei contanti la banca non fornisce indicazioni sul futuro del servizio, per quanto riguarda il versamento degli assegni potrà essere effettuato mediante una spedizione mediante posta (preferibilmente assicurata), all’indirizzo: ING – Casella Postale 10632 – 20159 Milano.

Bancomat ING Direct: come effettuare prelievi in contanti dal 1° luglio 2021?

In ogni caso, come già sanno tutti i titolari di un Conto Corrente Arancio, grazie alla carta di debito MasterCard fornita da ING Direct, sarà comunque possibile prelevare contanti presso i bancomat di tutta Europa. In questo caso, il costo dell’operazione varia a seconda del tipo di conto di cui si è titolari.

In particolare, se si ha attivo il modulo “Zero Vincoli” che prevede l’accredito dello stipendio sul conto, il prelievo è gratuito presso i bancomat di tutta Europa. Diversamente, il costo dell’operazione è pari a 0,75 €. Oppure, per i correntisti con più anzianità, il costo del ritiro presso un bancomat è pari 0,50 € per il ritiro di somme inferiori ai 50 euro.

Va comunque ricordato che il prelievo è possibile, sì, presso gli sportelli bancomat di tutta Europa, tranne presso quelli di Poste Italiane.

Oltre lo stop a bancomat e contanti: cosa succede alle filiali di ING Direct?

Altri cambiamenti importanti per i clienti di ING Direct e i titolari di un Conto Corrente Arancio, riguarderanno, dal 1° luglio, le tipologie di operazione che potranno essere effettuate presso le filiali dislocate sul territorio. O meglio, quelle operazioni che non potranno più essere effettuate.

Infatti, a partire dal prossimo mese, così come comunicato ufficialmente dalla stessa banca, non ci si potrà più recare presso una filiale ING Direct, se non per richiedere l’apertura di nuovi prodotti bancari, finanziari e assicurativi, oppure per effettuare tutte le attività riguardanti i servizi di investimento. In ogni caso, anche per effettuare tali operazioni, occorrerà prenotare un appuntamento dalla sezione “Contattaci” dell’Area Riservata sul sito della banca.

Insomma, gran parte delle operazioni che fino ad ora potevano essere svolte in filiale, verranno interamente delegate alle piattaforme online e al servizio clienti telefonico. Un bel cambiamento!

ING Direct motiva questa rivoluzione con la convinzione che, in uno scenario economico e sociale profondamente mutato rispetto al passato, sempre più centrale diventerà per le banche offrire i propri servizi offrendo un modello di assistenza che privilegi le modalità di interazione online e a distanza per la gestione autonoma delle proprie finanze.

Questo significa anche che la stessa distribuzione delle filiali ING Direct sul territorio nazionale subirà un profondo mutamento. Non solo, infatti, verranno dismessi tutti gli sportelli automatici e bancomat ora presenti, ma alcune filiali verranno trasferite o addirittura smantellate, riducendone il numero totale.

In particolare, la banca ha comunicato che le filiali di Roma Salaria, Roma Tuscolana, Napoli, Padova, Milano, Bologna verranno trasferite presso altre sedi presenti nelle medesime stesse città. Mentre verranno chiuse definitivamente le filiali di Trieste, Mestre, Vicenza, Genova, Firenze, Cagliari, Catania, Bergamo, Verona, e Monza. L’unica filiale che rimarrà presso la sua sede attuale è quella di Torino, situata Via XX Settembre 58.

Resta comunque inteso che tutte quante le filiali ING Direct che rimarranno attive, trasferite o meno, vedranno modificata la loro operatività secondo le linee guida dell’azienda, che abbiamo già tracciato.

Oltre lo stop a bancomat e contanti: addio Conto Arancio!

Non finisce qui. Un’altra novità che verrà introdotta a partire dal 1° luglio riguarda il Conto Arancio. Come sa infatti chi è titolare di un Conto Corrente Arancio presso ING Direct, la banca, oltre al servizio di conto corrente, offre anche un conto deposito: il Conto Arancio, appunto.

Questo può essere utile per parcheggiare i propri risparmi ed eventualmente bloccarli per ottenerne una rendita. Be’, la sorpresa è che dal 1° luglio, oltre a dismettere i servizi bancomat e riorganizzare le attività delle filiali distaccate sul territorio, ING Direct non renderà più disponibile la possibilità di alimentare il proprio Conto Arancio mediante bonifici, assegni o giroconti dal proprio conto corrente.

Stop ai contanti, dismissione bancomat, riorganizzazione delle filiali e dei servizi: perché tutti questi cambiamenti in ING Direct?

Ma perché tutti questi cambiamenti? Se è vero che la metamorfosi avviata da ING Direct risponde, come del resto enunciato dalla stessa banca nei suoi comunicati ufficiali, ad un mutato scenario macroeconomico, è altrettanto vero che un così radicale cambiamento rappresenta un notevole taglio dei costi.

ING Direct, è bene ribadirlo, è una banca in salute. Tra i suoi correntisti, solo in Italia, vi sono oltre 1,3 milioni di soggetti, e nel quarto quadrimestre del 2020 ha chiuso con un utile netto che si attesta a 727 milioni di euro. Nel mondo, ING conta invece quasi 40 milioni di clienti, tra primary retail e retail.

Il colosso bancario olandese sembra insomma avere presso al volo la palla al balzo della crisi generata dalla pandemia per accelerare ulteriormente il processo di digitalizzazione della moneta e dei servizi che, più o meno speditamente, va realizzandosi in tutto il mondo.



Non solo. Lo scenario macroeconomico globale ha visto una drammatica riduzione dei consumi e una corsa al risparmio dei consumatori, che ha fatto letteralmente esplodere la quantità di liquidità “parcheggiata” presso conti di deposito, in attesa di tempi migliori nei quali poter riprendere a spendere. Se a ciò si somma il fatto che gli accomodanti tassi di interesse stabiliti dalla BCE viaggiano ormai da anni a percentuali prossime allo zero, si capisce come mai ING Direct abbia deciso di introdurre tutte queste novità.

Come ha ben spiegato Alessandro Foti, amministratore delegato di Fineco — un’altra banca online attraversata da profonde modifiche strutturali — occorre «invogliare gli italiani a non tenere i loro risparmi sul conto». I «ristagno di liquidità», infatti, «non è positivo né per i clienti né per il sistema nel suo complesso». Le banche commerciali, infatti, che traggono la maggior parte del loro fatturato grazie alla raccolta e al finanziamento ai privati e alle aziende, possono entrare in difficoltà nel momento in cui esse divengano soltanto un altro sistema per stoccare il denaro sotto il materasso.

Per maggiori informazioni: tutti i contatti di ING Direct

In ogni caso, i clienti di ING Direct possono rivolgersi al servizio clienti dalla propria banca per ottenere maggiori informazioni in relazione ai molti cambiamenti in atto.

Il servizio clienti è disponibile al numero verde 800 71 72 73 per le chiamate da telefono fisso e al numero 02 999 67 89 per chiamate che provengano da cellulare o dall’estero. Il Servizio Clienti è attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 22.00, mentre il sabato dalle 8.00 alle 18.00.

Per chi invece non sia cliente, oppure non abbia ancora ricevuto i codici di accesso, il numero da chiamare è lo 02 99967921.