Stufa a pellet, vuoi risparmiare il 30%? Presta attenzione all’aerazione: ecco perchè

Se utilizzi la stufa a pellet per risparmiare il 30% devi prestare attenzione all'aerazione: ecco perchè.

Incertezza economica e rincari sono ormai all’ordine del giorno per gli italiani. A preoccupare gli italiani non solo il caro bolletta e l’aumento del costo della vita ma anche alcune misure non riconfermate dal governo Meloni.

Tra le tante quella che potrebbe generare più ripercussioni è il ritorno all’Iva ordinare sull’acquisto del pellet.

Già, perché nel 2023 per contrastare gli eccessivi rincari sul prezzo del pellet, il governo dopo ripetuti solleciti ha previsto l’applicazione dell’Iva al 10% sull’acquisto del biocombustibile.

La nuova manovra finanziaria però ha rinnovato l’applicazione solo per i primi 2 mesi del 2024, ed ora il governo non sembra intenzionato a fare passi indietro.

Dal 1° marzo dunque l’Iva sul pellet è tornata a quella ordinaria. C’è da dire che il prezzo del pellet ha subito forti rialzi nel 2022, ma nonostante tutto è rimasta la biomassa più usata dagli italiani nonché quella che produce risparmio se paragonata al gas e al metano.

Ma per avere ulteriore risparmio, non tutti lo sanno che è opportuno, oltre a puntare su materie prime di qualità puntare sulle moderne stufe a pellet e sulla manutenzione di questi apparecchi.

Non tutti sanno però che c’è una cosa che va tenuta sotto controllo più di altri: l’aerazione. Scopriamo insieme perchè.

Stufa a pellet, vuoi risparmiare il 30%? Presta attenzione all’aerazione: ecco perchè

Cresce il numero degli italiani che usano come strumento di riscaldamento complementare le stufe a pellet.

Oltre al naturale risparmio prodotto dall’uso di questo combustibile, pochi sanno che un’attenta manutenzione della stufa usata può procurare un ulteriore risparmio.

La pulizia quotidiana della  propria stufa a pellet non solo offre vantaggi per ma ne garantisce un migliore funzionamento e dunque efficacia.

Ma una cosa in particolare va tenuta d’occhio e che pochi sanno oltre alla pulizia regolare e la manutenzione di base: si tratta dell’aerazione.

Questa infatti deve essere adeguata per far si che la stufa funzioni in maniera efficiente procurando un ulteriore risparmio di circa il 30%.

Va detto subito che le stufe necessitano di una buona quantità di ossigeno per far bruciare il pellet in maniera ottimale.

Se il flusso di aria e insufficiente, la combustione potrebbe essere incompleta provocando una produzione di calore inefficiente e a una maggiore emissione di sostanze nocive.

Se questo problema si verifica in ambienti ben isolati oppure in stanze piccole, si potrebbero avere seri problemi.

Dunque per un’ottima areazione è necessario:

  • pulire i bruciatori,

  • pulire il cassetto della cenere 

  • pulire il condotto di scarico.

Se questa pulizia viene fatta in maniera regolare ma c’è ancora problema di areazione allora questo potrebbe compromettere l’efficienza della stufa.

Tuttavia, anche se questi compiti sono eseguiti regolarmente, potrebbe ancora esserci un problema di aerazione che influisce sul funzionamento complessivo della stufa.

Stufa a pellet, ecco altri fattori di risparmio

Lo abbiamo detto, per far si che il risparmio generato dalle stufe a pellet cresca è necessaria una buona areazione dell’apparecchio.

Oltre alla pulizia dei vari condotti per evitare eventuali ostruzioni derivante da polvere, detriti o altri ostacoli  è importante verificare che la stufa sia installata in un’area ben ventilata.

Ciò significa avere a disposizione delle prese d’aria intorno alla stufa e se eventualmente la stufa è installata in un ambiente chiuso potrebbe essere necessario installare un sistema di ventilazione aggiuntivo così da garantire un flusso d’aria sufficiente alla combustione.

Questa la pulizia straordinaria

Molto importante dunque per i sistemi di aerazione è la manutenzione ordinaria e quotidiana ma anche quella straordinaria che deve essere fatta da un tecnico specializzato.

Pulizia dello scambiatore di calore, la pulizia del condotto della cenere e del fumo, la pulizia della canna fumaria dovrebbero essere fatti almeno una volta l’anno.

E soprattutto la  pulizia della canna fumaria deve essere fatta rispettando la normativa UNI 10683.

Achiropita Cicala
Achiropita Cicala
Collaboratore giornalistico, classe 1985.Ho una laurea magistrale in Economia Applicata, conseguita presso l'Università degli Studi della Calabria. A percorso universitario ultimato, ho approfondito sul campo le competenze acquisite in Finanza e Statistica presso alcuni studi commerciali. Attualmente, collaboro con diverse testate giornalistiche online per le quali scrivo, con flessibilità, di argomenti che spaziano dall'economia alla politica, dal mondo della scuola a quello dell'amministrazione pubblica. Passioni? La scrittura in primis, la grafica in secundis!
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