Tutte le ultime novità sull'applicabilità del Superbonus 110% e del bonus facciate al 90%. La maggioranza politica si è riunita nuovamente per chiudere in via definitiva la questione sui bonus edilizi. Per quanto riguarda le villette viene meno il vincolo reddituale che prevedeva la presenza di un tetto ISEE per l’accesso al beneficio fiscale. Come è possibile che venga rimodulato in rialzo con una fascia di reddito molto amplia che oscillo da 25mila a non oltre 40mila euro. La vera questione ruota sulle coperture.

Il Governo sembrerebbe pronto a fornire un quadro esaustivo su tutte le richieste pervenute dalle varie forze politiche, perfezionando laddove è possibile, i limiti inerenti al superbonus 110%, rettificandone i vincoli ancora prima di giungere nella Legge di Bilancio 2022.

L’obbiettivo resta quello di poter garantire l’agevolazione fiscale a una vasta platea di beneficiari. Ecco, perché, si pensa di eliminare del tutto il limite reddituale annuo di non oltre 25mila euro attraverso l’indicatore ISEE.

Una cancellazione che consentirebbe l’accesso al beneficio fiscale amplificato comprendendo sia gli interventi diretti all’efficientamento energetico che, quelli relativi alla messa in sicurezza delle villette, definite unità unifamiliari. Un punto che ha trovato la maggioranza coesa, per questo motivo sembrerebbe che il Governo sia pronto a rimodulare le disposizioni. 

Superbonus 110% senza ISEE, ultime notizie dal Governo Draghi!

Come riporta Il Sole 24 Ore, La sottosegretaria all’Economia, Alessandra Sartore, nella fase conclusiva della riunione tenutasi il giorno 7 dicembre, ha spiegato che sulla Manovra 2022, il Governo italiano sta chiudendo il cerchio sul Superbonus 110% finalizzato a chiudere con le modifiche condivise dalla maggioranza politica.

Il Mef nella giornata di oggi si è impegnato a fornire l’esatta valutazione in termini di costi per la cancellazione del limite reddituale ISEE o, quantomeno di giungere a una rimodulazione del tesso sino non oltre 40.000 mila. 

Secondo il Movimento 5 Stelle tutte le forze politiche sono coese per definire l’ampliamento del Superbonus 110% falciando la presenza del limite reddituale ISEE, previsto per le villette dal periodo di giugno sino alla chiusura dell’anno 2022. Verrebbero meno anche i vincoli sulla prima casa e quelli riferiti alla CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata). 

Si consiglia la visione del video YouTube di Carlo Pagliai sulle novità sul Superbonus 110%.

 

Superbonus 110% e Bonus Facciate al 90%: troppi nodi da sciogliere

Tutto farebbe supporre a uno sblocco definitivo delle questioni sui bonus casa, la partita sebbene sembri agli sgoccioli resta ancora aperta, sul tavolo in discussione spuntano nuove presenze. Il primo è il bonus facciate che ai sensi e per gli effetti dell’articolo 9 della bozza della Legge di Bilancio 2022, subisce diverse modifiche.

Infatti, il bonus facciate con decorrenza dal 1° gennaio viene rimodulata in ribasso l’agevolazione fiscale per tutto il 2022. In sintesi, si passa da un beneficio fiscale del 90% attivo sino al 31 dicembre 2021, sino ad arrivare al 1° gennaio 2022 con un’agevolazione fiscale nella misura del 60%. 

La maggioranza politica sul bonus facciale appare rincorrere un unico pensiero, ovvero eliminazione dei tagli riferiti alle aliquote per il 2022. Secondo Forza Italia è necessario che l’incentivo fiscale venga prorogato almeno per un altro anno, senza l’apporto di modifiche che difatti ne riducono il beneficio economico.  Il vero nocciolo della questione, restano le coperture. Sostanzialmente, mantenere il bonus facciate così’ risulterebbe un onere eccessivo per le casse dello Stato. 

D’altra parte, anche il Pd aveva avviato un intervento di proroga di almeno 6 mesi, che avrebbe consentito l’utilizzo del bonus facciale al 90% per un periodo temporale stimato al 30 giugno 2022. Uno slittamento della misura accompagnata da una dote finanziaria di almeno 600 milioni di euro. In altre parole, il medesimo stanziamento previsto per i correttivi al Ddl della Manovra di Bilancio 2022.

Attenzione però, c’è anche da dire che diversi gruppi stanno pensando di risolvere il problema piuttosto grosso, attuando un’azione di forza sull’Esecutivo al fine di consentire attraverso la Manovra di Bilancio 2022 una pianificazione strutturale che investa tutti i bonus edilizi.

Un progetto che mira a legare gli incentivi edilizi, così come sottolineato anche dal Pd. Un percorso legato al PNRR impostato anche sotto il profilo di una rigenerazione spinta in un’ottica green. Naturalmente, sembra alquanto difficile riuscire a innescare nell’immediato una rapida risoluzione al problema in tempi così ristretti. 

Superbonus 110%: cosa vogliono i partiti?

Un differimento degli incentivi per la riqualificazione energetica, anche perché secondo i partiti il Superbonus 110% è uno strumento diretto alla messa in sicurezza d'immobili ed edifici, quindi dovrebbero sparire ogni sorta di vincoli o condizioni che ne limiterebbero il campo di azione. O, almeno, questo e quanto emerge in breve da diversi emendamenti collegati alla bozza di Legge di Bilancio 2022. 

L’edilizia rappresenta il traino dell’economia nazionale, bisognerebbe favorire le detrazioni fiscali al 110% così come anticipate dal Decreto Rilancio promosso dall’ex governo Conte. Una misura centrale immessa in un periodo di crisi pandemica per spingere in rialzo l’economia del Paese, sfruttando appieno le potenzialità del settore immobiliare

Superbonus 110%: ecco le novità presenti nella Legge di Bilancio 2022

Come riporta Wall Street Italia, il Superbonus 110% rappresenta un ottimo beneficio fiscale per coloro che sostengono le spese per diversi lavori sugli immobili. In sintesi, parliamo d'interventi votati al risparmio energetico, nonché volti a garantire la messa in sicurezza sismica degli edifici. 

Il Superbonus 110% potrà essere sfruttato per diversi lavori, tra cui: garantire un isolamento termico con un limite di spesa detraibile del valore non superiore a 60.000 euro per unità immobiliare; provvedere al ricambio degli impianti centralizzati a condensazione o a pompa di calore, e infine, con impianti di micro-cogenerazione, con limite di spesa detraibile del valore non superiore a 30.000 euro per unità immobiliare.

I correttivi sul Superbonus 110% presenti nella bozza di Legge di Bilancio 2022, puntano su varie date di scadenze riferite alla realizzazione dei lavori legate all’agevolazione fiscale. Per i lavori istituiti nei condomini da 2 a 4 unità immobiliari la richiesta del beneficio fiscale con il superbonus viene differito con l’applicazione di aliquote in misura decrescente sino alla data del 31 dicembre 2025.

Il vero spostamento riguarderà tutti i costi sostenuti sino alla data del 31 dicembre 2023. Mentre, per quelle sostenute entro il 31 dicembre 2024 viene applicata una percentuale al 70%, infine viene applicata la misura del 65% per le spese sostenute per gli interventi sugli immobili fino alla data del 31 dicembre 2025.

Per le villette o unifamiliari, il Superbonus è stato differito nel 2022 dal periodo temporale che va dal 30 giugno e non oltre il 31 dicembre 2022. Tuttavia, cambiano i criteri di accessibilità al beneficio fiscale.

Nello specifico, coloro che entro la data del 30 settembre 2021 hanno provveduto in modo celere all’esibizione della CILAS o, comunque, hanno provveduto ad avanzare la richiesta per lo stato di demolizione e ricostruzione di un immobile, potrà godere di tutta l’agevolazione fiscale prevista per il Superbonus 110% applicata sulle spese sostenute sino alla data del 31 dicembre 2022.

Coloro che invece hanno saltato tale data presentato tale incartamento dopo la data del 30 settembre 2021, ha diritto al beneficio fiscale del superbonus 110% sino alla data del 31 dicembre 2022, per i lavori realizzati sull’immobile principale, ma subordinato alla presenza di un reddito annuo calcolato con l’Indicatore ISEE non più alto di 25mila euro.