Tra poche settimane chiedere la cessione del credito per beneficiare delle agevolazioni fiscali previste dal Superbonus110% e da tutti gli altri incentivi per il quale è prevista sarà molto più facile ed accessibile a tutti, alle imprese così come per i privati.

Questo grazie ad un nuovo decreto da parte del  Ministero dell'Economia-chiarendo la normativa in vigore-toglierà le incertezze a tutti quegli operatori che hanno frenato il servizio.

E' inutile dire che nel momento in cui accadrà questo le richieste per gli interventi di efficientamento energetico ammessi dal Superbonus110% schizzeranno alle stelle.

Il Superbonus110% dopo delle difficoltà iniziali dovute all'eccessiva burocrazia che ne ha impedito la crescita bloccando numerosi cantieri nonchè ai dibattiti politici riguardo l'eventuale proroga ormai annunciata dal governo Draghi fino al 2023, con l'introduzione delle ultime modifiche ed una semplificazione della normativa, sta vivendo una fase di grande accelerazione con numerosi cantieri che avviano i lavori su immobili di tutta Italia.

Se interessati al tema potrete visionare un interessante video del geometra Danilo Torresi, una vera e prorpia guida completa su come accedere agli incentivi previsti da Superbonus110%, aggiornata di tutte le ultime novità volute dal governo Draghi.

Superbonus110%: ora chiedere la cessione del credito diventa più facile

Uno degli aspetti chiave del Superbonus110% è rappresentato dalla possibilità da parte di chi lo richiede di poter usufruire della modalità cessione del credito recuperando così la spesa sostenuta per gli interventi previsti-solitamente molto costosi-in brevissimo tempo.

Chiaramente questa modalità è decisamente più incentivante rispetto alla detrazione Irpef in cui il beneficiario del Superbonus110% si trova a dover anticipare di tasca propria la spesa per i lavori eseguiti che successivamente verranno rimborsati tramite denuncia dei redditi in 5 rate annuali di uguale importo.

Ora avere la quasi certezza di poter accedere al bonus tramite cessione del credito rappresenta una notizia straordinaria soprattutto per le famiglie che dovranno decidere se votare si o no ai lavori a livello condominiale.

Superbonus110%: cosa aveva tenuto bloccato banche e istituti di credito?

Ma cosa ha generato incertezze tra banche ed istituti finanziari bloccando le procedure di cessioni del credito?

La responsabilità è da attribuire ad un decreto emanato dal Ministero dell'Economia datato 2015 che disciplina le attività di banche ed istituti finanziari prevedendo la possibilità che quest'ultimi possano esercitare l'attività di concessione di finanziamenti.

Il testo riporta però alcune eccezioni,

"l'acquisto dei crediti di imposta sul valore aggiunto relativi a cessioni di beni e servizi nei casi previsti dalla normativa vigente" ed è stato proprio questo il punto in cui molti operatori seriamente intenzionati a concedere finanziamenti successivamente rimborsati dallo Stato si sono arenati.

Leggendo attentamente la norma infatti sembrerebbe che i crediti relativi al Superbonus110% e agli altri bonus edilizi sarebbe una attività concessa solo ed esclusivamente alle banche, tagliando fuori tutti gli altri operatori che lavorano nel mondo del credito.

Superbonus110%: la soluzione che permetterà a tutti gli istituti di finanziare i lavori

La soluzione che permetterà a tutti gli istituti di credito di poter finanziare i lavori previsti dal Superbonus110%, come già scritto in precedenza arriva dal Ministero dell'Economia.

A breve verrà emanato un nuovo provvedimento chiarificatore che afferma un concetto assolutamente semplice:

siccome nel 2015 quella dei crediti Iva era l'unica fattispecie di questo tipo e dunque non potevano essere citate, l'eccezione va interpretata in senso allargato comprendendo anche le forme di credito d'imposte che nel contempo sono state rese possibili.

Una precisazione all'apparenza formale, ma che in verità fa tutta la differenza del mondo poichè dovrebbe portare in tempi brevi ad allargare il mercato dei finanziamenti oltre che alle banche a molti altri istituti di credito, con la conseguenza che sarà più facile per tutti poter usufruire di questa vantaggiosa forma di rimborso rappresentata dalla cessione del credito.

Ciò significa che i crediti potranno essere ceduti alle aziende responsabili degli interventi o ad altri soggetti, persone fisiche o società.

Modalità quest'ultima che si va ad affiancare alla classica detrazione Irpef-che prevede un rimborso in denuncia dei redditi tramite 5 ratte annuali di uguale importo-e allo sconto in fattura da chiedere alle imprese.

Superbonus110%: Come funziona

Il Superbonus110% prevede la possibilità di eseguire interventi che migliorino l'efficienza energetica o il rischio sismico (Sismabonus) dell'edificio oggetto dei lavori usufruendo di una agevolazione fiscale che prevede il rimborso del 110% sulle spese sostenute. 

Tale misura potrà essere richiesta per abitazioni unifamiliari, plurifamiliari e condomini nel totale rispetto del testo normativo.

Gli interventi ammessi dal Superbonus 110% si dividono in due categorie, lavori trainanti e lavori trainati.

Facciamo quindi ordine, i lavori trainati sono gli interventi principali che consistono nel cappotto termico, nella sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sulle parti comuni degli edifici, e nella sostituzione di impianti di climatizzazione invernale sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari.

Passando agli interventi trinati quelli ammessi dal Superbonus110% sono sostituzione degli infissi, abbattimento delle barriere architettoniche, installazione di pannelli fotovoltaici, installazione della colonnina per la ricarica di veicoli elettrici.

Per far si che i lavori trainati rientrino nei lavori ammessi dal Superbonus110% dovrà accadere che vengano eseguiti in contemporanea con almeno uno degli interventi principali, l'intero intervento di ristrutturazione dovrà portare al miglioramento dell'immobile di almeno due classi energetiche.

Superbonus 110%: novità sui lavori trainanti e trainati

Il Superbonus110% è il provvedimento per il quale il governo ha stanziato più risorse, nel PNRR è stato dato grande risalto a questa misura e gran parte dei soldi provenienti dall'Europa verranno impiegati con la promessa di riqualificare dal punto di vista dell'efficientamento energetico almeno il 50% del parco immobili italiano.

Nel tempo il testo ha subito varie modifiche cercando sempre nuovi miglioramenti.

In questo paragrafo andremo a conoscere le ultime novità che hanno caratterizzato un aspetto tecnico del provvedimento, stiamo parlando dei lavori trainati e trainanti.

Partendo dai lavori trainanti c'è stata una prima modifica sull'intervento di rimozione delle barriere architettoniche, ebbene da segnalare un "allentamento" della norma visto che sarà possibile finanziare il lavoro anche se nel palazzo non è presente alcun soggetto disabile, l'unico vincolo rimasto prevede che nello stabile sia presente almeno un individuo di età pari o superiore a 65 anni.

passando ai lavori trainati, quelli principali, indispensabili per accedere alle agevolazioni previste dal Superbonus110% troviamo due importanti novità che riguardano la deroga alla distanza per il cappotto termico e il cordolo sismico.

Di fronte a questo nuovo scenario, con un un Superbonus110% migliorato grazie alle modifiche apportate alla normativa, accedere alle agevolazioni previste diventa sempre più semplice.

Superbonus 110% e non solo: i bonus edilizi nel 2022

E' di pochi giorni fa la notizia della proroga del Superbonus110% fino al 2023.

Il governo draghi ha trovato le risorse per la copertura finanziaria anche per altri bonus edilizi per il prossimo 2022.

Nella nota di aggiornamento del Def viene riportato 

"la strada verso il triennio che conduce al 2024 è stata programmata e consente di coprire le esigenze per le politiche invariate oltre che per i numerosi provvedimento di rilievo economico e sociale da riconfermare".

Quello che non è ancora certo è la riconferma delle condizioni attualmente in vigore che normano i vari bonus casa.

Voci di corridoio ipotizzano la possibilità di radunare sotto un unico nome tutti i bonus edilizi escluso il superbonus e adottare un'unica detrazione al 75%, in modo facilitare ancor di più la burocrazia e quindi l'accesso per i cittadini che per l'Agenzia delle Entrate.

Tutto comunque sarà più chiaro nella prossima Legge di Bilancio, attesa per fine anno.

Tutto il paese è in attesa di nuove riforme strutturali che il governo draghi sarà chiamato ad attuare e sulle quali si gioca molta credibilità.

E' il caso della riforma previdenziale, cosa accadrà con lo scadere di Quota100?

Per chi fosse interessato al tema può consultare un mio articolo scritto di recente in cui approfondisco le ultime novità sulla riforma delle pensioni prevista per il 2022, cliccando qui.

Altre riforme sulle quali il governo è al lavoro sono quella fiscale e quella relativa agli ammortizzatori sociali

Nella nota di aggiornamento Def sono stati riportati anche interventi di politica fiscale in atto oltre a quelli che verranno prossimamente porteranno ad un incremento del Pil nel biennio 2021-2022.

Il Superbonus110% gioca un ruolo fondamentale per far si che ciò accada, l'accelerata dell'ultimo periodo grazie ad una semplificazione del provvedimento ha fatto si che molti cantieri partissero con i lavori, rimettendo così in moto uno dei settori trainanti dell'economia italiana che negli ultimi anni aveva vissuto un forte periodo di crisi, l'edilizia.