Si sente spesso parlare del bonus cashback e del super cashback da 1.500 euro: si tratta delle nuove misure che il Governo ha introdotto per combattere l’evasione fiscale e abituare gli italiani ad utilizzare i pagamenti digitali (carte di credito o debito, bancomat o applicazioni che permettono di effettuare transazioni digitali). Ma spesso si sente anche parlare dei “furbetti del cashback”, ovvero di tutti quelle persone che hanno ben pensato di sfruttare il cashback per trarre profitto.

Per esempio, qualcuno ha pensato di frazionare le transazioni per effettuare il pieno di carburante fino a registrare una sessantina di operazioni presso un unico benzinaio. O ancora: ci sono anche coloro che hanno diviso le spese superiori a 150 euro per poter ottenere un rimborso doppio. [Ricordiamo, infatti, che per le transazioni fino a 150 euro vale il 10% del rimborso sulla spesa e per le cifre superiori si conteggia soltanto la spesa fino a 150 euro: la cifra eccedente non consente di ottenere un rimborso aggiuntivo].

Tutti questi trucchetti hanno permesso ai furbetti di scalare la classifica del super cashback, ovvero quel ranking dove vengono elencati i 100 mila cittadini italiani che utilizzano di più la carta di credito o il bancomat per effettuare transazioni quotidiane. I vincitori – ovvero coloro che si troveranno nei primi 100 mila posti in classifica – riceveranno dallo Stato un premio pari a 1.500 euro

Una cifra davvero appetibile, che pur di ottenere spinge i consumatori ad adottare comportamenti scorretti nei confronti degli avversari. Ma come si può fare per scalare la classifica (in modo legale) e ottenere i 1.500 euro? È legale frazionare le transazioni in micropagamenti presso un unico esercente? È altrettanto consentito dividere le spese da 150 euro in due parti per poter ottenere il doppio rimborso? Facciamo chiarezza.

Cashback, regole e limiti: cosa dice il decreto?

Il decreto legge del 24 novembre 2020 che ha istituito il cashback riporta anche le regole e i limiti che lo caratterizzano e le regole da rispettare per tutti coloro che vi intendono aderire. Per poter aderire al cashback, quindi, occorre anzitutto essere un cittadino maggiorenne residente in Italia: questo è il primo requisito. Inoltre, è necessario possedere una carta di credito o debito o un bancomat per poter effettuare le transazioni digitali, ovvero gli unici pagamenti che consentono di accedere al rimborso. 

Una volta soddisfatti questi primi requisiti, occorre effettuare la registrazione sull’applicazione IO (o sulle altre applicazioni che permettono di aderire al cashback), registrando la propria carta di credito o bancomat sulla piattaforma. A questo punto, il cittadino può iniziare a fare i propri acquisti presso i soli punti vendita fisici per accumulare credito e rimborsi. Per le spese fino a 150 euro sono previsti rimborsi pari al 10%, ovvero per un massimo d 15 euro. Ogni transazione eseguita viene visualizzata sul proprio Portafoglio. 

Un altro limite imposto ai partecipanti – specificato nel decreto legge del 24 novembre – riguarda l’arco temporale entro il quale si possono effettuare i propri acquisti. Sono stati definiti tre periodi

  • il primo periodo va dal 1° gennaio 2021 al 30 giugno 2021,
  • il secondo va dal 1° luglio 2021 al 31 dicembre 2021,
  • il terzo periodo va dal 1° gennaio 2022 al 30 giugno 2022. 

La possibilità di un taglio al cashback, però, è dietro l’angolo, ancor di più ora che si sta insediando un nuovo Governo. La nuova misura, quindi, potrebbe ricevere uno stop al termine del primo periodo, ovvero al 30 giugno 2021.

Di fatto, quindi, non esiste una vera e propria limitazione sul frazionamento delle transazioni (per il quale sono state avanzate diverse proteste soprattutto dai benzinai), ma il Fisco ha deciso di avviare opportuni controlli anti frode sui “furbetti del cashback”.

Fisco, controlli su “furbetti del cashback”: cosa rischiano?

Andando ad analizzare le limitazioni imposte dal decreto attuativo del bonus cashback non è possibile individuare alcun divieto in merito al frazionamento delle transazioni per ottenere un numero maggiore di operazioni e per scalare la classifica del super cashback. [Ricordiamo, infatti, che il minimo di operazioni da effettuare per ottenere il rimborso è di 50 operazioni ogni 6 mesi]. Grazie al super cashback, invece, i cittadini possono concorrere alla vittoria di un premio da 1.500 euro riservato, però, soltanto ai primi 100 mila partecipanti che avranno effettuato il maggior numero di transazioni rispetto ai rivali.

Dunque, i “furbetti del cashback” che hanno ben pensato di rifornirsi dai benzinai per 60 volte, per esempio, pur di scalare la classifica del super cashback, non avrebbero commesso alcuna infrazione ai sensi del decreto.

Non essendoci alcun divieto, comunque, il Fisco ha voluto ben vedere la situazione e ha effettuato opportuni controlli anti frode. I cittadini – stando al decreto – hanno pieno diritto di effettuare un numero di spese a piacere presso il medesimo punto vendita nella stessa giornata. Può capitare, infatti, che andando al supermercato si dimentichi di acquistare un prodotto: in quel caso, è lecito e concesso tornare presso il medesimo punto vendita per effettuare una seconda transazione.

Ma, quindi, alla luce del decreto e delle limitazioni, quali sono le 5 mosse (legali) per scalare la classifica del super cashback ottenendo i 1.500 euro?

Super cashback: come e dove vedere la classifica

Arriviamo, quindi, a parlare della classifica del super cashback, che permette di vincere 1.500 euro ai primi 100 mila cittadini nel ranking. 

Ai primi posti nella classifica stilata al 16 gennaio risultavano persone che avevano già effettuato almeno 600 transazioni: un numero decisamente troppo elevato dopo i primi 16 giorni di bonus. Infatti, in mezzo ai “furbetti del cashback”, che hanno riservato i primi posti della classifica, c’erano altri cittadini onesti che sono riusciti a trovare posto nei primi 20 posti grazie alla loro ventina di transazioni che sono state eseguite nel pieno rispetto delle regole e senza frazionare i pagamenti in micro transazioni. Di fatto, però, non essendoci un divieto esplicito, nemmeno per i furbetti del cashback si potrebbe dire nulla. La protesta di alcuni benzinai, in tal senso, risulterebbe vana.

Come fare per vedere la classifica? All’interno dell’applicazione IO si possono visualizzare tutte le transazioni eseguite ai fini del cashback, oltre al rimborso che è stato accumulato sino a quel momento. Inoltre, si può visualizzare anche il proprio posto nella classifica del super cashback. Si possono vedere, inoltre, il numero delle transazioni del 1° concorrente e del 100millesimo, in modo da capire quante altre transazioni si possono eseguire per modificare il proprio posto in classifica.

Super cashback: scalare la classifica in 5 mosse

Con circa 6 milioni di adesioni, posizionarsi entro i primi 100 mila utenti che hanno sfruttato al massimo il bonus cashback non è affatto semplice, ma la cifra di 1.500 euro in palio grazie al super cashback attira l’attenzione di tutti. Come fare per scalare la classifica in 5 mosse? Esistono dei piccoli accorgimenti quotidiani (assolutamente legali e onesti) che possono farvi scalare le posizioni fino a ottenere il premio da 1.500 euro.

Il primo consiglio è quello di inserire i pagamenti digitali nella propria quotidianità: per esempio, se volete andare al bar per un aperitivo con gli amici durante la settimana, o se al contrario siete dei frequentatori assidui dei bar per la colazione al mattino, la cosa migliore che potete fare è pagare con la carta i vostri acquisti. In questo modo, infatti, vedrete accreditate transazioni molto piccole (si tratterà probabilmente di pochi euro), ma potrete godere di un numero di operazioni maggiore di giorno in giorno. Questo vi permetterà di scalare la classifica del super cashback.

La seconda possibilità, invece, è quella di sfruttare il bonus cashback anche per andare a fare la spesa: soprattutto in famiglia, infatti, si spendono un centinaio di euro a settimana (in un nucleo formato da almeno 4-5 persone). Sfruttando i pagamenti digitali, non solo otterrete un rimborso maggiore (per 100 euro di spesa avrete diritto a 10 euro di rimborso pagando con i metodi registrati sull’applicazione IO), ma potrete anche vedere il vostro nome all’interno dei primi 100 mila utenti che hanno sfruttato al massimo il cashback.

Un’altra situazione da tenere in considerazione, poi, è la possibilità di includere gli acquisti effettuati su Amazon all’interno delle spese che concorrono al rimborso. Avevamo spiegato in quest’articolo come si possono sfruttare anche le spese effettuate online per ottenere un rimborso del 10%. Basterà acquistare un buono presso un negozio fisico (pagando con uno dei metodi registrati sull’applicazione IO) e scaricare il suo importo sul proprio account Amazon. In questo modo, facendo acquisti online si avrà comunque diritto al rimborso del 10% sulla spesa effettuata per l’acquisto del buono (che va però pagato con il metodo di pagamento digitale registrato sull’applicazione IO).

Quarto consiglio utile per scalare la classifica del super cashback è quello di sfruttare la carta di credito o debito o il bancomat anche per effettuare i rifornimenti di carburante. Senza frazionare la transazione, infatti, pagando con il cashback avrete comunque diritto al 10% del rimborso sulla spesa sostenuta. Inoltre, se siete costretti a viaggiare in autostrada per lavoro, potete decidere di pagare i pedaggi tramite Pos anche ai caselli. Infine, anche per sostenere le spese di manutenzione della vostra auto (come cambiare le gomme o fare la revisione) è possibile sfruttare il cashback: occorre, però, assicurarsi che il meccanico e il gommista di fiducia possiedano il Pos.

L’ultimo metodo per scalare la classifica è quello di pagare le bollette, le utenze o il bollo auto in tabaccheria o alle Poste. In questo modo, recandosi presso punti vendita fisici ed effettuando un pagamento digitale, si potranno ottenere i rimborsi e si riusciranno ad accumulare altre operazioni che miglioreranno la posizione in classifica.