Con il mese di ottobre che volge a termine, si avvina la scadenza per la pubblicazione della classifica finale del super cashback, la misura introdotta dal Governo Conte bis per incentivare i pagamenti elettronici. Sono in arrivo i 1.500 euro per tutti i cittadini vincitori del bonus premio.

Ai quasi 9 milioni di partecipanti, la pubblicazione classifica finale del super cashback dovrebbe essere annunciata da un SMS sull’applicazione IO, ma sicuramente tutti i giornali parleranno dei vincitori. Sono solo 100 mila cittadini gli aventi diritto al bonus da 1.500 euro relativo al super cashback: coloro che hanno effettuato il numero maggiore di transazioni valide nell’arco del semestre (1° gennaio 2021 – 30 giugno 2021).

Dove si può vedere la classifica finale nel momento della pubblicazione e quando arriveranno i pagamenti? Il cashback e il super cashback sono stati confermati nel 2022? Ecco tutte le novità in arrivo per il prossimo anno: le misure dovrebbero tornare, ma solo per pochi e con tanti cambiamenti…

Cashback: cos’è e come funziona?

Se qualcuno ancora non lo sapesse (strano ma vero), il cashback è una misura volta a favorire il pagamento con moneta elettronica e a disincentivare l’utilizzo del contante. La parola “cashback” significa letteramente “rimborso”: effettuando una spesa e pagando con metodi tracciabili possono ottenere un rimborso pari al 10%.

Il Governo Conte bis aveva introdotto il cashback all’interno del Piano Italia Cashless per un periodo di tre semestri. Il primo da gennaio 2021 a giugno 2021, il secondo da luglio 2021 a dicembre 2021 (sospeso), e il terzo da gennaio 2022 a giugno 2022.

Grazie al cashback, tutti i cittadini maggiorenni e residenti in Italia hanno potuto eseguire pagamenti elettronici presso i negozi fisici e accumulare transazioni e rimborsi. L’importo massimo di spesa era pari a 150 euro, che permetteva di ottenere 15 euro di rimborso.

Per poter ottenere il rimborso, però, era necessario eseguire almeno 50 operazioni nell’arco del semestre.

Il super cashback, invece, era un bonus aggiuntivo pari a 1.500 euro destinato soltanto ai primi 100 mila partecipanti che hanno effettuato il maggior numero di transazioni (valide) nell’arco del semestre considerato.

Da sottolineare la parola “valide”, in quanto molto furbetti hanno ben pensato di frazionare i pagamenti per collezionare transazioni e scalare la classifica del super cashback. Anche a causa di questi comportamenti, il Governo ha deciso di sospendere il cashback e il super cashback per correggerlo e riproporlo (forse) a partire da gennaio 2022.

Super cashback in arrivo a novembre: chi saranno i vincitori?

Mentre i rimborsi del cashback di Stato sono stati completamente erogati entro l’estate, gli utenti sono ancora in attesa della pubblicazione della classifica finale del super cashback. 

Inizialmente prevista entro il 10 luglio 2021 (dopo il termine del primo semestre al 30 giugno 2021), la data è stata posticipata dal decreto legge numero 99 del 30 giugno 2021. Il motivo? Riuscire a sistemare ed escludere i furbetti che hanno ben pensato di frazionare le transazioni per scalare la classifica.

Tramite una serie di controlli, il Mef e la società PagoPa, avevano inviato dei messaggi agli utenti che avevano realizzato pagamenti sospetti, chiedendo loro di confermali. Le operazioni di storno di tutte le transazioni non valide ai fini del super cashback si sono rivelate più lunghe del previsto.

La classifica finale, quindi, verrà pubblicata entro il 30 novembre 2021 e conterrà soltanto i 100 mila cittadini, aderenti al cashback, che hanno realizzato il maggior numero di transazioni valide nell’arco del primo semestre (1° gennaio 2021 – 30 giugno 2021).

Super cashback, bonus da 1.500 euro! Dove vedere la classifica finale?

La classifica finale del super cashback sarà pubblicata direttamente sull’applicazione IO, ma potrebbe essere resa nota anche tramite il sito web del Mef o di PagoPa. In ogni caso, tutti i partecipanti al cashback otterranno una notifica via SMS dell’avvenuta pubblicazione.

È prevedibile – vista l’esperienza dei primi rimborsi dei 150 euro – che i vincitori del bonus da 1.500 euro ricevano (con alcuni giorni di anticipo) un’ulteriore piacevole notifica sull’applicazione IO o sulle altre applicazioni che permettono di aderire al cashback di Stato.

Nell’ultimo aggiornamento della classifica finale risultavano necessarie almeno 787 operazioni per rientrare tra i primi 100 mila cittadini vincitori dei 1.500 euro del super cashback. Il premio verrà erogato tramite bonifico bancario all’IBAN indicato in fase di registrazione.

Che cosa accade in caso di parità? Lo spiega chiaramente la guida ufficiale al cashback di Stato del Ministero dell’Economia:

Se più Aderenti si collocano a pari merito nella graduatoria per ottenere il “Super Cashback”, avrà priorità l’Aderente che per primo, in base alla marca temporale dell’ultima transazione, abbia totalizzato il numero di transazioni utili per l’ingresso in graduatoria.

Cashback e super cashback sospesi: grande ritorno nel 2022?

Il decreto legge del 30 giugno 2021 ha sospeso il cashback e il super cashback per un periodo di 6 mesi: ciò significa che la misura non è stata cancellata definitivamente, ma semplicemente messa in pausa. Il Governo ha voluto prendersi un arco di tempo per poter valutare e soppesare i benefici e i rischi del cashback.

La spesa per lo Stato, in effetti, è piuttosto elevata e ci si è a lungo interrogati sulla possibilità di allocare in modo diverso le risorse destinare al cashback di Stato. Qualcuno preferirebbe utilizzarle per stanziare altri aiuti ai lavoratori e alle imprese in difficoltà, mentre altri hanno pavimentato l’idea di cancellare il cashback per finanziare il reddito di cittadinanza.

La verità è che il Ministro dell’Economia non ha escluso il ritorno del cashback di Stato da gennaio 2022, anche perché per la misura erano stati stanziati ben 3 miliardi di euro. Sicuramente occorrerà apportare delle modifiche affinché il cashback diventi più sostenibile e raggiunga pienamente i suoi obiettivi.

Cashback 2022, ma non per tutti! Le nuove regole

Il Governo ha già in mente delle idee per migliorare e modificare il cashback di Stato cercando di renderlo una misura più sostenibile finanziariamente, ma anche dal punto di vista dell’accesso ai cittadini. Quello che si vuole inseguire è l’uguaglianza economica e sociale, senza penalizzazioni per nessuno.

E anche per questo motivo, da gennaio 2022 il cashback potrebbe essere rivolto soltanto a una certa fascia di popolazione, ovvero i cittadini e le famiglie meno abbienti. A tal fine, potrebbe essere introdotta una soglia massima di reddito per poter accedere alla misura.

Così facendo al misura assumerebbe una veste del tutto diversa rispetto a come lo conosciamo: ad oggi gli unici requisiti necessari per aderire al cashback erano l’essere cittadini italiani residenti in Italia e l’essere maggiorenni. Fissando un limite reddituale si intende raggiungere una logica perequativa.

Inoltre, da gennaio 2022 il cashback potrebbe anche prevedere un limite minimo di spesa per quanto riguarda le transazioni effettuate. E ancora: si potrebbe abbassare la soglia minima di transazioni necessarie per ottenere il rimborso (attualmente era fissata a 50 operazioni).

Ma tutte queste non sono altro che mere indiscrezioni e ipotesi: le novità verranno comunicate, con molta probabilità, nel momento in cui verrà resa nota la classifica finale del super cashback. Da lì potremmo conoscere le sorti del programma: addio o arrivederci?

Cashback: perché è importante?

Sulla possibile ripresa del cashback il Governo sta facendo diverse valutazioni: la spesa complessiva, il numero di aderenti, il raggiungimento degli obiettivi, gli effetti nel lungo periodo…

D'altronde, i numeri di cittadini attivi parlano chiaro: con quasi 9 milioni di partecipanti, il cashback ha riscontrato un grandissimo successo e ha contribuito a diffondere l’abitudine dei pagamenti digitali. A questa misura, però, si affianca anche la lotteria degli scontrini, che persegue gli stessi obiettivi con un programma diverso.

Sono stati oltre 16,5 milioni gli strumenti di pagamento attivati grazie al cashback di Stato, per un totale di più di 822 milioni di spese registrate. Un risultato non da poco. La lotteria degli scontrini, invece, ha ottenuto un seguito più basso.

È anche vero, però, che il cashback di Stato ha favorito le famiglie più agiate e localizzate soprattutto nel Nord Italia, dove i pagamenti elettronici risultano più diffusi (soprattutto nelle grandi città). Ma possiamo aggiungere anche che i correttivi del Governo potrebbero far invertire la rotta.

Anzitutto, occorre disincentivare i furbetti a frazionare le transazioni, magari fissando una soglia minima di spesa (che attualmente non è prevista). E in secondo luogo si potrebbe restringere la platea di beneficiari del rimborso. Possibili novità anche sul fronte dei finanziamenti. Ma tutte le decisioni sono in mano al Governo: tutto tace dai piani alti.

I vantaggi dei pagamenti elettronici

Quali sono i vantaggi dei pagamenti elettronici e perché sono così importanti? Il cashback ha favorito le transazioni digitali e questo è innegabile.

Come ha rivelato l’Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano, comunque, i pagamenti elettronici sono aumentati del 23% nel primo periodo del 2021, quando era attivo appunto il cashback di Stato. 

Decisamente più netta, invece, è la crescita del numero delle transazioni effettuate grazie al rimborso del cashback: si è passati da 2,3 miliardi di operazioni effettuate con carta nel 2020 a 3,2 miliardi effettuate nel primo semestre 2021 (+41%).

Sicuramente dobbiamo ricordare che i pagamenti digitali sono il futuro di tutte le società e possono contribuire alla lotta contro l’evasione fiscale. La velocità e la facilità sono dei punti a favore dei pagamenti con le carte: non occorre nemmeno perdere tempo a contare le monetine: basta semplicemente estrarre la carta e digitale il PIN.

Incentivare queste modalità di pagamento è fondamentale per il nostro Paese, che si trova agli ultimi posti in Europa per numero di transazioni digitali eseguire nell’arco temporale considerato.