I pagamenti del Super cashback dovrebbero essere già arrivati agli oltre 100mila utenti che, tra il 1° gennaio e il 30 giugno 2021, hanno effettuato il maggior numero di transazioni elettroniche a fronte di acquisti con carta di credito.

La misura, contenuta nel piano Italia Cashless e prevista per favorire l’utilizzo del pagamento digitale, purtroppo terminerà a a fine anno e le risorse che avanzeranno, verranno destinate ad altre misure previste dalla Legge di Bilancio 2022.

Sulla Lotteria degli scontrini invece, ci potrebbe essere ancora qualche speranza.

Leggete l’articolo per saperne di più.

Super cashback: cos'é e come funziona?

Il piano Italia Cashless era stato introdotto dal Governo con la Legge di Bilancio 2020 per incentivare l’uso di pagamenti elettronici mediante carte di credito, mettendo un fermo all’evasione fiscale che da sempre rappresenta uno dei problemi più gravi nel panorama economico italiano.

Pensato per rimodernizzare il Paese e sviluppare, al contempo, un sistema di pagamento veloce, sicuro e trasparente, questo progetto permetteva all’utente di ottenere il rimborso di una parte della spesa sostenuta.

Pagando il proprio acquisto senza ricorrere ai contanti ed effettuando almeno 50 transazioni, l’utente poteva riavere indietro fino al 10% di quanto speso fino ad arrivare a un massimo di 300,00 euro l’anno.

Il programma in questione prendeva il nome di Cashback di Stato ed era stato lanciato in via sperimentale a dicembre dello scorso anno, per poi essere confermato in maniera definitiva a gennaio 2021.

Per parteciparvi era necessario avere almeno 18 anni di età e risiedere in Italia.

Non vi era alcuna limitazione legata alla composizione del nucleo familiare al quale si apparteneva, perciò, tutti i componenti maggiorenni potevano accedervi ed ottenere i rimborsi previsti.

Dopo essersi registrati, bastava pagare ogni tipo di acquisto in un qualsiasi negozio fisico utilizzando:

  • la propria carta di credito o debito
  • il bancomat
  • la carta prepagata
  • l' app di pagamento  

per poter ricevere subito sul conto la restituzione del 10% dell’importo speso.

Il video di HDblog vi spiega in maniera semplice come attivare il Cashback di Stato, fornendovi ulteriori informazioni circa la sua funzione:

Chi vi aderiva aveva diritto a concorrere anche all’assegnazione del Super Cashback, ovvero un rimborso speciale che poteva raggiungere i 3.000 euro l’anno oppure dividersi in 1.500 euro ogni 6 mesi, senza alcun importo minimo di spesa.

Per potervi accedere era necessario aver aderito al programma Cashback di Stato ed aver effettuato i pagamenti entro le scadenze stabilite nei primi 3 semestri dello stesso, ossia:

  • 1° semestre: dal 1° gennaio al 30 giugno 2021
  • 2° semestre: dal 1° luglio al 31 dicembre 2021
  • 3° semestre: dal 1° gennaio al 30 giugno 2022

Inoltre, come spiega ticonsiglio.com:

“ Il Super Cashback viene assegnato in base ad una classifica basata sul numero complessivo delle transazioni effettuate, ogni semestre, con pagamenti elettronici ai fini del Cashback. Al termine di ogni periodi di riferimento, il conteggio del numero di transazioni riparte da zero.”

Ciò significa che, una volta terminato il semestre di riferimento, si poteva concorrere ancora una volta al rimborso speciale previsto dalla misura, per il semestre dopo.

Per poter sapere la propria posizione in classifica, bastava aprire l’app IO alla quale ci si era registrati, poiché teneva in memoria tutta le transazioni effettuate giorno per giorno e quante ne sarebbero mancate per salire in graduatoria.

Super cashback: quando arriva il pagamento?

Il pagamento dei rimborsi del Super Cashback sarebbe dovuto arrivare nei conti correnti dei partecipanti già a novembre.

Purtroppo, a causa di lunghi tempi bancari, non tutti hanno potuto riceverli in tempo ma solo dopo qualche giorno di ritardo.

In una nota pubblicata dal Consap nel proprio sito web, la comunicazione di queste lungaggini era giunta tempestiva, spiegando la procedura e i tempi necessari per poter corrispondere il premio ad oltre 100mila utenti.

Avendo eseguito il maggior numero di transazioni elettroniche per acquisti effettuati nel primo semestre del 2021, tali soggetti avevano diritto a ricevere i famosi 1.500 euro direttamente sul proprio conto corrente già dal 3 dicembre scorso.

Come spiega informazionefiscale.it:

“La classifica finale degli aventi diritto ai 1.500 euro del super cashback era già stata resa nota circa un mese fa e i partecipanti al programma con diritto al rimborso di 1.500 euro avevano già ricevuto un’apposita  comunicazione da parte del mise, ad esempio nell’app io.”

Coloro che, invece, non avevano ricevuto alcun messaggio, probabilmente avevano indicato l’Iban errato e perciò, avrebbero dovuto presentare reclamo entro i termini stabiliti.

Chi, fra questi, non avesse ancora ricevuto l’accredito del Super Cashback entro la settimana del 6-10 dicembre o l’avessero ricevuto ma con importo inesatto, saranno tenuti a presentare un nuovo reclamo compilando l’apposito modulo nella pagina di Consap.

È fondamentale ricordare quanto sia importante prevenire eventuali incongruenze, dal momento che i pagamenti che avverranno nei prossimi giorni saranno gli ultimi ad essere effettuati.

L'articolo scritto da Laura Pellegrini per Trend-online arriva giusto in tempo per spiegarvi come fare reclamo in caso di rimborso errato. 

Il programma Super Cashback è quasi arrivato alla fine e con la prossima Legge di Bilancio 2022 è probabile che non si potrà più accedervi e che le risorse avanzate ( circa 1,5 miliardi di euro  di recupero) verranno destinate alla riforma degli ammortizzatori sociali.

Super cashback: che fine farà nel 2022?

La decisione di mettere fine al Cashback di Stato era nell’aria già da molto tempo, ma solo nelle ultime settimane di Ottobre si è deciso di portare la bocciatura a definizione.

Durante l’ultima cabina di regia il Consiglio dei Ministri ha stabilito che il programma non vedrà la luce nel 2022 e che i fondi che avrebbero dovuto finanziarlo, verranno indirizzati altrove.

D’altronde, Mario Draghi aveva palesato il proprio punto di vista negativo in più di un’occasione.

Spiega hdblog.it:

“ un’iniziativa con carattere regressivo, destinata ad indirizzare risorse verso le categorie e le aree del Paese in condizioni economiche migliori”

Una misura che non avrebbe potuto funzionare a dovere, visto il rapporto costi e benefici e i numerosi casi dei furbetti.

Le occasioni in cui moltissimi utenti hanno scelto di operare in maniera poco onesta pur di scalare la classifica, non sono di certo mancate!

Gli acquisti effettuati pagando più volte delle somme irrisorie (addirittura scese al centesimo), avevano fatto imbestialire sia gli esercenti, sia chi ha dato vita al programma. 

Per non parlare poi del montepremi finale del Super Cashback, un incentivo non da poco che ha fatto nascere una forte competizione tra i partecipanti.

Ma c’era anche chi sosteneva questa misura a spada tratta, sottolineando come l’adesione di così tanti partecipanti al pagamento elettronico potesse aiutare l’Italia ad uscire una volta per tutte dall’evasione fiscale e favorire l'addio ai contanti.

Le ipotesi per l’anno nuovo, al momento, dicono tutte la stessa cosa.

La scelta del Consiglio dei Ministri  si palesa sempre più definitiva ma, allo stesso tempo, potrebbe essere soggetta a cambiamenti dell'ultima ora visto il recente pagamento del premio finale di 1.500 euro.

Questa cancellazione, dunque, potrebbe essere cambiata in proroga oppure, rimanere esattamente così com’é.

Soltanto verso la fine di questo mese potremmo venire a conoscenza dei possibili risvolti e sapere se potremo ancora partecipare al Super cashback oppure, dirgi addio per sempre. 

Super Cashback: Lotteria degli scontrini, prorogata all'anno prossimo!

Oltre al Cashback e al Super Cashback di Stato, vi è un altro programma che ha avuto il medesimo successo, ovvero: la Lotteria degli scontrini.

Sebbene per i primi due si sia già indirizzati verso un’eliminazione definitiva, per quest’ultima invece, ci sarebbe già la conferma al 2022 anche se con modifiche dell’ultimo momento.

In campo, torna l’idea di semplificare le regola per la partecipazione alla estrazioni mensili, esattamente come l’introduzione di nuovi premi in sede d’acquisto e le migliorie strutturali da applicare ai registratori di cassa telematici degli esercenti.

Per poterla prorogare al 2022 verranno stanziati ben 45 miliardi di euro, che serviranno per garantire l’equilibrio finanziario dell’intera gestione della misura.

Rivisitando le regole già presenti nella norma che la regola e semplificandole nuovamente, si potrà spingere i cittadini a parteciparvi  e ad aiutare i piccoli esercenti ad adeguarsi a quella che gli esperti chiamano “la riffa di Stato”.  

Spiega tg24sky.it:

“Sebbene la maggior parte della grande distribuzione si sia adeguata alla lotteria degli scontrini, le maggiori criticità riguardano i negozi medio piccoli che, in assenza di previsioni sanzionatorie, restano inottemperanti all’obbligo di tramettere i dati”

Poiché tali semplificazioni necessiteranno di tempo ed impegno maggiori, il Ministero dell’Economia e delle Finanze si concentra di più sulla comunicazione, ossia sulla promozione della Lotteria degli scontrini mediante campagne rivolte agli utenti e agli esercenti. 

Del resto, tutti sappiamo che alla base del successo di un qualsiasi progetto, c'è una studiata e alquanto mirata strategia di comunicazione che và ad attirare l'attenzione del pubblico di riferimento. 

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Rinnovandovi l'invito al prossimo articolo, vi auguro un buon proseguimento di giornata!