Il superbonus 110% è un evergreen, nel senso che è praticamente sempre al centro dell'attenzione.

Da quando è stato approvato non si è fatto altro che parlare di come funziona, di quali sono i pregi ed i difetti e di tutto ciò che ne consegue.

Se da un lato questo bonus ha l'obiettivo di aiutare i cittadini ad effettuare investimenti per migliorare la propria abitazione, dall'altro c'è una spinta anche dal lato del settore edilizio: un settore in difficoltà, con problemi e difetti ben più vecchi della pandemia ma decisamente accentuati da quest'ultima.

Aiutare un settore del genere è un'esigenza, perché parliamo di uno dei settori più importanti a livello nazionale. Inoltre, l'obiettivo è anche quello di sensibilizzare i cittadini sulle tematiche che riguardano l'ambiente e le emissioni, dato che le case italiane sono decisamente troppo vecchie.

Case vecchie vuol dire case che consumano tanto, non sono sicure e non sono dotate di elementi che nel 2021 non possono mancare. Potrebbe sembrare il famoso "prendere due piccioni con una fava" ed in effetti può essere così: il Governo persegue diversi obiettivi attraverso un unico bonus molto sostanzioso e per questo ambito.

Un bonus che però ha anche tanti difetti, a partire dalle difficoltà burocratiche con cui si sconta chiunque voglia usufruirne, passando per tanti piccoli dettagli che non aiutano i cittadini ad avere le idee chiare. Meno le idee sono chiare ed il meccanismo semplice, più saranno i cittadini che rinunciano.

Sono infatti molteplici i casi di soggetti che vorrebbero usufruire del superbonus 110% ma non lo fanno per paura che l'iter burocratico sia troppo complesso ed insidioso, scegliendo semplicemente di rimandare o non fare i lavori prefissati.

Per questo motivo, Mario Draghi, ha deciso di porre rimedio a questa situazione con delle idee semplici, ma efficaci (almeno nell'idea del premier stesso). Semplificazioni burocratiche che rendano il bonus più lineare e facile da ottenere, ma che potrebbero comunque nascondere qualche insidia, a detta degli esperti.

Vediamo dunque cosa è cambiato e cosa succederà nei prossimi mesi, dato che la misura è in scadenza al dicembre 2022 per quasi tutti i potenziali beneficiari.

Dato che il superbonus si colloca come il più importante tra i bonus per la casa attivi nel 2021, ti suggeriamo questo video del canale YouTube "Redazione The Wam" in cui si parla proprio del funzionamento di questo genere di bonus:

Superbonus 110%: cos'è e come funziona

Partiamo da come funziona questo famoso bonus e cosa prevede. Innanzitutto, esso è stato previsto dal Decreto Rilancio ed ha validità almeno fino al 30 giugno del 2022

Si tratta di un bonus che funziona con il meccanismo della detrazione fiscale e permette di ottenere il 110% delle spese sostenute, naturalmente se è tutto conforme alla normativa. In sostanza, dà la possibilità di effettuare in maniera completamente gratuita alcuni interventi sulla propria abitazione.

Interventi che sono suddivisi in interventi cosiddetti trainanti ed interventi trainati: i primi sono fondamentali affinché possano essere ricompresi anche i secondi.

Il bonus va comunque posto all'interno di un insieme di bonus per l'abitazione, tra cui spiccano sicuramente il bonus facciate, ma anche ecobonus e sismabonus, oltre i più piccoli bonus verde, bonus idrico, bonus mobili, bonus elettrodomestici ed altri ancora.

Nel complesso sono davvero tanti i bonus approvati in questi anni, tanto che secondo alcuni verranno ribattezzati "gli anni dei bonus". Alcuni hanno obiettivi e modalità in comune, come per esempio l'aspetto della detrazione.

Tra gli obiettivi c'è sicuramente quello di rendere le case degli italiani più sicure e moderne, riducendo gli sprechi ed i consumi in generale che, purtroppo, sono un bel problema per il nostro paese.

Abbiamo infatti mediamente case più vecchie rispetto agli altri paesi importanti in Europa, a causa del famoso boom degli anni '60 in cui si è costruito molto (e a volte male, purtroppo). Nel complesso potremmo dire che si tratta di qualcosa di profondamente necessario per portare le strutture del nostro paese ad essere al passo con i tempi, sotto tutti i punti di vista.

Inoltre, la tendenza di approvare bonus non è stata solo del Governo Conte Bis, ma anche del suo successore, cioè l'attuale Governo Draghi. Dunque, ci si aspetta che questo ed altri bonus possano essere riconfermati, come vedremo in seguito.

Superbonus 110%: interventi ammessi e non ammessi

Entriamo ora nel merito degli interventi ammessi, tenendo presente la distinzione già menzionata tra lavori trainanti e lavori trainati. Come detto, i primi sono fondamentali per usufruire del 110% di detrazione, mentre i secondi sono aggiuntivi in base alle esigenze.

Direttamente dal portale dell'Agenzia delle Entrate nella sezione dedicata al superbonus 110%, questa è la lista degli interventi trainanti: interventi di isolamento termico sugli involucri; sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale; interventi antisismici (la detrazione già prevista dal Sismabonus è elevata al 110% per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021).

In sostanza questi interventi sono fondamentali ed hanno un maggiore impatto su quella che è una delle richieste per usufruire del superbonus, cioè quella di diminuire di due classi energetiche l'abitazione su cui vengono effettuati i lavori.

I lavori trainati, invece, hanno un ruolo più marginale ma possono essere comunque molto importanti ed in ogni caso detraibili al 110%.

Per completezza, forniamo anche i lavori trainati più comuni che si possono effettuare: interventi di efficientamento energetico; installazione di impianti solari fotovoltaici; infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici; interventi di eliminazione delle barriere architettoniche (16-bis, lettera e) del TUIR).

Superbonus 110%: documenti e novità, ecco cosa cambia!

Innanzitutto, una importante novità è relativa proprio agli interventi trainati, appena elencati nel precedente paragrafo: è possibile ora effettuare interventi di eliminazione delle barriere architettoniche anche senza che vi siano diversamente abili all'interno del nucleo familiare (ma ci deve essere almeno un over-65).

Altra novità sui lavori trainati riguarda gli interventi di installazione di impianti fotovoltaici, che ora è possibile anche su edifici di zona A, cioè nei centri storici.

Due piccole novità, apparentemente, che però allargano notevolmente la platea di beneficiari in relazione a questi due specifici interventi che, in ogni caso, possono far la differenza nell'abitazione di una famiglia, in base alle esigenze della stessa.

Una novità ancor più consistente è però quella della CILAS, cioè la documentazione relativa ai lavori svolti. Quest'ultima è articolata in otto pagine ed è notevolmente più semplice rispetto alla documentazione prevista fino a prima di questo cambiamento.

Inoltre, non è più necessario ottenere la complicata "certificazione dello stato legittimo dell’immobile”. Un documento piuttosto complesso e difficile che viene così messo da parte in favore di una modalità più semplice ed alla portata di tutti.

Infatti, è noto che il superbonus sia uno dei più difficili da ottenere, in quanto è necessario fornire una lunga e complessa documentazione e, come se non bastasse, se dovesse sorgere qualche problema ci si ritroverebbe senza più detrazione e si dovrebbero cioè pagare le spese.

Superbonus 110%: il meccanismo della detrazione

Ricordiamo che la modalità principale per usufruire del superbonus è la detrazione, ma in realtà ce ne sono altre due che potrebbero essere altrettanto interessanti.

Si tratta dello sconto in fattura e della cessione del credito.

Con lo sconto in fattura si ottiene la riduzione di quanto c'è da pagare direttamente da chi effettua i lavori, che si rivarrà poi sullo stato per ottenere la cifra spettante.

La cessione del credito invece, come si intuisce dal termine, consiste nella cessione appunto del credito verso lo stato ad una banca, che lo sconterà in base alle sue condizioni e permetterà dunque di ottenere subito la cifra liquida anziché la detrazione quinquennale.

Superbonus 110%: i timori degli esperti ed il riscontro popolare

Passiamo ora agli aspetti negativi di questa misura e delle novità che sono state apportate da Mario Draghi. Gli esperti, infatti, lamentano una possibile debolezza di questa nuove modalità operativa, che permetterebbe di trovare i "furbetti" solo attraverso un controllo fisico, cioè un sopralluogo.

In sostanza, con questa nuova documentazione più smart, potrebbe essere fin troppo semplice accedere al bonus anche laddove non ci sono le condizioni e in particolare con immobili non in regola ed interventi non dichiarati correttamente.

Vedremo quali saranno gli sviluppi anche in ottica futura, ma per ora il riscontro della popolazione è certamente stato positivo, con tantissimi cittadini che hanno richiesto il bonus ed altrettanti che hanno apprezzato le novità che lo rendono più accessibile.

Superbonus 110% e non solo: ecco il destino dei bonus edilizi!

Cosa ne sarà dei bonus edilizi?

Innanzitutto il superbonus scade al 31 dicembre 2022 per tutti, tranne per gli interventi su edifici monofamiliari, anche se Mario Draghi ha dato rassicurazioni a riguardo.

Infatti, verrà inserito nella Legge di Bilancio 2022 la proroga a dicembre 2022 anche per quest'ultima categoria, o almeno così ha promesso il premier.

Dall'altro lato, però, non è ancora noto cosa accadrà a fine 2022 e se questa misura andrà in pensione oppure no. 

Anche perché gli ultimi rumors dicono che anche gli altri bonus edilizi sono in dubbio, ma c'è la possibilità che il Governo Draghi studi un modo per rendere più semplici anche quelli.

Potrebbe radunare sotto un unico nome tutti i bonus edilizi escluso il superbonus e adottare un'unica detrazione al 75%, in modo da rendere il tutto più semplice sia per i cittadini che per l'Agenzia delle Entrate.

In ogni caso forniremo i dettagli non appena saranno disponibili, anche se prima c'è da vedere realizzata la proroga citata in precedenza per portare questo bonus almeno al 31 dicembre 2022 per tutti.