Buone nuove sul fronte Superbonus 110% per milioni di cittadini italiani.

Il comunicato stampa del Consiglio dell’Unione Europea, pochi giorni fa ha dato ufficialmente il via all’esborso relativo alla ripresa del settore edilizio.

Il pollice all’insù arriva dall’Ecofin che conferma anche la proroga della fruizione totale dell’agevolazione e rivede il tema delle pertinenze.

Per quanto riguarda lo sconto in fattura e la cessione del credito si notano progressi interessanti che danno una svolta alle indagini finora condotte.

Vi sono cambiamenti nei limiti temporali ma non cambiano i requisiti di partecipazione al bonus.

Pertanto, i beneficiari rimarranno sempre coloro che sono titolari dell’immobile o che ne hanno diritto reale di godimento.

Qui troverete uno sguardo più approfondito, un riassunto per fare il punto della situazione e i cambiamenti in materia.

Superbonus 110%: che cos'é e cosa comprende

Previsto dal Decreto Rilancio, il Superbonus 110% è una misura agevolativa resa disponibile per quei specifici lavori di recupero del patrimonio edilizio quali:

  • interventi di efficientamento energetico
  • interventi antisismici 
  • migliorie infrastrutturali negli edifici

Nel testo, viene previsto l’aumento al 110% dell’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1°luglio 2020 al 30 giugno 2022, come da ultimo aggiornamento.

In aggiunta, vengono concessi ulteriori 6 mesi di tempo per tutte quelle spese sostenute per lavori condominiali o effettuati su parti comuni di edifici fino a 4 unità immobiliari.

Per capire bene come funziona, desidero lasciarvi il video di Angelo Greco che spiega per filo e per segno tutte le caratteristiche dell'agevolazione in maniera chiara:

Superbonus 110%: come fa ripartire il settore edilizio?

Tali novità introdotte in sede di discussione, rappresentano un passo in avanti davvero molto importante per la ripresa dell’Italia ma anche dell’Europa.

Come spiega lavoripubblici.it:

“ Grazie all’adozione di decisioni di esecuzione del Consiglio sull’approvazione dei piani, gli Stati membri possono concludere convenzioni di sovvenzione e accordi di prestito che consentiranno un prefinanziamento fino al 13% dell’importo totale.”

Utile a determinare le sorti del settore edilizio, l’approvazione del PNRR sblocca gli investimenti necessari e i versamenti, favorendo il rafforzamento dell’intera economia.

Una trasformazione positiva di un settore che, a causa della crisi legata al Covid 19 ha visto più difficoltà che opportunità.

Le decisioni appena prese consentiranno di creare un’Europa diversa, sicuramente più innovativa e competitiva per le generazioni future.

L’obiettivo quindi, non è limitato al rilancio dell’economia bensì a garantire abitazioni più efficienti e sicure per tutti.

Sono già tre miliardi e mezzo i lavori certificati e oltre 24 mila i cantieri aperti.

Riccardo Fraccaro e Luca Sut ( deputati nel M5S) spiegano a italiaoggi.it:

“ Se diamo certezze e tempi adeguati ai cittadini e al settore delle costruzioni, saranno sempre di più le adesioni alla nostra misura e saranno sempre più evidenti i benefici sull’ambiente e sull’economia”

Ciò dimostra che le proroghe attuate danno i loro frutti!

Superbonus 110%: a chi spetta e quali sono i lavori ammessi?

Gli aggiornamenti che in tanti stavano aspettando riguardano le proroghe di fruizione dell’agevolazione da parte della grande platea di beneficiari.

I soggetti aventi diritto al Superbonus 110%, sono:

  • proprietari e nudi proprietari
  • titolari di diritti di usufrutto, d’uso, di abitazione o di superficie
  • soci di cooperative a proprietà indivisa
  • detentori
  • familiari/conviventi
  • coniugi separati (assegnatari dell’immobile intestato all’altro coniuge)
  • promissari acquirenti
  • utilizzatori in leasing

Gli interventi ammissibili nel Superbonus 110% sono quelli che tecnicamente amano definire “trainanti”, in quanto, costituiscono il lavoro principale sul quale occorre il manifestarsi della condizione di indispensabilità.

Qualora non siano lavori fondamentali, non possono concorrere alla riuscita dell’agevolazione e perciò vengono definiti accessori o “trainati”.

Vengono considerati lavori trainanti:

  • isolamento termico sugli involucri
  • interventi antisismici
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale su parti comuni
  • sostituzione di impianti di climatizzazione su edifici unifamiliari o plurifamiliari

Poiché i lavori trainati non bastano a consentire l’accesso alla detrazione, è possibile associarli ai trainanti purché sussista la condizione di contemporaneità.

Ciò vuol dire che per far sì che l’agevolazione vi spetti, sarà necessario disporsi di un’attestazione che certifichi la realizzazione di entrambi gli interventi nello stesso arco di tempo.

Per ottenere il 110% è necessario che i lavori garantiscano il miglioramento di almeno 2 classi energetiche.

Se questo non fosse possibile, bisogna comunque ottenere il passaggio a quella più alta.

Superbonus 110%: scadenze, sconto in fattura e cessione del credito

Se fino a poco tempo fa vi erano limitazioni per la loro realizzazione, ora le tempistiche cambiano per tutti:

  • 30 giugno 2022: scadenza per coloro che vogliono usufruire del bonus come persone fisiche su unità unifamiliari o con massimo 4 unità immobiliari ( si allunga fino al 31 dicembre 2021 se a fine giugno gli interventi raggiungono il 60% del proget
  • 31 dicembre 2022: per i condomini
  • 30 giugno 2023: per Istituti autonomi case popolari ed enti analoghi ( allungamento al 31 dicembre 2023 se gli interventi raggiungono il 60% dei lavori totali)

La detrazione viene riconosciuta al 110% e, se si opta per la sconto in fattura o per la cessione del credito viene ripartita in 5 quote annuali di pari importo.

Utilizzando lo sconto in fattura il beneficiario potrà eseguire i lavori gratuitamente e cedere il credito d’imposta all’impresa potrà usare in compensazione o cedere a terzi.

La cessione del credito invece, può essere disposta per:

  • i fornitori di beni e servizi necessari per la realizzazione dei lavori
  • gli istituti di credito
  • altre persone fisiche (esercenti, società, enti)

Nel caso in cui il beneficiario volesse esercitare una delle due opzioni è necessario che richieda un visto di conformità al commercialista o al CAF di riferimento.

Potrà poi comunicare all’Agenzia delle Entrate la scelta utilizzando il modello che potrà reperire nel sito ufficiale.

Come ben sapete, questo argomento si è dimostrato un po’ ostico per l’Eurostat.

Poco tempo fa aveva annunciato di voler condurre altre indagini al fine di accertare che la cessione del credito fosse effettivamente a costo zero e che non creasse debito.

Ora siamo giunti ad un risultato, il termine per poter usufruire di queste alternative viene fissata al 31 dicembre 2021.

Superbonus 110% e pertinenze: perché è importante distinguerle?

Un altro tema piuttosto particolare è riservato alle pertinenze.

Come spiega l’art.817 del Codice Civile:

“ Sono pertinenze le cose destinate in modo durevole a servizio o ad ornamento di un’altra cosa. La destinazione può essere effettuata dal proprietario della cosa principale o da chi ha un diritto reale sulla medesima”

Sono categorizzabili come tali anche:

  • magazzini, locali di deposito, cantine ( C/2)
  • stalle, autorimesse (C/6)
  • tettoie chiuse o aperte (C/7)

È molto importante saperle individuare quando ci si accinge al Superbonus 110% perché, come afferma ingenio-web.it:

“ esse possono risultare moltiplicatori del plafond di spesa derivante dal Superbonus oppure creare inutili illusioni.”

Dal momento che l’obiettivo dell’agevolazione è quello di cercare elementi che non abbiano legame di pertinenzialità e che, dunque, non possano aumentare il plafond bisogna saperle distinguere ma anche ricordarne le caratteristiche.

Una pertinenza è pertinenza quando sussistono due condizioni:

  • l’oggettività: la pertinenza deve avere carattere strumentale rispetto al bene principale
  • la soggettività: il proprietario della cosa principale diretta deve voler apporre la pertinenza in rapporto di asservimento

Inoltre, bisogna saper dividere le pertinenze connesse alle case unifamiliari da quelle dei condomini perché spesso, nelle prime i massimali di spesa sono limitati per coprire il costo di lavori.

Superbonus 110%: un vantaggio per le imprese!

Qual’ è il vantaggio per le imprese?

Innanzitutto, volgiamo il termine “vantaggio” al plurale.

Grazie al Superbonus, piccole e medie imprese possono godere di tanti vantaggi sia dal punto di vista del mercato di cui fanno parte, sia dal lato economico.

L’adesione ad un’agevolazione così ricca e appetibile per i cittadini consente un afflusso continuo di domanda.

Una volta ottenuto il 110%  le imprese possono addirittura scegliere di cedere il credito ad altri soggetti.

In caso di sconto in fattura, l’impresa può utilizzare il credito d’imposta per pagare meno tasse negli anni futuri oppure cederlo e ottenere la liquidità di cui ha bisogno in tempi rapidi.

Superbonus 110%: quando gli abusi non bloccano la detrazione

Cliccando un po’ in giro nel web, non tardano ad arrivare gli articoli che parlano di abusi edilizi e di come questi non influenzino il godimento della detrazione.

Ma com’è possibile?

Se si viola la legge non si può farla franca.

Ma a quanto pare è vero anche il contrario.

Secondo gli esperti, un cantiere potrebbe iniziare anche se ci sono abusi edilizi ma ciò, dipende dalla situazione in cui si trova l’edificio sul quale fare i lavori.

La prima cosa da chiedersi è se questo edificio è in regola.

Tutto quello che riguarda l’acquisto e la sua edificazione ha mai subito modifiche successive?

Se la risposta è negativa allora il cantiere può partire in tutta tranquillità.

La seconda cosa da chiedersi è quanto grande sia l’abuso di cui stiamo parlando.

Nel caso si tratti di un abuso “sanabile”, si può ricorrere a due opzioni: il Superbonus o la Sanatoria dell’abuso.

Qualsiasi sia il tipo di problema in cui siete incappati, ricordate sempre di essere onesti e riportare fedelmente lo stato dei luoghi.

Non datevi la zappa sui piedi perché oltre a farvi male potreste rischiare di non riuscire a camminare più.