Il Superbonus 110% è stata la spina nel fianco della manovra di bilancio 2022 (Legge 234/2021) che ha disperatamente tentato di prorogare e mantenere intatta l’agevolazione, mossa non facile visti i suoi alti costi.

In ogni caso, se si è parlato a sufficienza delle nuove scadenze dell’agevolazione e, in via piuttosto generica, anche dei nuovi adempimenti imposti invece dal DL Antifrode (157/2021), in realtà i correttivi e gli aggiustamenti normativi applicati al Superbonus 110% per il 2022 sono molti di più.

Quelli infatti che sembrano piccoli cavilli e piccoli aggiustamenti ad articoli o commi del testo originale, di cui spesso neanche si parla, in realtà il più delle volte hanno notevole peso per i contribuenti, perché stabiliscono nuove regole per l’applicazione di specifiche ristrutturazIoni o interventi di manutenzione.

Dunque, in questa sede passeremo solo brevemente sulla tematica che riguarda le nuove scadenze e le modifiche del DL Antifrode, di cui ultimamente si è parlato fino alla sfinimento, e andremo a vedere invece quali modifiche nascoste sono state apportate alla normativa dell Superbonus 110%, con un occhio più tecnico e meno divulgativo.

Se infatti si crede che i nuovi testi di Legge intervengano solo cambiando le date di scadenza dell’agevolazione e stabilendo la necessità di visto e asseverazione dei prezzi con la detrazione Irpef non è così e ci sono altre modifiche importanti.

Solo per fare qualche esempio degli argomenti che andremo a toccare in queste pagine, adesso la detrazione Irpef del Superbonus 110% è diventata di 4 anni e non più cinque. Ancora, sono ammessi nuovi lavori trainati tra le spese agevolabili a cui si può applicare sconto e cessione del credito, come la possibilità di usare il finanziamento anche per la realizzazione di autorimesse e posto auto, se sono pertinenze. Cioè si potrà anche costruire il garage con il Superbonus e avere lo sconto in fattura!

I riferimenti normativi del Superbonus 110% dal 2020 al 2022

Partendo dai riferimenti normativi, la Legge di Bilancio 2022 (234/2021) dedica al Superbonus 110% ampio spazio nei commi da 28 a 30, che intervengono modificando la normativa originale, cioè gli articoli 119, 121 e 122bis del Decreto Rilancio (34/2020).

In realtà, si tratta solo dell'ultima di una lunga lista di modifiche che ben fornisce l’idea di quanto sia complessa la burocrazia italiana, visto che negli gli ultimi due anni sono intervenuti su questa agevolazione altri nove testi di legge: il Decreto di Agosto (104/2020), la conversione in legge del DL di Agosto (126/2020), la Legge di Bilancio 2021 (178/2020), il decreto-legge 59/2021, la conversione in legge del DL 59/2021 (101/2021), il DL Semplificazioni bis (77/2021), la conversione in Legge del DL Semplificazioni bis (108/2021), il DL Antifrode (157/2021) e in ultimo la Legge di  Bilancio 2022.

Le nuove scadenze degli interventi trainanti del Superbonus 110%

Veniamo adesso ai cambiamenti della Legge di Bilancio 2022, che prima di tutto interviene sulla proroga dei lavori trainanti del Superbonus 110%.

Gli “interventi trainanti” per chi non lo sapesse sono le ristrutturazioni principali, cioè quelle per cui si può richiedere l'agevolazione e solo in presenza di uno dei quali si ha diritto a realizzare anche gli interventi trainati, questi ultimi considerati di accompagnamento ai primi.

I lavori trainanti sono di due tipi: Sismabonus (adeguamento sismico); Ecobonus (efficientamento energetico).

Al comma 28 della Legge 234/2021 di delibera che le nuove scadenze per i lavori trainanti del Superbonus 110% siano le seguenti:

  • cooperative di abitazione a proprietà indivisa: l’agevolazione è valida anche alle spese sostenute dal 1/01/22 al 30/06/23;
  • edifici condominiali: fino al 31/12/25, ma solo per il 2022 e 2023 la detrazione sarà al 110%, poi sarà del 70% per le spese sostenute nel 2024 e del 65% nel 2025.
  • edifici unifamiliari: fino al 30/12/2022, ma solo se entro il 30/06/2023 il 30% delle ristrutturazioni complessive è al 30% (Sal).
  • IACP: 30/12/2023, se in data 30/06/2023 il Sal (stato avanzamento lavori) è al 60%.

Proroga e cambiamento in fatto di lavori trainati del Superbonus 110%

Congiuntamente ai lavori trainanti, la Legge interviene specificatamente anche sugli interventi trainati stabilendo che la loro validità sia allineata a quella degli interventi principali (trainanti), nel rispetto delle scadenze per le diverse tipologie di edificio.

Cioè fin tanto che gli edifici potranno realizzare il Superbonus 110% per gli interventi trainanti avranno diritto anche ai trainati, indicati nello specifico: interventi finalizzati ad abbattere le barriere architettoniche; installazione di pannelli solari ed impianti fotovoltaici connessi all’edificio principale o le sue pertinenze; strutture per la ricarica di veicoli elettrici nell’edificio.

La novità 2022 che riguarda i lavori trainati è però la possibilità adesso di sfruttare il Superbonus 110% con sconto in fattura e cessione del credito anche per la realizzazione di autorimesse e posti auto se pertinenze dell’abitazione principali, nel caso dei condomini anche per parti comuni.

La detrazione Irpef con il Superbonus 110% scende a 4 anni

Nello specifico sempre la Legge 234/2020 stabilisce che, nel rispetto della normativa di accesso al Superbonus e della tempistica stabilità per le diverse tipologie di edifici, l’agevolazione resta applicabile con sconto in fattura e cessione del credito per i seguenti lavori agevolabili: interventi trainanti, si di adeguamento sismico che di efficientamento energetico, installazione di pannelli solari e impianti fotovoltaici, installazione delle infrastrutture di ricarica per i veicoli elettrici e per le spese 2022 anche autorimesse e posti auto.

Resta valida la possibilità di utilizzo del Superbonus 110% con detrazione Irpef, che per le spese 2022 avverrà in 4 anni e non più 5 anni.

La Legge di bilancio, nella sezione del testo che affronta il problema proroga, stabilisce infatti al comma 28 (lettera a) che per i lavori realizzati a partire dal 1 gennaio 2022 e agevolabili con il Superbonus 110%, se si usa la detrazione Irpef essa non sarà più in 5 anni ma in 4, ma tale cambiamento non è retroattivo, cioè non si applica alle fatture pagate in precedenza.

Una domanda che tutti si fanno in procinto di usare il Superbonus 110% e se sia possibile svolgere tutte le ristrutturazioni davvero gratuitamente, a questo domanda fornisce una risposta Soluzioni Green nel suo video YouTube, dove viene analizzato un computo metrico:

  

Il DL Antifrode amplia i poteri dell’AdE e delinea i “profili di rischio” per l’utilizzo del Superbonus 110%

Veniamo al Decreto Antifrode (157/2021), altro documento molto chiacchierato di cui, in modo breve e generico, si dice che abbia introdotto la necessità del visto di conformità e l’asseverazione tecnica della congruità dei costi anche nel caso di utilizzo del Superbonus 110% con detrazione Irpef in 5 o 4 anni, per le fatture pagate a partire dal giorno di entrata in vigore dello stesso decreto, il 12/11/2021.

Se la definizione sintetizza molto bene la situazione, come sempre nella realtà la normativa è più complessa e specifica.

Poiché l’articolo 2 comma 30 del DL Antifrode, che aggiunge l’articolo 122 bis al Decreto Rilancio, oltre a stabilire questi adempimenti aggiuntivi, aumenta i poteri dell'Agenzia delle Entrate concedendole la possibilità di sospendere per un massimo di 30 giorni le ristrutturazioni, qualora siano identificato “profili di rischio” nei controlli preventivi.

Tali profili di rischio riguardano eventuali incongruenze, ad esempio se i dati forniti quando si presenta la modulistica per richiedere il Super Bonus 110% non coincidono con i dati già in possesso dall’amministrazione finanziaria. 

Qualora, in presenza di profili di rischio, tali rischi vengano confermati dopo i controlli allora i lavori possono essere bloccati del tutto.