Il Superbonus 110% sarà prorogato fino al 2023 con buone probabilità di una conferma anche per 2024.

E' quanto emerge dalla nota di aggiornamento dal Documento di Economia e Finanza ( Def ) annunciata da Mario Draghi.

Il documento è stato infatti approvato dal Consiglio dei Ministri nella giornata di Mercoledì e verrà introdotto nella prossima Legge di Bilancio prevista per fine anno.

Tale proroga dovrebbe riguardare abitazioni unifamiliari, plurifamiliari composte massimo da 4 unità abitative appartenenti allo stesso proprietario, nonchè condomini che fino a prima dell'ultima proroga (ormai certa, ma che verrà ufficializzata per fine anno) avevano fine 2022 come termine di scadenza.

Un Superbonus110% tutto nuovo che ne esce potenziato e più facilmente richiedibile da parte dei potenziali beneficiari rispetto a quello che era il testo originale.

Nell'introduzione del Def ( Documento di Economia e Finanza a pag.1) è chiaramente riportato che verranno stanziati fondi per finanziare il triennio 2022-2024 "il rinnovo di una serie di svariate misure di rilevo economico e sociale", tra cui quelle per la "l'efficientamento energetico degli edifici".

Chiaramente alla luce di quanto si legge possiamo affermare che il riferimento quando si parla di riqualificazione energetica è al Superbonus110%, misura in assoluto per il quale sono stati stanziati più fondi in assoluto e che con la pubblicazione del Def conferma la copertura economica fino al 2024.

Si prospetta dunque per il 2022 un Superbonus finalmente funzionale è che potrà realmente essere richiesto ed attuato da molti contribuenti che si troveranno a poter ristrutturare le proprie abitazioni a costo zero grazie agli interventi previsti dalla misura.

Le modifiche apportate alla normativa negli ultimi mesi hanno infatti sburocratizzato in maniera importante il punto relativo all'avvio dei lavori sbloccando così numerosi cantieri già pronti a cominciare da tempo.

Questo è stato reso possibile grazie all' introduzione della CILAS resa disponibile disponibile dalla Pubblica Amministrazione, un modulo unificato uguale in tutte le regioni molto semplice da compilare e da presentare che ha sostituito il problematico documento di stato legittimo dell’immobile.

Novità introdotte anche per quanto riguarda la semplificazione di alcuni requisiti per alcuni lavori ammessi come  l’abbattimento delle barriere architettoniche, l'installazione dei pannelli e la costruzione del cappotto termico.

Infine il governo ha potenziato il Superbonus110% ampliando la platea dei potenziali beneficiari attraverso l'estensione delle categorie catastali per le quali potrà essere richiesto.

Un Superbonus110% dunque che finalmente appare migliorato e che finalmente potrà realmente garantire il doppio obbiettivo per il quale è stato attuato, far ripartire l'economia grazie alla ripartenza del settore edile oltre che alla riqualificazione energetica di gran parte del parco immobili italiano.

Scopriamo nel dettaglio quali sono le novità sugli interventi concessi e sulla proroga fino al 2024.

Se interessati al tema, di seguito un interessante video del geom. Danilo Torresi in cui vengono approfondite le modifiche introdotte nell'ultima nota di aggiornamento Def per quanto riguarda il Superbonus110%.

Superbonus 110%, ci sarà la proroga al 2024! Lo dice Draghi!

Nella nota di aggiornamento del Def viene riportato

"la strada verso il triennio che conduce al 2024 è stata programmata e consente di coprire le esigenze per le politiche invariate oltre che per i numerosi provvedimento di rilievo economico e sociale da riconfermare".

Tra questi compaiono quelli del sistema sanitario, la riconferma del Fondo di garanzia per le Pmi, incentivi inerenti alla riqualificazione energetica.

Inoltre nel 2022 il governo verrà chiamato a fare importanti riforme di tipo strutturale ovvero la riforma previdenziale, la riforma fiscale e quella relativa agli ammortizzatori sociali.

Non solo, il governo vuole da subito portare al regime anche il bonus famiglia ritenuto tra i più innovativi e rivoluzionari, si tratta dell'assegno unico familiare che entrerà in vigore nella sua versione definitiva a partire dal 1 gennaio 2022.

Per chi fosse interessato al tema può consultare un articolo scritto di recente che tratta quest'ultimo tema cliccando qui

Tornando al Superbonus110%, l'impegno preso dal governo con l'Unione Europea e sancito con il PNRR al quale sono legati i soldi ricevuti dal Recovery Fund, tra i vari punti prevede la garanzia di riqualificazione energetica almeno del 50% degli immobili presenti sul territorio italiano in un ottica di transazione energetica entro il 2025.

Da qui si capisce la volontà del governo di considerare il Superbonus110% ( misura che finanzia a costo zero le riqualificazioni energetiche ) come misura prioritaria con l'obiettivo di mantenere le promesse fatte alla Comunità Europea.

Finalmente con la nota di aggiornamento del Def si è avuta almeno l'ufficialità sulla disponibilità delle risorse che copriranno la misura per il prossimo triennio, per ufficializzazione della proroga bisognerà attendere la prossima Legge di bilancio prevista per fine anno.

Le scadenze attualmente in vigore, in attesa della proroga comunque certa, sono:

  • il 30 giugno 2022 per edifici unifamiliari;
  • il 31 dicembre 2022 per gli edifici condominiali;
  • il 30 giugno 2023 per IACP (Istituti Autonomi Case Popolari), unica categoria che ha la possibilità di beneficiare di una scadenza fino a fine 2023 a condizione che a giugno è stato realizzato come minimo il 60% degli interventi di ristrutturazione.

Superbonus110%: meno burocrazia con l'introduzione della CILAS

L'iter burocratico che consente di avere accesso ai benefici previsti dal Superbonus110%, misura che permette di eseguire a costo zero  interventi edilizi al fine di riqualificare dal punto di vista energetico e del miglioramento del rischio sismico è stato finalmente semplificato.

Questo è stato reso possibile grazie all'introduzione da parte della  Pubblica Amministrazione del modulo Comunicazione asseverata di inizio attività Superbonus  (CILAS).

Grazie al nuovo modulo vengono drasticamente semplificati i passaggi per l'accesso al bonus.

L'introduzione della CILAS ha infatti contribuito a semplificare la burocrazia che caratterizzava il testo originale del provvedimento rendendo quasi impossibile l'avvio dei lavori.

La CILAS dovrà essere compilata da un tecnico che riporterà pochi e semplici dati che comprendono gli estremi del permesso di costruire oltre che ad una brevissima descrizione dell'intervento di ristrutturazione che si andrà ad eseguire sull'immobile senza alcuna necessità di allegare documentazione grafica al modulo.

Da non tralasciare infine la possibilità di effettuare variazioni sui lavori in corso d'opera rispetto a quanto dichiarato sulla CILAS a patto di integrare della documentazione a fine lavori entro il quale non sarà necessario presentare la SCA (segnalazione certificata di agibilità ).

Superbonus110%: Come funziona

Il Superbouns110% consiste  nel poter usufruire di alcuni interventi di riqualificazione energetica dell'immobile e per il miglioramento del rischio sismico a costo zero, grazie ad una detrazione prevista del 110%.

Tale agevolazione è prevista per gli immobili unifamiliari, sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari e condomini nel rispetto della normativa.

Il superbonus prevede di poter eseguire tre tipi di interventi edili principali denominati trainanti, ovvero il cappotto termico, la sostituzione di vecchi impianti di climatizzazione e riscaldamento oltre che ad interventi strutturali per il miglioramento antisismico.

Rientrano nel superbonus anche le spese sostenute per gli interventi trainanti che consistono nella sostituzione degli infissi, abbattimento delle barriere architettoniche, installazione di pannelli fotovoltaici, installazione della colonnina per la ricarica di veicoli elettrici.

Questi ultimi però dovranno essere eseguiti in contemporanea con almeno uno degli interventi principali e per far si che anche il lavoro trainato rientri nel superbonus110%, l'intero intervento di ristrutturazione dovrà portare al miglioramento dell'immobile di almeno due classi energetiche.

Superbonus 110%: novità sui lavori trainati

Le ultime modifiche applicate dal governo Draghi al testo del Superbonus110% hanno portato ad un accesso più semplice da parte del potenziale beneficiario che vuole usufruire del provvedimento, inoltre c'è stata la semplificazione dei requisiti per alcuni dei lavori ammessi.

La prima novità è relativa alla possibilità di finanziare al 110% l'abbattimento delle barriere architettoniche senza che necessariamente all'interno dell'edificio oggetto dell'intervento risieda una persona disabile (vecchio requisito) è sufficiente invece che sia presente almeno una persona che abbia già compiuto 65 anni.

Sarà infatti possibile l'installazione di pannelli solari sui tetti degli edifici presenti nei centri storici e piu' precisamente nelle zone A,  sarà necessario che la tipologia di pannelli installati sia integrata e non riflettente con l'obiettivo di salvaguardare l'armonia del paesaggio.

Superbonus 110%: aumenta la platea dei potenziali beneficiari

Come riportato nel paragrafo introduttivo, il governo Draghi ha lavorato anche per estendere la platea dei potenziali beneficiari del superbonus110%, sono state aggiunte nuove categorie catastali per le quali sarà possibile chiedere l'agevolazione.

Adesso infatti si può richiedere l’agevolazione anche per gli edifici nelle categorie catastali B/1, B/2 e D/4, in cui sono inseriti gli orfanotrofi, gli educandati, i convitti, gli ospedali, i seminari, le case di cura, i conventi, le caserme.