Il Superbonus 110% cambia ancora pelle.

Ancora perché in effetti negli ultimi mesi se ne sono sentite di tutti i colori e, se vogliamo essere onesti, il Governo Draghi non si è mostrato compattissimo su tali questioni. Non si tratta infatti solo del Superbonus 110%, ma dei bonus edilizi in generale.

Ci sono state conferme e smentite continue, con notizie e novità praticamente ogni giorno, tanto che i cittadini non sanno più cosa accadrà nel 2022. Il Superbonus verrà prorogato oppure no? Quali sono i motivi che portano il Governo a prendere l'una o l'altra scelta?

Non sono infatti solo le questioni economiche a guidare queste scelte, al contrario di quanto si potrebbe pensare, ma è spesso questione di accordi tra le forze di maggioranza (e in questo caso la situazione è complessa) ed anche di influenze esterne, come nello specifico accade con l'Unione Europea.

Ad aver tenuto banco in questi mesi è certamente stato il Superbonus in quanto si tratta del bonus edilizio più sostanzioso in assoluto, avendo percentuale di detrazione superiore al 100%. Praticamente si recupera di più di quanto si è speso e questa è certamente una caratteristica atipica.

In più, il bonus va contestualizzato tra gli altri bonus edilizi, come per esempio il bonus facciate 90%, che hanno percentuali di detrazione comunque elevate e che, da quando esistono, sono stati molto utilizzati.

Insomma, il Superbonus "ruba" la scena in alcuni casi agli altri bonus della medesima tipologia, ma nei fatti la situazione è più complessa di così e l'approvazione di queste misure ha natura ben più complessa di quanto possa sembrare ai cittadini. 

In ogni caso la Legge di Bilancio 2022 deve essere approvata entro il 31 dicembre e quindi il tempo stringe. Il Governo dovrà trovare un compromesso, ma attualmente sembra che la situazione non sia troppo favorevole per i cittadini ed infatti le forze di maggioranza si faranno sentire a riguardo.

Vediamo in questo articolo cosa succederà in quest'ultima parte di 2021, quali novità potrebbero arrivare e soprattutto qual è la situazione attuale sul Superbonus 110% ma anche sugli altri bonus edilizi. Nel corso dell'articolo vedremo anche alcuni dettagli sul funzionamento del Superbonus stesso.

Se fossi interessato o interessata ad approfondire questo genere di tematiche, ti suggeriamo il canale YouTube "Redazione The Wam" che pubblica ogni giorno un nuovo video in cui approfondisce tutto ciò che riguarda bonus, sussidi e lavoro. In questo video in particolare si parla di bonus in scadenza in questo 2021:

Superbonus 110%: cos'è e come funziona

Il Superbonus 110% è un bonus edilizio approvato per la prima volta con il Decreto Rilancio che permette di recuperare interamente (e oltre) le spese sostenute per la ristrutturazione dell'abitazione di proprietà e copre moltissimi lavori.

La distinzione tra lavori che è possibile inserire tra le spese è fondamentalmente in due categorie: lavori trainanti e lavori trainati. Questo lo vedremo in seguito, ma nel complesso è bene sapere che quelli decisivi sono i lavori trainanti, come si può intuire dal termine stesso.

Il Superbonus 110% ha due grandi obiettivi: migliorare la sostenibilità delle case degli italiani ed aumentarne anche la sicurezza. Infatti, in Italia c'è un problema sotto questi due punti di vista in quanto moltissime case sono datate, essendo state costruite durante il boom edilizio degli anni '60.

Migliorare il livello di sicurezza della casa e renderla più sostenibile, cioè diminuirne l'impatto ambientale e contemporaneamente abbassare i costi per la famiglia che ci vive (semplicemente, ridurre le bollette), sono obiettivi che anche l'Unione Europea caldeggia.

Per questo motivo il Superbonus è sempre stato ritenuto intoccabile, almeno in vista del 2022. Perché mai eliminare una misura che gli italiani hanno gradito moltissimo, che "piace" all'Europa e che contemporaneamente sostiene il settore edilizio?

Ci sarebbe la semplice motivazione dei costi per le casse dello Stato, ma non è probabilmente sufficiente a giustificarne una mancata proroga. La questione è più complessa di così ed ha a che vedere con gli equilibri che questa misura costringe a considerare.

Questo ed altri approfondimenti verranno considerati nei successivi paragrafi, andando a toccare anche il delicato tema dell'eventuale proroga.

Superbonus 110%: interventi ammessi

Passiamo ora a vedere le tipologie d'intervento ammesse in questo importante bonus. Come già abbiamo visto, gli interventi sono distinti in trainanti e trainati, dove i primi sono quelli più importanti ed i secondi sono invece quelli aggiuntivi, fattibili solo se i primi vengono effettuati con successo.

In sostanza, il Superbonus prevede che gli interventi debbano portare ad una diminuzione di almeno due classi energetiche dell'intera abitazione, il che porta poi i beneficiari del bonus (e proprietari di casa) ad avere anche minori spese per le utenze.

In generale si capisce che è molto più semplice raggiungere questo obiettivo quando si tratta di abitazioni vecchie, piuttosto che quando si tratta di abitazioni più recenti. Ovviamente questo fa parte della ratio del bonus, ma è anche un motivo per semplificare l'accesso a chi ha abitazioni che hanno 30 o 40 anni, se non di più.

In ogni caso, gli interventi trainanti sono i seguenti: 

  • interventi di isolamento termico sugli involucri;
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale sulle parti comuni;
  • sostituzione di impianti di climatizzazione invernale sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari di edifici plurifamiliari funzionalmente indipendenti;
  • interventi antisismici: la detrazione già prevista dal Sismabonus è elevata al 110% per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

Gli interventi trainati o secondari sono invece i seguenti: altri interventi di efficientamento energetico; installazione di impianti solari fotovoltaici; infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici; interventi di eliminazione delle barriere architettoniche (16-bis, lettera e) del TUIR).

Nel paragrafo seguente vedremo invece come funziona il meccanismo della detrazione, comune per altro a tutti i bonus edilizi attualmente attivi.

Superbonus 110%: come funziona la detrazione

La detrazione d'imposta è un meccanismo molto interessante che negli ultimi anni ha sempre più preso piede all'interno dei bonus proposti dal Governo, compreso proprio il Superbonus 110%. 

Si tratta di un modo per restituire ai cittadini quanto hanno speso senza erogare una certa somma in maniera diretta, ma detraendola dall'imposta da pagare, in questo caso l'Irpef.

Ciò significa che per usufruire del Superbonus (e degli altri bonus edilizi) non è necessario altro che essere un cittadino italiano soggetto al pagamento dell'Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche, nulla di più. Un requisito facile da rispettare che, unito alla mancanza di una soglia di ISEE, rende il bonus molto accessibile.

In sostanza la detrazione è una riduzione di Irpef che si "spalma" su dieci anni. Se, per esempio, si matura attraverso un bonus edilizio come il Superbonus una detrazione di 50.000 euro l'anno, si avrà uno sconto sull'Irpef da pagare di ben 5.000 euro all'anno per dieci anni.

Uno sconto sostanzioso, che però più essere sfruttato anche in maniera differente. Da relativamente poco tempo, infatti, si può utilizzare un altro modo per usufruire di quanto maturato: lo sconto in fattura o, in alternativa, la cessione del credito.

Lo sconto in fattura non è altro che la riduzione diretta della cifra detraibile, che a questo punto diventa molto più vantaggiosa: non bisogna anticipare una cifra che lo Stato restituirà, ma piuttosto si ottiene uno sconto diretto. Sarà poi l'impresa edile a rivalersi sullo Stato.

La cessione del credito, invece, come è facile immaginare permette di cedere il credito maturato ad una banca, ma naturalmente va detratta la quota che la banca trattiene a titolo di interesse.

Superbonus 110%: arriva la proroga? Non per tutti!

Eccoci alla questione più delicata di tutte, la proroga del Superbonus per il 2022 e per gli anni seguenti. Inizialmente era l'unico bonus certo di proroga ed ora invece siamo in una situazione ben diversa, con una proroga che arriverà ma a condizioni molto particolari.

Il Superbonus sarà confermato nella stessa forma attuale fino al 31 dicembre 2023, quindi ben due anni, solo per i condomini e IACP (questi ultimi solo con il 60% dei lavori fati entri il 30 giugno 2022), mentre solo al 30 giugno 2022 per le case indipendenti.

Una situazione ben diversa da quella in cui gli italiani speravano, con una proroga che ad un certo punto sembrava potesse addirittura interessare anche il 2023.

Il problema è che attualmente le imprese edili sono sovraccariche di lavoro e trovare chi ristruttura la casa ai cittadini interessati al Superbonus non è semplice. Di conseguenza, i tempi si allungano e c'è la concreta possibilità di andare oltre la scadenza che a questo punto non è poi così lontanta.

Uno scenario in cui il bonus più accessibile e generoso diventa quindi difficile da sfruttare, paradossalmente.

Superbonus 110%: e gli altri bonus edilizi?

Cosa succede agli altri bonus edilizi? Essi hanno fatto praticamente il percorso opposto: sembravano certi di una non-proroga ed ora sono invece prossimi ad essere rinnovati per il 2022.

Parliamo per esempio del bonus facciate 90% che solo pochi giorni fa sembrava spacciato e che invece ora pare vicino ad una proroga che però abbassa la percentuale di detrazione al 60%. Qualcuno direbbe "meglio di niente".

Gli altri bonus sopravvivono, come per esempio il sismabonus ed il bonus verde, mentre il bonus mobili ed elettrodomestici va verso una proroga che abbassa di molto la detrazione massima ottenibile.

Si passa infatti dal tetto massimo di spesa di 16.000 euro con detrazione al 50% (cioè massimo 8.000 euro) ad un tetto massimo di 5.000 euro con percentuale di detrazione invariata, cioè 2.500 euro di massima detrazione.

In questo caso, quindi, il suggerimento è quello nei limiti del possibile di usufruire del bonus prima che cambi tale soglia, cioè prima del 31 dicembre 2021.