Superbonus 110 ancora nel mirino del Governo Draghi: dopo l’intervento del Presidente del Consiglio alla plenaria del Parlamento europeo, la detrazione per i lavori di ristrutturazione per villette e condomini sembra traballare. Chi rischia di perdere i soldi e come si possono concludere i lavori senza intoppi?

Ci sono almeno tre motivi che hanno spinto il Governo a bocciare il Superbonus 110%: oltre alle frodi contro lo Stato, ci sono anche dei listini con prezzi saliti alle stelle, e costi insostenibili per tutti. Draghi ha mostrato la sua disapprovazione per il Superbonus sin dall’inizio, non senza trovare la replica delle altre forze politiche (come il Movimento 5 stelle).

Il Superbonus 110% potrebbe avere le ore contate: Draghi pensa a uno stop antecedente la sua naturale scadenza, ma non nell’immediato. Come salvare i lavori e assicurarsi la detrazione al 110%?

Ecco tutte le ultime notizie sul Superbonus 110%: dalle novità relative alla documentazione fino alla cessione del credito. Il bonus 110% sarà cancellato?

Superbonus 110, ultime notizie: caos cessione del credito e certificazione SOA

Il Superbonus 110% non ha vita facile: il premier Draghi ha sempre mostrato il suo disappunto nei confronti dell’agevolazione che permette di effettuare lavori di ristrutturazione gratis. La detrazione al 110% è a rischio?

Le ultime notizie in arrivo sul Superbonus 110% rivelano nuovi cambiamenti non solo riguardo ai prezzi (che tendono al rialzo), ma anche sulle cessioni del credito. Dal 1° maggio 2022 è stato dato il via libera alla quarta cessione, non senza controlli. Dapprima vi era la possibilità di cedere illimitatamente il credito, ma successivamente è stato imposto il massimo di tre cessioni. Dopo il blocco, ad oggi è possibile cedere fino a quattro volte il credito maturato, ma solo ad enti controllati dalla Banca centrale.

È stata introdotta, inoltre, una nuova certificazione SOA – prevista dal Decreto Ucraina – per poter accedere alle detrazioni relative al Superbonus 110%: come funziona e chi deve ottenerla? La nuova certificazione SOA deve essere richiesta soltanto qualora i lavori da effettuare vadano a superare la soglia di 516.000 euro: tutto questo, però, rischia di bloccare fino all’80% dei cantieri in atto.

Ma i problemi sul bonsu 110 sono ben altri...

Superbonus 110, proroga per le villette approvata da Draghi: a quando?

Passiamo a un’altra delle ultime notizie sul Superbonus 110%: il Governo Draghi ha confermato al proroga per le villette, per lo meno per quanto riguarda il vincolo dell’avanzamento del 30% dei lavori.

Se ne parlava da molto tempo, e finalmente è arrivata la conferma definitiva: la proroga del Superbonus 110% riguarda solo le villette. Si potrà godere di ben tre mesi in più per l’avanzamento del 30% dei lavori, da effettuare entro la nuova scadenza del 30 settembre 2022 (la precedente era fissata al 30 giugno 2022).

Rimane fissa, invece, la seconda scadenza per le villette per poter fruire della detrazione al 110% per l’effettuazione di lavori di ristrutturazione edilizia o di efficientamento energetico: il 31 dicembre 2022.

Nessuna novità, infine, per i lavori nei condomini: il Superbonus al 110% in questo caso scade al 31 dicembre 2022, ma si possono ottenere detrazioni più basse anche negli anni successivi.

Come previsto dalla Legge di Bilancio 2022, è confermato il décalage sulle percentuali di detrazione relative al Superbonus, che scende al 70% nel 2023 e al 65% nel 2024. A meno che…Draghi decida di fermare la misura ben prima della sua naturale scadenza!

Superbonus 110, stop da Draghi: addio detrazione?

Lo stop al Superbonus da parte di Draghi è arrivato da una sua dichiarazione alla plenaria del Parlamento europeo. Parlando del Governo, il premier ha dichiarato:

Non siamo d'accordo su tutto, sul bonus del 110% non lo siamo, perché il costo di efficientamento è più che triplicato e il prezzo degli investimenti per attuare le ristrutturazioni sono triplicati, perché toglie la trattativa sul prezzo.

Che ne sarà, quindi, della detrazione prevista dal Superbonus 110%? Dovremmo dire addio ai lavori di ristrutturazione in casa gratis? Probabilmente non nell’immediato, ma forse ben prima della naturale scadenza fissata al 2025.

Nel frattempo, ci sono tantissimi altri bonus casa alternativi al bonus 110 da sfruttare per effettuare i lavori: nei nostri approfondimenti trovate la lista competa e tutti i requisiti per ottenere le detrazioni fiscali.

Ci sono almeno tre ragioni per le quali Draghi è arrivato a bocciare il Superbonus 110%: quali? Analizziamole nel prossimo paragrafo.

Superbonus 110 bocciato da Draghi: costi troppo alti e frodi. I motivi

Il primo motivo che ha spinto il Governo Draghi a bocciare il Superbonus 110% è l’eccessivo aumento dei prezzi, che a detta del Presidente del Consiglio “sono più che triplicati” per il fatto che l’agevolazione “toglie la trattativa sul prezzo”. 

Inoltre, per quanto riguarda gli infissi, per esempio, è necessario rientrare in un certo range di prezzo per poter ottenere la detrazione al 110%. Che cosa significa? Da un lato i costruttori hanno dovuto sostenere prezzi più alti (a causa dell’inflazione) e dall’altro lato si trovano anche vincolati dal legislatore a rientrare nelle soglie specifiche. D’altronde, il Ministero per la Transizione Ecologica, dall’inizio del 2022, ha registrato aumento di prezzo fino al 20%.

Ma non si tratta solo di questo. Considerando anche che le imprese sono cariche di lavoro, i tempi per l’effettuazione degli interventi si allungano ancora di più. Per non parlare di tutta la documentazione necessaria per dare il via ai lavori: la burocrazia – seppur semplificata – è ancora uno zoccolo duro con il quale scontrarsi.

Infine, il terzo motivo che ha spinto il Governo Draghi a bocciare il Superbonus 110% riguarda le frodi registrate negli ultimi anni. Sono state riscontrate diverse organizzazioni criminali, oltre a un gran numero di crediti di imposta inesistenti: le Fiamme Gialle sono riuscite a scovare frodi sul Superbonus per un totale di 132 milioni di euro.

Superbonus 110, Draghi lo cancella o lo conferma?

Nonostante tutte le motivazioni (sopra riportate) che hanno spinto il Governo guidato da Mario Draghi a bocciare il Superbonus 110%, l’agevolazione prosegue non senza problemi e cambiamenti.

A dare conferma del proseguo della misura è la nuova proroga per le villette appena approvata dal Governo: ci sarà tempo fino al 30 settembre per il raggiungimento del SAL al 30% (Stato di avanzamento dei lavori). Resta fissa al 31 dicembre la seconda scadenza per ottenere la detrazione.

Infatti, il Governo Draghi ha confermato – almeno per il momento – la possibilità di ottenere la detrazione al 110% per lavori di ristrutturazione edilizia o di efficientamento energetico, proprio perché questo Governo “è nato come governo ecologico, fa del clima e della transizione digitale i suoi pilastri più importanti”.

Grazie al Superbonus 110%, quindi, si possono effettuare interventi di manutenzione ordinarie e straordinaria su edifici già esistenti, purché sia garantito un miglioramento di due classi energetiche all’edificio stesso.

Superbonus 110, a rischio stop? Come terminare i lavori senza perdere la detrazione

Si potranno terminare i lavori senza perdere la possibilità di ottenere la detrazione al 110%? Al momento non vi è il rischio di uno stop improvviso da Draghi, ma il procedimento potrebbe essere graduale.

Qualcuno ha ipotizzato un termine precoce rispetto al 2025, scadenza naturale dell’agevolazione. Altri, invece, ritengono il Superbonus una misura cardine per l’efficientamento energetico e la transizione ecologica: motivi per cui, il bonus 110 è un traino fondamentale per il settore dell’edilizia italiana.