Tante novità per il Superbonus 110 %, la misura introdotta dal D.L. Rilancio nel 2020. La misura, che mira alla riqualificazione energetica e sismica delle nostre abitazioni, è stata prorogata al 2023 ed inoltre, con l'approvazione del Decreto Semplificazioni bis, sono state introdotte nuove categorie soggette al Superbonus 110 %. 

Il decreto Semplificazioni, che è stato approvato prima alla Camera il 23 luglio ed infine al Senato il 28 luglio con 213 voti favorevoli. reca la normativa riguardante lo snellimento delle strutture amministrative e di accellerazione e snellimento delle procedure introducendo, quindi, delle novità riguardo lo snellimento delle procedure nella presentazione delle domande per Superbonus, compreso Ecobonus e Sismabonus.

In questo articolo vedremo tutte le novità introdotte dal testo, tutto quello che c'è da sapere sulle scadenze e tanto altro.

Superbonus 110 %, le ultime novità

E' stato approvato al Senato con 213 voti favorevoli e 33 contrari il decreto legge Semplificazioni bis recante la normativa sullo snellimento delle strutture amministrative e di accellerazione e snellimento delle procedure ed anche la governance del piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) che introduce alcune novità riguardo il Superbonus 110 %.

In particolare, dal Decreto legge Governance e Semplificazioni così com'è stato approvatto introduce delle semplificazioni e delle agevolazioni che riguradano:

  • La rimozione delle barriere architettoniche, come segnalato anche dall'Agenzia delle Entrate;
  • introduzione nuove categorie soggette al Superbonus 110 %;
  • deroghe distanze cappotto;
  • novità sulla presentazione della CILA.

Riguardo quest'ultimo punto, il decreto stabilisce che in caso di interventi strutturali, per chiedere il Superbonus 110 % è necessario solamente la Comunicazione di Inizio Lavori (CILA) e non più la Scia. Una soluzione molto più semplice, dato anche la presenza del modulo predisposto per la stessa. Qui potrete trovare tutti i moduli da scaricare e compilare.

Inoltre, il decreto specifica che per i lavori di edilizia libera è necessaria solamente la descrizione dell'intervento mentre, invece, per le modifiche in corso d'opera basterà dare cominicazione a fine lavori integrandola alla Comunicazione Inzio Lavori originaria.

Questo nuovo sistema accellera notevolmente le procedure per l'avvio dei lavori, come dice anche il ministro Renato Brunetta:

Il provvedimento accelera le procedure di appalto e impedisce che eventuali ricorsi al Tar blocchino la realizzazione delle opere previste dal Pnrr. E’ la garanzia che l’Italia procederà in velocità senza pregiudicare le legittime tutele per le imprese.

Superbonus 110 % nuove categorie soggette al misura

Una nuova importante modifica introdotta dal decreto legge Semplificazioni bis è l'introduzione di nuove categorie catastali soggette al superbonus 110 %.

In particolare per le categorie catastali B/1, B/2 e D/4 sono previste delle importanti agevolazioni ma naturalmente sono necessari determinati requsiti.

Tra queste categorie rientrato le seguenti strutture:

  • collegi;
  • convitti;
  • ricoveri;
  • educantati;
  • orfanotrofi;
  • seminari;
  • ospizi;
  • conventi;
  • caserme ed altre strutture a carattere collettivo;
  • case di cura ed ospedali.

Secondo ediltecnico.it,:

il limite di spesa ammesso alle detrazioni è moltiplicato per il rapporto tra la superficie complessiva dell’immobile oggetto degli interventi di efficientamento energetico, di miglioramento o di adeguamento antisismico e la superficie media di una unità abitativa immobiliare.

Inoltre, anche i proprietari delle strutture devono soddisfare specifici requisiti come ad esempio quello di svolgere lavoro socio-assistenziale e socio-sanitario, mentre i membri del Consiglio d'Amministrazione non devono ricere alcun compenso o indennità, devono avere un contratto di proprietà, nuda proprietà, di usufrutto o comodato d'uso gratuito regolarmente registrato.

Superbonus 110 %, eliminazione delle barriere architettoniche

Il decreto legge Semplificazioni bis ha introdotto anche la procedura per l'eliminazione delle barriere architettoniche

Secondo il decreto, infatti, la rimozione delle barriere architettoniche rientra fra i cosiddetti interventi trainanti, ovvero tra gli interventi di riqualificazione sismica (o Sismabonus). In precedenza questi interventi venivano trainati con gli interventi di riqualificazione energetica, adesso però non è più così.

Ovviamente, anche in questo caso è necessario essere in possesso di determinati requisiti, ovvero potranno usufruire dell'intervanto i proprietari di età superiore ai 65 anni

Il decreto Semplificazioni ha, inoltre, introdotto deroghe riguardo gli interventi di dimensionamento del cappotto termico e del cordolo sismico che non saranno più soggette ai limiti a alle distanze previste dall'articolo 873 c.c. secondo il quale,

Le costruzioni su fondi finitimi, se non sono unite o aderenti, devono essere tenute a distanza non minore di tre metri.

Il decreto, quindi, in deroga al suddetto articolo del codice civile, stabilisce che i lavori di dimensionamento del cappotto termico e del cordolo sismico non saranno più soggetti a queste limitazioni.



Ecobonus e Sismabonus, ultime news su come funziona e chi ne ha diritto

Con la conversione in legge del decreto Rilancio anche l'Ecobonus ed il Sismabonus presentano delle novità che rivoluzioneranno e velocizzeranno le procedure di inzio lavori.

In particolare, è stata estesa al 110 per cento la detrazione sull'Ecobonus e sul Sismabonus ed, inoltre, sarà possibile per i proprietari di seconde case accedere alle misure, come ad esempio villette monofamiliari e bifamiliari, ma rimangono escluse le ville lussuose e i castelli. Questa modifica è stata voluta dal sottosegretario alla presidenza del consiglio Riccardo Fraccaro.

Il superbonus, inoltre, verrà esteso fino a giungo 2022, ma potrebbe essere esteso al 31 dicembre 2023. La proroga però varia a seconda del tipo di abitazione soggetto ai lavori, ad esempio:

  • per i lavori effettuati su parti condomianiali comuni, il superbonus del 110 % spetta per le spese sostenute il 31 dicembre 2022
  • per i lavori effettuati su edifici di due o quattro unità immobiliari il superbonus 110 % si applica quando entro giugno 2022 si siano svolti almeno il 60 per cento sul totale dei lavori. Anche qui vale la proroga al 31 dicembre 2022

Ricordiamo che la detrazione nel 110 per cento scatta quando agli interventi di riqualificazione energetica e sismica si aggiungono interventi trainanti, come ad esempio il superbonus infissi 100 per cento. Quindi, nel caso in cui all'Ecobonus vengano aggiunti i lavori di rimozione e di sostituzione degli infissi allora la spesa subirà una detrazione del 110 per cento.

E' chiaro che per accedere al superbonus è necessario che l'abitazione subisca un miglioramento ed una riqualificazione energetica di almeno due classi energetiche. Per verifcare cio è necessario un controllo preventivo, attraverso l'attestto di prestazione energetica (Ape), prima dell'inizio dei lavori, ed una verifica dopo aver terminato i lavori.

Ecco un video del Geometra Danilo Torresi sulle novità riguardante il Superbonus:

Ecobonus e Sismabonus a chi spetta

Come abbiamo già detto, soltanto alcuni tipi di interventi strutturali possono essere svolti usufruendo del Superbonus 110 per cento.

Vediamo insime quali sono gli interventi soggetti allìagevolazione del superbonus:

  • lavori di isolamento termico di superfici opache, verticali e/o orizzontali che ricoprono l'edificio. Il limite massimo da non superare è di 60 mila euro, che consiste nel 25 per cento dei lavori (cappotto dell'abitazione)
  • sostituzione degli impianti di riscaldamento, come climatizzatori invernali, con impianti di riscaldamento, di raffreddamento centralizzati e di ultima generazione. Un esempio, si potrebbe sostituire il vecchio impianto di riscaldamento con un impianto con caldaiaa condensazione ibrida, geotermica e a idrogeno di classe energetica A. Ma possono anche essere sostituiti con pompe di calore eventualmente abbinato ad un umpianto fotovoltaico.
  • detrazione del 110 per cento anche per gli interventi di riqualificazione sismica, ma soltanto nelle zone sismiche 1 e 2, mentre le zone 3 devono superare i 1500 comuni.
  • detrazione del 110 per cento per l'installazione di impianti fotovoltaici, ma soltanto se questi lavori di installazione vengono affiancati ai lavori di riqualifcazione energetica e sismica.
  • detrazione del 110 per cento per l'installazione delle collonnette di ricarica delle auto elettriche, o dei veicoli elettrici in generale, ma soltanto se viene affiancato ai lavori di riqualificazione termica e sismica.

Tutte le detrazioni di cui sopra, il proprietario può decidere che vengano inserite come sconto in fattura da parte del fornitore con la conseguenza che il fornitore può riceverlo come credito d'imposta. Così facendo, il fornitore avrà la liquidità necessaria dalla banca ed il proprietario avrebbe i lavori gratis.

Ecobonus e Sismabonus sono cumulabili?

Il decreto Rilancio, che adesso è legge, prevede la cumulabilità fra Ecobonus e Sismabonus, ovvero fra gli interventi di riqualificazione energetica e di riqualificazione sismica.

A darlo conferma è la stessa Agenzia delle Entrate che, con la circolare 24/E/2020, ha precisato che qualora estistano i requisiti necessari per l'accesso alla detrazione del 110 per cento, allora il proprietario può fare richiesta per accedere ad entrembe le agevolazioni

Ovviamente, essendo due diversi interventi, devono necessariamente essere presentati e conteggiati separatamente. Dopodichè, finiti i lavori, ogni intervento riceverà la propria detrazione.

Quindi, ai lavori di riqualificazione energetica e sismica possono altresì affiancarsi gli interventi trainanti, come il superbonus infissi 110, gli interventi di sostituzione degli impianti di riscaldamento e di raffreddamento, l'installazione degli impianti fotovoltaici.