Col Decreto Rilancio del 2020 è iniziata la corsa alla ristrutturazione, infatti grazie a un'importante agevolazione fiscale si può ristrutturare casa a costo zero

Il Superbonus 110, nato per far fronte alla crisi economica del paese, alla disoccupazione e al cambiamento climatico, ha destato grande interesse nella popolazione e la risposta a questa misura d'incentivazione è stata sicuramente positiva. Grazie ai suoi frutti, il Consiglio dei Ministri ha deciso di estendere la validità dell'agevolazione fiscale per ristrutturazione edilizia. Infatti, nella nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza (NADEF), il Consiglio dei Ministri enuncia come

il percorso programmatico per il triennio 2022-2024 consentirà di coprire le esigenze per le politiche invariate e il rinnovo di diverse misure di rilievo economico e sociale, fra cui quelle relative all'efficientamento energetico degli edifici. 

Nonostante alcuni siano ancora scettici sul da farsi, anche a causa della documentazione tecnica da presentare per ottenere il bonus, molti altri aspettavano da tempo la notizia e vasto è il compiacimento. Continua quindi il successo del Superbonus 110 che viene confermato ma con alcune sorprendenti novità. Vediamo quali sono. 

Superbonus 110: chi può usufruirne e chi no

I requisiti, le modalità e le finalità per l'erogazione del Superbonus 110 restano gli stessi, cosi' come parte dei beneficiari; "parte" poiché altri se ne aggiungono e altri ancora ne restano esclusi. 

L'accesso al Superbonus 110 è riservato a: 

  • condomini
  • persone fisiche non esercitanti attività d'impresa, arti e professioni
  • istituti autonimi case popolari (IACP) o istituti con medesimi scopi sociali
  • ONLUS, associazioni di volontariato di cui alle legge n.266/1991
  • associazioni di promozione sociale legge n.383/2000
  • società sportive dilettantistiche
  • alberghi, agriturismi e ristoranti
  • impianti sportivi
  • scuole paritarie
  • strutture religiose
  • case di cura
  • convitti
  • seminari
  • conventi
  • orfanotrofi
Come da comma 15-bis dell’articolo 119 del decreto Rilancio, e quadro generale delle categorie dell'Agenzia delle Entrate, sono escluse invece:
  • abitazioni di tipo signorile (A/1)
  • abitazioni in ville (A/8)
  • castelli, palazzi di eminenti pregi artistici o storici (A/9), a meno che non siano aperti al pubblico 
Fermo restando che i lavori devono essere finalizzati a un miglioramento dell'efficienza energetica e, a eccezione del Sisma bonus, non sono eseguibili per più di due unità abitative.
 
La documentazione da presentare per ottenere il Superbonus 110 deve rispettare tutti i requisiti previsti dal Decreto Requisiti tecnici e DM Asseverazioni del Ministero dello Sviluppo Economico
Questi quindi gli unici vincoli cui si è soggetti. 

Superbonus 110: le nuove scadenze

In seguito all'estensione del Superbonus 110 cambiano anche le date di scadenza che non sono però le stesse per tutti ma dipendono dal soggetto. Più tempo per gli istituti autonomi popolari e meno per condomini e persone fisiche. 

Ecco dunque le nuove deadline:

  • 30 Giugno 2022: persone fisiche per interventi su edifici unifamiliari o su unità immobiliari, funzionalmente indipendenti e che dispongano di uno o più accessi autonomi dall'esterno, situate all'interno di edifici plurifamiliari 
  • 30 giugno 2022: persone fisiche per interventi su edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate, posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche. Qualora al 30 giugno i lavori abbiano raggiunto il 60%, il Superbonus sarà prorogabile al 31 dicembre 2022 (cfr. art. 119, comma 8-bis del Decreto Rilancio)
  • 31 Dicembre 2022: interventi condominiali (Un anno di tempo in più dunque) 
  • 30 Giugno 2023: interventi su IACP e istituti dalle stesse finalità sociali, prorogabile al 31 dicembre 2023 qualora a tale data i lavori abbiano raggiunto almeno il 60%. 

Per chi volesse avere ulteriori approfondimenti relativi alle tempistiche del Superbonus 110, il geometra Danilo Torresi spiega brevemente in questo video i punti salienti. 





Ma queste non sono le uniche novità.

Se da una parte le scadenze sono state prorogate e gli adempimenti burocratici semplificati, dall'altra sta emergendo il problema della carenza di materiale edile come ferro per cemento armato, legno, materiale isolante usato per realizzare cappotti termici etc. 

Infatti i produttori dei suddetti materiali fanno fatica a sostenere la crescita esponenziale della domanda.
Questo aspetto sta dando luogo a due conseguenze
  • l'aumento dei prezzi dei materiali che porta a rivedere al rialzo il preventivo iniziale dei lavori
  • il prolungamento delle tempistiche per la fine dei lavori, causa la scarsa disponibilità di materie prime

Superbonus 110: la cessione del credito

Tra le novità introdotte troviamo anche il recupero del bonus fiscale tramite cessione del credito d'imposta o sconto in fattura. Scadenze prorogate dunque ma anche nuovi vantaggi.

Per tutti quegli  interventi volti a migliorare l'efficienza energetica dell'edificio, interventi antisismici,  installazione d'impianti fotovoltaici o infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici, è possibile scegliere tra le seguenti tre opzioni:

  • detrazione in dichiarazione dei redditi, detrazione del 110% da suddividere in 4 o 5 quote annuali di ugual importo rispettivamente per spese sostenute nel 2022 o nel 2021.
  • sconto in fattura dovuto all'impresa edile che esegue i lavori, o fornitore di servizi
  • cessione del credito d'imposta ad altri soggetti quali istituti di credito o intermediari finanziari,persone fiische, anche esercenti attività di lavoro autonomo o d'impresa, società ed enti
I limiti di detrazione o spesa ammessi dal Superbonus variano non solo a seconda della tipologia di intervento realizzato ma anche a seconda della tipologia di edificio oggetto dei lavori.
 
 Per l'applicazione dell'aliquota corretta ciò che conta non è l'avvio dei lavori ma la data dell'effettivo pagamento per le persone fisiche, gli esercenti arti e professioni e enti non commerciali, e la data di ultimazione della prestazione per le imprese individuali, società ed enti commerciali. 
 
Il provvedimento del 12 ottobre 2020 stabilisce le modalità per l'esercizio dell'opzione cessione del credito.
 
La cessione del credito deve essere comunicata  all'Agenzia delle entrate mediante apposita sezione riservata presente sul sito web.
 
Nel caso d'interventi su parti comuni dell'edificio, anche l'amministratore di condominio potrà effettuare l'invio della comunicazione dell'opzione ma  esclusivamente in via telematica e soltanto dopo che è stato rilasciato il visto di conformità dal soggetto. 
 

Superbonus 110: ristrutturazione e cessione del credito 

Ma quali sono i lavori di ristrutturazione che possiamo eseguire per poter usufruire del Superbonus 110 e della cessione del credito? Eccoli qui riassunti.
  • Interventi principali cosiddetti trainanti ossia interventi d'isolamento termico sugli involucri, sostituzione d'impianti di climatizzazione invernale sulle parti comuni, su edifici unifamiliari o plurifamiliari e interventi antisismici per immobili rientranti nelle zone sismiche 1,2 e 3. 
  • Interventi secondari o trainati perché eseguiti assieme a uno dei sopra elencati. Trattasi d'interventi di riqualificazione energetica, installazione d'impianti solari fotovoltaici, infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici, interventi di eliminazione delle barriere architettoniche, per favorire la mobilità interna ed esterna all’abitazione alle persone portatrici di handicap in situazione di gravità e di età superiore a 65 anni. 
  • Interventi di recupero del patrimonio edilizio previsto dal Tuir22. Si tratta, in particolare, degli interventi di manutenzione straordinaria, di restauro e risanamento conservativo e di ristrutturazione edilizia 
  • interventi di riqualificazione energetica rientranti nell’ecobonus23 quali, per esempio, gli interventi di sostituzione degli impianti di riscaldamento e delle finestre ovvero interventi sulle strutture o sull’involucro degli edifici
  • misure antisismiche rientranti nel Sisma bonus
  • pulitura, tinteggiatura esterna o restauro della facciata degli edifici (bonus facciate introdotto dalla legge di bilancio 2020)

Superbonus 110: Documentazione necessaria

Un documento fondamentale per accertare il diritto a ottenere il Superbonus 110 è l'asseverazione di un tecnico specializzato. 
Questo documento certifica che gli interventi previsti per l'abitazione soggetta ai lavori rientrano all'interno dell'agevolazione Superbonus 110. 
 
L'asseverazione deve essere inviata dal tecnico online sul sito di ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) entro 90 giorni dal termine dei lavori. 
Sarà poi l'Agenzia delle Entrate, che avvalendosi sia dei dati in suo possesso, sia di quelli di Enea, a effettuare i vari controlli sul visto di conformità e asseverazione, correttezza e completezza dei dati.
 
Occorre dunque prestare attenzione all'iter da seguire e rispettare tutti gli step, le tempistiche e i limiti di spesa previsti a seconda della tipologia di intervento da effettuare.
 
I tecnici abilitati al rilascio delle certificazioni devono stipulare una polizza assicurativa della responsabilità civile. Questo per coprire eventuali danni provocati nel caso in cui le certificazioni siano state rilasciate in modo errato per quei lavori che non potevano usufruire del 110. 
 
Ma dove trovare l'elenco dei soggetti abilitati al rilascio del visto di conformità? E' possibile consultare l'elenco sul sito dell'Agenzia delle Entrate, dove sono presenti tutti i professionisti abilitati, catalogati secondo l'area geografica in cui operano.
 
Una volta aperto il sito dell'Agenzia delle Entrate, basterà cliccare la voce Professionisti e da questa schermata scegliere la voce Comunicazioni. A questo punto appare un elenco, alla fine del quale è presente la voce Visto di Conformità e professionisti abilitati. Una volta cliccato, sulla sinistra della pagina è presente un menu, cliccare su professionisti abilitati e infine Accedi al servizio. Ecco che apparirà la cartina dell'Italia e cliccando sulla regione desiderata e compilando successivamente i vari campi richiesti (Provincia, Comune, Cognome e Codice di Sicurezza) si potrà verificare l'idoneità del professionista scelto. 
 
Qualora dovesse apparire il messaggio "professionista non trovato", questo non sarà idoneo a rilasciare il visto, per cui occorrerà sceglierne un altro.
Per la consultazione dell'elenco dei soggetti idonei, è comunque possibile inserire soltanto provincia e comune, senza un cognome specifico e decidere cosi' il nominativo da contattare.