Proroga informale per il superbonus 110%, di cui si attende già la bozza in questo mese di ottobre, per la quale comunque il sì definitivo arriverà solo con la legge di Bilancio a fine 2021. A ogni modo, quello che si sa è che sarà possibile ancora usufruire del mega bonus fino al 2023-2024. Con importanti novità però, che vale la pena scoprire, dal momento che alleggeriscono un po’ i vincoli presenti fino a oggi.

Ecco per chi.

È il Governo Draghi ad annunciarne il rinnovo fino al 2023 o 2024 con la Nota di Aggiornamento al Documento di Economia e Finanza 2021 (Nadef). La misura verrà completamente rinnovata da cima a fondo intervenendo sulla normativa.

Importanti novità che porteranno innanzitutto a un ampliamento della platea dei beneficiari. Inoltre si rema nella direzione di sfoltire il più possibile i vincoli per l’accesso e di semplificare le modalità necessarie per inoltrare la richiesta.

La prima modifica fondamentale dovrebbe riguardare la possibilità di accedere al bonus 110% a un maggior numero di tipologie di categorie catastali.

L’altro aspetto che, verosimilmente, verrà ritoccato riguarda la suddivisione e caratterizzazione dei cosiddetti lavori trainanti e trainati. 

E per ultimo, ma non sicuramente per importanza, un altro aspetto cruciale, che apporterà benefici a non pochi cittadini. 

Infatti, per chi acquista una prima casa e vuole beneficiare delle agevolazioni previste dal bonus 110%, i tempi per poter cambiare la residenza si allungano (è importante sottolineare che, fino a quando non si effettua il cambio di residenza, quella che deve diventare l’abitazione principale, in realtà figura come seconda casa, ovviamente comportando il pagamento dell’Imu su tutto il periodo!).

Ecco dunque in questo articolo, una presentazione del superbonus 110% e dei tipi di interventi che prevede, in grado realmente di abbattere una volta per tutte, i costi sulle bollette!

Superbonus: proroga per abbattere la burocrazia

Da un punto di vista formale, e fino all’approvazione definitiva in fase di legge di bilancio a dicembre 2021, è possibile ancora usufruire del bonus 110% fino a giugno 2022.

Solo in alcuni casi specifici, come ad esempio per i proprietari che vivono in condomini, allora il termine si proroga al 31 dicembre 2022. Anche in caso di casa unifamiliare però, se si dimostra di aver eseguito almeno il 60% dei lavori alla data del 30 giugno 2022, allora è possibile usufruire della proroga fino alla fine dell’anno.

Purtroppo però sono tante le famiglie che, a causa di lungaggini burocratiche, perdono questa grande opportunità, per paura che si tratti di un’operazione troppo complessa.

Certo, un po’ stressante, la fase dei lavori e la presenza dei tanti operai in casa, ma si può fare e ne vale la pena. E ora addirittura sembrerebbe fino al 2024.

I più attenti ricorderanno che in realtà, Draghi aveva già dato il suo benestare in tal senso, salvo poi ritrattare a causa della mancanza di fondi.

Per scarsità di risorse disponibili, il premier ritrattò quanto dichiarato, annunciando che la proroga non sarebbe potuta andare oltre il 2023 e che sarebbe stata introdotta nella Manovra di Bilancio 2022, prevista a fine dicembre 2021.

Come funziona il superbonus 110: esempio

Iniziamo subito con un esempio pratico. Se si spendono 15 mila euro per sostituire la caldaia e gli infissi, a cui aggiungiamo un lavoro trainante come le schermature solari oppure un cappotto termico (ipotizziamo per un valore di 25 mila euro), il rimborso è al 110%, quindi 44 mila euro, per coprire anche i costi dell’Iva al 10%.

Dal momento che il rimborso avviene in forma di credito d’imposta ma le somme sono elevate, è possibile anche cederlo alla banca (bisogna, in tal caso, conteggiare degli interessi aggiuntivi) oppure, come per la maggior parte dei beneficiari, cedendolo alla ditta che si occupa di eseguire i lavori.

Secondo queste modalità, i lavori si ottengono quindi a costo zero, dovendo solo sostenere la spesa di poche centinaia di euro per avviare la pratica e adempiere agli obblighi burocratici.

Grazie al bonus 110% è possibile installare nuovi infissi interni, la stufa a pellet, i condizionatori inverter (quindi sia a caldo che a freddo, per inverno ed estate), caldaia a condensazione e soprattutto pannelli solari e fotovoltaici, i veri “responsabili” dell’abbattimento dei costi sulle bollette.

C’è un aspetto che però è importante comprendere del funzionamento del superbonus 110 e riguarda la differenza tra i cosiddetti lavori trainati e quelli trainanti. 

Ecco di cosa si tratta e cosa comporta, ai fini dell’ottenimento del servizio.

Superbonus 110: la differenza tra lavori trainati e trainanti

Il meccanismo sul quale si basa il superbonus 110 prevede la presenza di lavori trainanti ovvero essenziali ai fini dell'efficientamento energetico, e lavori trainati, quindi eseguibili solo in presenza di uno trainante.

Perché è importante questa distinzione? Per spiegare il motivo per cui non è possibile scegliere “da catalogo” ciò che si desidera. Ad esempio, pur avendo una caldaia nuova, potrebbe non essere a condensazione, l’unica invece prevista dall’Ecobonus 110. E quindi da sostituire obbligatoriamente.

È la ditta incaricata dei lavori che, procedendo con un sopralluogo, stabilisce il “pacchetto” di lavori indispensabili per quell’abitazione, al fine del miglioramento della classe energetica, così come previsto per usufruire del bonus.

Ecco un elenco dei principali lavori previsti dal superbonus 110, sia per quanto riguarda la coibentazione e il risparmio di luce e gas.

Coibentazione al top, grazie al superbonus

Ci sono vari elementi da prendere in considerazione, per ottenere l’efficientamento energetico della propria abitazione. La coibentazione, nello specifico, riguarda tutti quegli interventi che consentono di isolare la casa dalle differenti condizioni termo-acustiche che possono avvicendarsi nel corso del tempo e delle stagioni.

Uno di questi è ad esempio, il cappotto termico.

Si tratta di un rivestimento che viene posto sui muri esterni dell’immobile; una barriera che permette di proteggere la casa sia dal freddo che dal caldo. Non in tutti i casi però è applicabile: infatti la superficie esterna non deve essere né liscia né lucida. Inoltre è bene verificare se la ditta che si occupa dei lavori, propone anche la realizzazione del cappotto termico.

L’altro elemento altamente vantaggioso che il superbonus 110 prevede è l’installazione di infissi interni di ultima generazione. Perfetti per garantire l’isolamento termico, sono molto utili anche ai fini di quello acustico.

Il superbonus 110 taglia i consumi di gas metano

Il sogno di molti oggigiorno è quello di potersi creare un’indipendenza, da un punto di vista energetico, sfruttando dunque le fonti di energia rinnovabili per abbattere i consumi di luce e gas.

Soprattutto alla luce dei rincari partiti dallo scorso 1°ottobre, il desiderio di poter eliminare quasi totalmente l’uso del gas metano in casa propria, è sicuramente molto forte.

Ebbene, un aiuto concreto proviene innanzitutto dall’installazione di una stufa a pellet, così come prevede per l’appunto il superbonus 110. Grazie all’utilizzo di questa apparecchiatura, è possibile riscaldare tutti gli ambienti spendendo sicuramente meno, rispetto all’impiego di gas metano.

Il condizionatore inverter invece, stempera l’aria nelle stanze, nelle prime serate autunnali, a costo zero, dal momento che sfrutta l’energia elettrica dei pannelli fotovoltaici oppure accumulata nella batteria ad essi collegata.

La caldaia a condensazione, pur utilizzando il gas metano come materia prima, ne abbatte però notevolmente i consumi. Infatti, il suo funzionamento si basa sulla produzione di calore anche attraverso quello latente (vapore acqueo e fumi di scarico) che, in una caldaia tradizionale, invece si disperdono.

Vale la pena ricordare il fatto che è possibile abbattere il consumo di gas metano, non solo per quanto concerne il riscaldamento. Infatti lo utilizziamo anche per la cucina e per la produzione di acqua calda sanitaria. Proprio in quest’ultimo caso, è possibile sfruttare per gran parte dell’anno, il calore prodotto dai pannelli solari (anch’essi previsti tra le installazioni dell’Ecobonus 110), spegnendo definitivamente la caldaia per mesi e facendo la doccia a costo zero.

Energia elettrica: il risparmio in bolletta

Anche i tagli alla bolletta della luce risultano notevoli, grazie ai lavori eseguiti con il superbonus 110.

In questo caso, si riesce ad ad abbattere i consumi di ben il 50% e più, in bolletta! Infatti, grazie ai pannelli fotovoltaici, la luce del sole si trasforma in energia elettrica tramite inverter.

In casa si installa un secondo contatore, oltre a quello tradizionale già presente. Il sistema, monitorabile in tempo reale tramite App apposita, sfrutta l’energia solare per produrre elettricità, da sfruttare dunque durante il giorno, per il funzionamento degli elettrodomestici.

Tutta l’energia eccedente, soprattutto nei mesi estivi, si accumula in una batteria apposita, la quale fornirà energia elettrica ad esempio la sera o nelle prime ore del mattino, fino a suo esaurimento, per poi ricaricarsi poi in pieno giorno.

Chiaramente, in periodi poco soleggiati come l’inverno, o a batteria scarica, non si rimane senza elettricità bensì il sistema la preleva in automatico, attraverso l’altro contatore, quello a pagamento, per intenderci.

Ecco una mini-guida per risparmiare al massimo sui consumi col fotovoltaico.

Superbonus condominio: quorum ridotto!

Il superbonus per una casa unifamiliare rappresenta senza dubbio un’opportunità da non lasciarsi sfuggire. C'è la possibilità di usufruire di questa agevolazione anche per quanto riguarda i condomini, anche se in alcuni contesti, potrebbe risultare non scontato ottenere l’assenso per far eseguire i lavori.

Gli importi vanno suddivisi tra i proprietari in base ai millesimi o per specifico lavoro (per esempio per numero nel caso di finestre e infissi). I condomini potranno decidere di cedere il credito d'imposta all'impresa o a una banca, richiedere lo sconto in fattura o recuperare il credito in 5 anni dal Fisco.

Nuove regole di approvazione per l’Ecobonus 110% hanno stabilito che sia possibile usufruire del bonus anche con semplice quorum di un terzo, con parere favorevole di chi deve sostenere le spese.