Dopo tanto parlare di cancellazione o riduzione del Superbonus 110%, arriva finalmente la buona notizia! Il Premier Draghi non sembra intenzionato ad intervenire in tempi brevi con una  riduzione o eliminazione dell’agevolazione edilizia, che continuerà ad offrire il 100% di sconto su alcuni interventi almeno fino al 2023.

Nei piani del Premier un immediato rinnovo fino al termine del 2022, poi estendibile anche per tutto il 2023, con la Legge di Bilancio 2022.

Ma se ad essere modificati per il momento non saranno gli importi ci saranno però dei cambiamenti per quanto riguarda i requisiti. Il Governo e l’Agenzia delle Entrate promettono infatti una semplificazione e un allargamento della platea dei beneficiari del Superbonus 110%, che attualmente esclude troppi contribuenti.

Ma vediamo nel dettaglio le nuove date fornite per la proroga al Superbonus 100% e quali modifiche potranno essere attuate a breve.

Proroga al Superbonus 110%: le nuove date della proroga

Visto il tanto clamore suscitato in queste ultime settimane dal tema Superbonus 110%, il premier Draghi ha deciso di rassicurare lui stesso i contribuenti riguardo l’esistenza nel tempo di questa agevolazione. E lo ha fatto in occasione della discussione alla Camera del Recovery Plan, tenutasi il 26 aprile 2021.

In primo luogo, ha sottolineato il premier, nel PNRR presentato dall’Italia alla UE, cioè  il tanto chiacchierato Recovery plan, vengono stanziati per il Superbonus 110% ben 18 miliardi di euro. Questa cifra è esattamente identica a quella messa a disposizione l’anno precedente, quindi non ci saranno cambiamenti sugli importi erogati e lo sconto sarà del 100%.

Queste novità non vengono solo a parole, ma sono già state messe per iscritto nel decreto, che il neonato Ministero per la Transizione Ecologica sta stilando in questi giorni e di cui circola la bozza.

Per quanto riguarda le date nel documento si prevede un finanziamento all’agevolazione fino al 31 dicembre del 2022, solo le case popolari potranno usufruire di una proroga fino al 30 giugno 2023.

Ma Draghi ha proseguito il suo discorso con la promessa che la Legge di Bilancio 2022, che sarà approvata a fine dicembre di quest’anno, conterrà una nuova proroga al Superbonus 110%, con la possibilità di fruire dello sconto del 100%, anche per tutto il 2023.

Accesso al Superbonus 110% anche in caso di abusi edilizi

Importantissime novità in fatto di requisiti al Superbonus 110% sono state introdotte nella bozza del decreto del Ministero per la Transizione Ecologica. Come si è già ripetuto infatti una delle problematiche del Superbonus 110% è la difficoltà di accedervi, tanto che è stato calcolato che su dieci domande, solo una ottiene l’approvazione.

Il primo problema è da sempre rappresentato dallo stato legittimo degli immobili, cioè la presenza di eventuali abusi edilizi, che nei casi dei condomini pregiudicano l’accesso al Superbonus 110%, anche se questi sono stati commessi sulle singole unità abitative. 

In questo senso il decreto delibera che se le irregolarità dei singoli edifici abitativi sono di lieve entità non pregiudicano gli interventi sulle parti comuni.

Inoltre, la legittimità dello stato non dovrà essere verificata su tutto l’edificio, ma solo sulle parti che effettivamente saranno oggetto di ristrutturazione con il Superbonus 110%.

Verso una semplificazione dei requisiti per il Superbonus 110%

Altra grande novità sarà la possibilità di richiedere l’agevolazione per il miglioramento della classe energetica, anche in mancanza di impianti termici fissi, un’altra delle condizioni poste fino adesso dal Superbonus 110%. 

Questa modifica si è resa necessaria, secondo quanto dice il Ministero, perché in Italia ci sono ancora molte abitazioni completamente prive di impianti fissi di riscaldamento. Perciò adesso si potrà chiedere il Superbonus 100% in presenza di qualsiasi tipologia di impianto di climatizzazione invernale.

Un’altra modifica riguarda la possibilità per gli immobili classificati nella categoria catastale D/2, cioè alberghi e pensioni, di poter accedere al Superbonus 110%.

Ancora una cambiamento per quanto riguarda le unità abitative indipendenti, che per richiedere il Superbonus 110% devono obbligatoriamente avere un accesso privato. Resta valida tale norma, ma si semplifica rendendo valido anche l’accesso tramite cancello o portone di ingresso dalle aree comuni. 

Tutte le modifiche al Superbonus 110% in fatto di semplificazione sono spiegate nel video YouTube dell’Ing. Marcello Contu:

Il Superbonus 110% non sarà più ridotto al 75%?

La domanda che a questo punto molti si chiedono è: che ne è allora della tanto chiacchierata proposta del Senato di ridurre il Superbonus 110% al 75% di sconto?

La proposta esiste concretamente e consiste nel l’accorpamento di una serie di agevolazioni edilizie, tra cui bonus facciate, bonus verde, Superbonus 110%, etc., in un unico bonus ristrutturazioni al 75%.

Proprio in merito a questa vociferata riduzione al 75% voleva dare chiarimenti il premier Draghi nel suo intervento alla Camera.

Stando alle parole del premier almeno fino alla fine del 2023 il Superbonus 110% resterà così come lo conosciamo adesso, cioè con la possibilità di realizzare alcuni lavori edilizi a costo zero sfruttando l’incentivo statale.

Come documenta la bozza del Decreto della Transizione Ecologica, per adesso i cambiamenti previsti al Superbonus 110% sono in meglio, poiché ci dovrebbe essere una semplificazione dei requisiti di accesso.

Cosa accadrà dopo il 2023 è altra cosa da sapere, non si può escludere che le modifiche proposte dal Senato, di ridurre al 75% tutte le agevolazioni edilizie, possano entrare in vigore dopo tale data. Ma, ad ogni modo, questo dipende da una serie di fattori compreso che il Governo rimanga in carica fino allora.

Quali sono nel 2021 gli interventi edilizi i realizzabili con il Superbonus 110%

Dunque, fatto il punto della situazione in merito alle varie date e scadenze del Superbonus 110%, cerchiamo di capire per grosse linee quali sono i lavori ammessi da questa agevolazione. Diciamo per grandi linee, perché come si è potuto capire fino adesso questa agevolazione ha un funzionamento complesso.

Ad ogni modo, per aver accesso a tutti gli interventi attuabili a costo zero, si deve tenere presente che il Superbonus 110% effettua una distinzione tra lavori principali (trainanti) e lavori aggiuntivi (trainati).

I lavori principali ammessi sono: la creazione del cappotto termico su almeno il 25% dell’edificio; il rifacimento degli impianti di climatizzazione invernale e i lavori di adeguamento sismico (sismabonus). 

Se anche un solo lavoro principale dei tre viene effettuato, scatta la possibilità di usare l’incentivo statale anche per i lavori aggiuntivi, tra questi vi sono: la possibilità di acquistare e installare infissi, impianti fotovoltaici, stazioni di ricarica per veicoli elettrici e anche l’abbattimento di barriere architettoniche.