Il superbonus 110% sta diventando una farsa con questa nuova proroga.

E lo sta diventando davanti al fatto che dal 2022 tutti coloro che avranno da avviare i lavori trainanti o trainati che siano per le proprie case e villette dovranno già richiedere un'attestazione ISEE.

E sperare di rientrare nel limite previsto dalla Manovra di Bilancio 2022, cioè 25.000 euro di reddito. E questo solo per chi è proprietario o affitturario in una casa o villetta che sia.

Su questo aspetto anche il Geometra Danilo Torresi ha voluto dedicare il suo video Youtube.

In merito al superbonus 110% le sorprese non finiscono qui. Ci sono stati anche dei tagli per il tetto delle spese previste per attuare questi lavori. Il motivo è probabilmente dettato dal fatto che già si parla di 7,5 miliardi di euro di investimento per tutti questi interventi edilizi, e che, facendo due conti, comporterà per il 2022 a garantire per tutti questi una detrazione fiscale del 110%

Diciamo che le casse dello Stato, così facendo, saranno felici di ritrovarsi nella situazione di qualche anno fa, con un crollo delle entrate dell'erario di 5,3 punti percentuali.

Anche davanti a questo rischio, sapendo le tempistiche burocratiche ed edilizie, hanno voluto aiutare il richiedente con un piccolo regalo di Natale: dal 2024 il Superbonus sarà del 70%.

E non solo. Vediamo insieme tutte le sorprese in arrivo.

Ecco come funziona il superbonus 110% con la proroga del 2022!

Il Superbonus 110% si conferma come la manovra edilizia principe di tutta una serie di incentivi all'edilizia comunemente chiamati "Bonus Casa". Tutti questi bonus hanno come unico fine quello di migliorare l'efficientamento energetico, ambientale ed estetico (nel caso del bonus facciate 2022) di tutte le abitazioni o immobili che aderiscono all'iniziativa.

Il problema negli ultimi mesi di questa manovra epocale è che in due anni tutto è cambiato. E non in meglio.

Constatando che tutto è iniziato nel 2020, con il Decreto Rilancio dell'allora Governo Conte II, dopo la sua caduta e l'insediamento dell'attuale Governo Drgahi, s'è arrivati a dover modificare in corso d'opera l'accesso a questo bonus, già col Decreto Semplificazioni.

Motivo? I costi che potrebbe ingenerare allo Stato per via della detrazione fiscale che promette. Cioè il 110% sulla spesa denunciata all'Agenzia delle Entrate.

Per non parlare dei casi (si teme numerosi) di cessione del credito o dello sconto in fattura, in cui verranno messi di mezzo anche istituti creditizi e bancari, anche se ancora vige la discrezionalità nell'accettare o meno questo credito da parte delle banche.

Pertanto il superbonus 110% rimane incerto, cioè molto "liquido" in ciò che promette e in ciò che richiede per il suo accesso.

S'è visto col caso dell'ISEE, spuntato dal nulla per i proprietari delle villette.

Superbonus 110% per le villette: la farsa dell'ISEE! Ecco a quanto ammonta

Per tutti i proprietari di villette toccherà dal prossimo anno dotarsi di un'attestazione ISEE che certifichi un reddito inferiore a 25.000 euro.

Per villette si intende un tipo di immobile che vada da un minimo di una sola unità abitativa a massimo quattro unità immobiliari.

Nel caso del Superbonus 110%, è necessario avere a disposizione di questa attestazione in tempo, per evitare di non poter accedere entro il 30 giugno 2022 alla proroga per la seconda parte dell'anno.

E' fondamentalmente una farsa, perché al tempo stesso è richiesto di condurre tali interventi edilizi all'interno della finestra temporale del 1 luglio 2022 - 31 dicembre 2022, altrimenti nemmeno l'attestazione ISEE ti aiuterà per l'ottenimento della detrazione fiscale.

Inoltre, altro vincolo richiesto, è necessario per accedere alla proroga la condizione che alla data del 30 settembre 2021 sia stata effettuata la comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA). Anche in formato semplificato.

Inoltre, forse per incentivare proprio il settore dell'edilizia pubblica, tale attestazione non è richiesta per condomini o Istituti Autonomi Case Popolari, o cooperative sociali edilizie generiche.

Per non parlare della proroga a cui possono accedere, senza ulteriori costi in fatto di presentazione di attestati reddituali.

Superbonus 110% per i condomini: proroga fino al 2024! Ecco perché

Se per le villette il superbonus 110% s'è trasformato in un incubo, dato che di fatto bisogna avere l'ISEE per il 2022 e anche la Comunicazione di inizio lavori asseverata semplificata o non (CILA-S).

Tutto questo non sembra richiesto per i condomini. Anzi, per loro, per gli IACP e le cooperative sociali è possibile andare direttamente al 31 dicembre 2023, senza ulteriori vincoli, a parte quello già garantito da mesi di avere effettuato entro il 30 giugno 2023 il 60% delle spese previste.

Il fatto di incentivare condomini e istituti vari è probabilmente dovuto alla massimizzazione del risultato in termini di impatto sociale e urbanistico, visto che in Italia abitano in complessi residenziali e condomini oltre il 50% della popolazione, mentre nelle case unifamiliari solo il 35% (dati Eurostat 2020).

Inoltre, il richiedente di una villetta può essere meno sicuro rispetto ad un rappresentante condominiale, visto che in ballo c'è un complesso residenziale, e quindi un lavoro estremamente più complesso, lungo e costoso.

Davanti a questa prospettiva infatti il tetto dei lavori è stato ridimensionato per tutti, anche per chi possiede una villetta o ha l'amministrazione di un condominio.

Superbonus 110%: ecco i nuovi limiti di spesa!

Il superbonus 110% ha comportato con la sua proroga a dei limiti di spesa per avere la possibilità di accedere alla detrazione fiscale dell'Agenzia delle Entrate.

In questo caso, sono previsti i seguenti limiti di spesa:

  • in caso di lavori riguardanti l'isolamento termico delle pareti esterne il limite è di 50.000 euro;
  • in caso di lavori riguardanti la sostituzione della centrale termica il limite è di 30.000 euro;
  • in caso di lavori riguardanti l'installazione dell'impianto fotovoltaico il limite è di 48.000 euro;
  • in caso di lavori riguardanti l'installazione del relativo sistema di accumuloil limite è di 48.000 euro.

Mentre per i soli interventi antisismici il limite previsto è di 96.000 euro, ma solo se si considera la singola unità residenziale unitariamente alle due unità immobiliari pertinenziali. 

Tu dirai: ma allora conviene farlo se ho una villetta! No! Perché guarda caso l'Agenzia delle Entrate ha segnalato che in caso di pertinenze (cioè di più unità immobiliari nello stesso edificio):

"Nel caso di specie, pertanto, la spesa massima ammessa per gli interventi di riduzione del rischio sismico sarà pari a Euro 576.000,00 (Euro 96.000 x 6)."

Ovviamente, oltre il quinto immobile, non è più possibile parlare di villetta, ma di complesso residenziale, di condominio.

Alla lunga coi condomini conviene. Anche perché, come s'è visto, per ogni intervento c'è un limite preciso.

Ma cosa comprende il superbonus 110%? Ecco tutti gli interventi

Quando si parla di superbonus 110% si devono considerare tutta una serie di interventi che sono compresi nel bonus. 

Questi riguardano per lo più le tipologie di lavoro trainante e trainato, cioè indipendente da un altro intervento o dipendente da esso, in poche parole.

Nel caso dell'isolamento termico, quello con limite di spesa da 50.000 euro, è previsto nel caso in cui si provveda al cappotto termico, e solo per le superfici esterne, anche in caso di condominio.

Nel caso della sostituzione della centrale termica (30.000 euro di limite di spesa) è previsto solo a condizione di installare:

  • nuovi impianti centralizzati a condensazione (classe energetica minimo A);
  • nuovi impianti centralizzati a pompa di calore (ibridi, geotermici) anche con impianti di microgenerazione.

Così facendo, anche per impianti fotovoltaici (48.000 euro di spesa massima), serve fare però un contratto con il GSE per la vendita dell'energia non auto-consumata all'ente. 

E per i sistemi di accumulo (48.000 euro di spesa massima) serve, se fotovoltaici, relativi all'usufrutto del Super Bonus Edilizia 110%, anche per realizzare le "colonnine" per i veicoli elettrici.

Nel caso di lavori antisismici (96.000 euro massimo), serve che l'edificio sia in una zona a rischio sismico, così da avere anche un'assicurazione in caso di calamità. Per quella è prevista una detrazione del 90%.

In pratica venti punti percentuali in più di quelli che ti spetteranno dal 2024.

Ma allora chi paga il superbonus 110% se diventa 70% con la proroga del 2024?

Dal 2024 per tutti il superbonus 110% diventa superbonus 70%. Perde ben quaranta punti percentuali, e senza distinzioni tra proprietari di case, villette, condomini o ex IACP.

Questo è stato fatto anche per favorire il nuovo decreto anti-frode, quello che dovrebbe proporsi come una bella sorpresa a tutti coloro che vogliono frodare l'Agenzia delle Entrate dal prossimo anno, senza distinzioni tra richiedenti, professionisti, aziende edili o istituti creditizi.

Con questo decreto, l'ADE potrà sospendere per 30 giorni l'efficacia della comunicazione delle cessioni entro cinque giorni dall'avvio di tale comunicazione di cessione del credito.

Così, se sente che qualcosa non quadra, blocca tutto. E toccherà a te pagare.

Anche perché, visti i limiti di spesa, e la discrezionalità lasciata agli istituti creditizi se accettare o meno questo credito da parte delle aziende edili, se qualcosa va a male, a rimetterci è il richiedente. E la sua casa, se ne è l'intestatario.

E a nessuno piace andare in Tribunale, visto che scatterebbe la responsabilità civile, e una serie di sanzioni amministrative alquanto costose, qualora i documenti presentati risultino falsificati.

Ricordiamo infatti che il Superbonus 110% è garantito solo se si rispetta il tetto di spesa. E se si riesce con tali lavori a migliorare l'edificio di almeno due classi energetiche, o almeno raggiungere la classe A. 

Sennò, il credito diventa debito, e ripagare spese come 96.000 euro per i lavori di efficientamento possono andare bene a chi è ricco, non al cittadino medio.