In arrivo nuove scadenze per il Superbonus 110%, e queste riguarderanno tutti!

Dal 2022 questo bonus per l'edilizia e l'efficientamento energetico metterà alla prova tutti i richiedenti, anche quelli che da mesi stanno prendendo tutti i documenti necessari per accedervi a tutti i costi.

Se dovesse succedere che a causa di queste nuove date molti perdano la possibilità, potrebbe risultare in un disastro a livello di investimenti edilizi.

Infatti anche il Geometra Danilo Torresi ha voluto puntualizzare su questa problematica nel suo video Youtube.

La questione infatti non verterebbe più i condomini o gli ex IACP (Istituti Autonomi Case Popolari), ma i proprietari di villette o case familiari. Perché su di loro è caduta la scure amministrativa: prima dell'ISEE a 25.000 euro massimi, e poi della S.A.L. al 30% entro una certa data. Come se potessero essere loro l'origine di eventuali abusi edilizi o fiscali.

Anche perché buona parte della popolazione risiede in condomini. in Italia abitano in complessi residenziali e condomini oltre il 50% della popolazione, mentre nelle case unifamiliari solo il 35% (dati Eurostat 2020).

Ma non è un caso. In questo articolo approfondiremo la questione, oltre a mettere chiaro le nuove scadenze e le varie limitazioni previste dal prossimo anni per chi è proprietario di una villetta, o di un appartamento presso un condominio o un ex IACP (o anche una cooperativa sociale).

Superbonus 110%: ecco chi ne avrà diritto dal 2022!

Attualmente l'accesso al Superbonus 110% è previsto per tutti coloro che hanno intenzione di provvedere a interventi e lavori relativi all'efficientamento energetico per la propria dimora. 

Ma solo per alcuni lavori, e solo se verranno rispettate le scadenze previste dal Ministero dello Sviluppo Economico

Altrimenti toccherà pagare tutto di tasca propria. E si parla di sborsare decine di migliaia di euro, constatando che la detrazione e i rimborsi possono arrivare in certe situazioni a 46.000, se non 92.000 euro.

Nel caso invece di chi potrà averne diritto, sono rimaste tutt'ora le seguenti quattro categorie immobiliari:

  • villette o case familiari (da uno a massimo quattro unità abitative);
  • condomini o complessi residenziali privati;
  • ex IACP (Istituti anonimi Case Popolari), cioè complessi residenziali di aziende municipalizzate;
  • complessi residenziali di cooperative sociali.

In pratica tre su quattro richiedenti provengono dall'edilizia pubblica o statalizzata, e solo uno da quella privata.

Non a caso il grosso delle novità riguarda quella privata.

Superbonus 110%: ecco quando scade per le villette!

Le date relative alle nuove scadenze sul Superbonus 110% riguarderanno oltre alle quattro categorie sopramenzionate, anche il fatto che bisogna raggiungere certi requisiti entro una certa data, per poter attivare la seconda parte della proroga. O anche la stessa proroga.

Nel caso delle villette, e cioè gli edifici familiari, bisogna distinguere tra quelle unifamiliari e quelle plurifamiliari.

Per edifici plurifamiliari faccio riferimento a quelle strutture che, pur nella stessa struttura architettonica, sono state fatte delle divisioni interne, così da creare più appartamenti.

Nel primo caso la scadenza è prevista per il 30 giugno 2022, ma in questo caso riguarderà i lavori effettuati da:

Mentre fino al 31 dicembre 2022 il termine è solo per tutti gli edifici plurifamiliari, purché con unità immobiliari non superiori a quattro.

Però c'è da aggiungere un particolare per le unifamiliari. Nel caso in cui si abbia la garanzia dello stato dei lavori al 60% entro il 30 giugno 2022, si potrà avere una proroga di altri sei mesi per il 40% restante di lavori.

Nota a parte è la questione del 31 dicembre 2022, che è sì prevista per gli edifici plurifamiliari, ma anche per chi ha fatto richiesta non della detrazione IRPEF, bensì dello sconto in fattura e della cessione del credito. 

Superbonus 110%: ecco quando scade per i condomini!

Se invece si parla di edilizia pubblica, la scadenza cambia, diventando una super-proroga. Per il Superbonus 110% la proroga aumenta di un altro anno per i complessi residenziali pubblici, fino ad arrivare al 31 dicembre 2023.

Ma in questo caso bisogna fare dei distinguo, perché i complessi residenziali provenienti dagli ex Istituti Autonomi Case Popolari potranno arrivare fino al 31 dicembre 2023 solo se garantiranno di almeno il 60% dei lavori, tramite lo Stato di Avanzamento Lavori (S.A.L.).

Nel caso invece di condomini, purtroppo è stato deciso per una scadenza in linea con gli edifici plurifamiliari, e cioè 31 dicembre 2022.

Quindi, riassumendo per tutti:

  • la scadenza è al 30 giugno 2022 per gli edifici unifamiliari;
  • la scadenza è al 31 dicembre 2022 per gli edifici plurifamiliari, condomini o unifamiliari ma col 60% dei lavori eseguiti;
  • la scadenza è al 30 giugno 2023 per gli edifici ex IACP;
  • la scadenza è al 31 dicembre 2023 per gli edifici ex IACP, ma col 60% dei lavori eseguiti.

La scelta è stata infelice, visto che il Governo Draghi stava invece valutando per l'allargamento delle scadenze fino al 2024, anche se con una percentuale di scarico fiscale più bassa. Tipo il 70%.

Superbonus 70%? Ecco cosa cambierà dal 2024!

Come possibilità per poter comunque stimolare dopo il 31 dicembre 2023 l'edilizia nazionale, specie dopo l'impennata di investimenti, pari a 7,5 miliardi di euro, e ad una spinta sensibile nel PIL nazionale, il Governo Draghi starebbe valutando di confermarlo anche nel 2024.

Ma ad alcune condizioni, tipo quella di abbassare dal 110% al 70%, e si parla non solo la detrazione IRPEF, ma anche lo sconto in fattura e la cessione del credito.

E poi passare successivamente al 65% per il 2025, e così fino al 2029, anno in cui lo Stato avrà concluso i vari pagamenti e rimborsi fiscali per i richiedenti del Superbonus 110%.

Certo, va detto che si parla di ben tre legislature, se si comprende l'attuale in scadenza e le prossime due, nonché una serie di governi. Tutto può cambiare in ben sette anni, teoricamente l'unico a rimanere sarà il futuro Presidente della Repubblica.

O comunque le attuali agenzie fiscali, come l'Agenzia delle Entrate e l'ex Equitalia, oggi Agenzia Entrate-Riscossione.

Quella sarà sempre sull'attenti qualora ci dovessero essere delle problematiche riguardanti lavori e documentazioni varie.

Superbonus 110%: ecco cosa comprende tra i suoi lavori

Come detto, se non si fanno certi lavori, non sarà possibile beneficiare né della proroga, né dello stesso Superbonus 110%.

La generalità dei lavori riguarda l'efficientamento energetico, ovvero il fatto che certi dispositivi o costruzioni architettoniche presenti nella dimora vengano sostituite per favorire invece quelle a minor dispersione energetica e a minor impatto ambientale.

O almeno un passaggio di due classi energetiche, se non il raggiungimento del punto massimo: la classe A.

Ecco cosa comprende tra i suoi lavori il Superbonus 110%:

  • lavori riguardanti l'isolamento termico delle pareti esterne;
  • lavori riguardanti la sostituzione della centrale termica;
  • lavori riguardanti l'installazione dell'impianto fotovoltaico;
  • lavori riguardanti l'installazione del relativo sistema di accumulo.

Questi lavori prevedono però una serie di richieste e documentazioni che non possono essere tralasciate. In primis, perché ne basta una per avere il blocco dell'accesso alla detrazione.

In secundis, perché ne basta una falsa per avere una sanzione amministrativa dai 2.000 fino ai 15.000 euro.

Infatti è meglio precisare l'aspetto documentale in questo approfondimento, almeno per evitare di finire in qualche guaio.

Superbonus 110% a rischio? Vediamo cosa può succedere

Sulla questione del superbonus 110% abbiamo visto che le proroghe e le scadenze sono state un bel problema per molti richiedenti, specie se sei proprietario o locatario di una villetta

Perché si sono susseguiti negli ultimi tempi notizie quali la richiesta dell'ISEE per tutti coloro che vogliono accedere alla proroga del 31 dicembre 2022 se proprietario/locatario di una villetta.

Oppure la necessità di avere una SAL (Stato di Avanzamento Lavori) almeno del 30% entro il 30 giugno 2022, sempre per chi è proprietario/locatario di una villetta.

O addirittura dover presentare, a causa del decreto anti-fiscale, una comunicazione di inizio lavori asseverata semplificata per poter regolarizzare gli interventi, pena l'interruzione delle erogazioni da parte delle agenzie fiscali.

In pratica il tutto e il contrario di tutto. Motivo di questa agitazione burocratica? Perché ci sono molti soldi in ballo, praticamente già da almeno un anno sono stati investiti ben 7,5 miliardi di euro, una cifra enorme per il sistema edilizio nazionale.

Ma come abbiamo detto, la maggior parte vive in condominio, sicché quello che fa trainare l'Italia al momento è l'edilizia pubblica, quella con la maggior densità di residenti in rapporto alla metratura.

Anche il Sole24Ore ha valutato sorprendente questa ripresa, e si sospetta che la stessa ripresa sia un fondamento stesso del PIL nazionale, vicino al 6,3% annuo.

Va però aggiunto che tutti questi soldi che lo Stato dovrà rimborsare tra detrazioni, sconti e crediti ceduti ad aziende o istituti bancari, potrebbe risultare problematico, specie se escono fuori degli abusi edilizi.

Superbonus 110% con abusi edilizi? Attenti al decreto!

Una delle ultime novità per il Superbonus 110% è stato anche in merito agli abusi edilizi, e non solo quelli che potrebbero uscire già dal prossimo anno con i primi accertamenti fiscali.

Parlo invece dei casi in cui gli edifici hanno delle parti incomplete o soggette ad abusivismo, cioè non regolamentate presso il catasto.

Sebbene potrebbero essere considerate ad occhio come situazioni da blocco immediato all'accesso del bonus (e in effetti lo sono secondo il Testo Unico Edilizia), in realtà è possibile beneficiare del bonus solo se viene sottoposta la CILA tardiva, cioè la regolarizzazione postuma. 

Paghi una sanzione di 1.000 euro, o di 333 euro se la comunicazione è effettuata spontaneamente quando l'intervento è in corso di esecuzione.

Questo è infatti per incentivare i lavori, e favorire lo scoperto di irregolarità in maniera spontanea.