L'Agenzia delle Entrate passa al setaccio tutte le domande relative al Superbonus 110%: sono già pronte sanzioni, penali e verifiche selettive. E' partita a tutti gli effetti la caccia ai furbetti di una delle misure più golose ed interessanti fatte partire dal precedente Governo, quello guidato da Giuseppe Conte. A finire sul tavolo degli agenti del fisco vi è anche la cosiddetta responsabilità solidale, nel caso in cui si dovesse configurare un concorso di colpe. Nessuno sarà dimenticato e tutti saranno chiamati in causa per pagare eventuali sanzioni e recuperare le detrazioni non dovute.

Ricordiamo che il Superbonus 110% è una misura introdotta con il Decreto Rilancio e prevede unaliquota di detrazione pari appunto al 110%, per le spese che sono state sostenute nel periodo compreso tra il 1° luglio 2020 ed il 30 giugno 2022. Gli interventi edilizia che possono beneficiare di questa agevolazione sono quelli di efficienza energetica, gli interventi antisismici, quelli che prevedono l'installazione di impianti fotovoltaici o la costruzione di infrastrutture utili alla ricarica di veicoli elettrici all'interno degli edifici.

Superbonus, una vera rivoluzione per i condomini!

Una delle novità più importanti, che sono arrivate nelle ultime settimane, riguarda una proroga di sei mesi per i lavori svolti all'interno dei condomini. Ci sarà tempo, infatti, fino al 31 dicembre 2022 per realizzare o sostenere le spese sulle parti comuni degli edifici, che sono composti da più di quattro unità immobiliari, purché siano accatastate distintamente. Non importa se le singole unità immobiliari siano di proprietà di un'unica persona o siano in comproprietà di più persone fisiche. Nel caso in cui al 30 giugno 2022 sia stato realizzato almeno il 60% dell'intervento complessivo, si avrà diritto alle agevolazioni del Superbonus 110%. Queste nuove misure si vanno ad aggiungere alle altre detrazioni che sono state previste per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, tra le quali rientrano il sismabonus e l'ecobonus.

Una delle novità più importanti introdotte per il Superbonus riguarda la possibilità di poter usufruire di uno sconto diretto un fattura per i servizi utilizzati dai vari fornitori. Questa può diventare una soluzione alternativa alla fruizione diretta della detrazione. In alternativa è possibile cedere il credito che deriverebbe dalla detrazione spettante. In questo caso sarà necessario inviare online il modello compilato, così come è stato approvato lo scorso 12 ottobre 2020. Sarà poi la stessa Agenzia delle Entrate a verificare che i documenti forniti corrispondano al vero, ma soprattutto verificherà la sussistenza dei requisiti che danno il diritto a fruire del Superbonus.

Tutte le veirifiche che si faranno!

Gli uffici dell'Agenzia delle Entrate avranno la bellezza di otto anni per verificare che i documenti presentati siano corretti. Nel caso in cui ci siano stati degli errori o la documentazione non sia idonea, potrà quindi saltare la detrazione fiscale ottenuta grazie al Superbonus. Nel caso in cui il contribuente dovesse aver commesso qualche errore sarà tenuto alla restituzione dell'importo ricevuto e dovrà pagare sanzioni ed interessi che potranno arrivare fino al 200% della detrazione ottenuta.

Le verifiche saranno concentrate principalmente sulla cessione del credito. Un occhio di riguardo sarà tenuto per lo sconto in fattura: saranno coinvolti - nel caso in cui vi sia un concorso nella violazione - anche il fornitore che ha applicato lo sconto direttamente in fattura, ma anche gli eventuali cessionari che hanno provveduto ad acquistare il credito di imposta. In altre parole nessuno dormirà sonni tranquilli: i soggetti coinvolti sono molti e gli errori potrebbero essere tanti. Magati anche in buona fede.

Il Superbonus piace agli Italiani!

Stando ai numeri forniti dall'Agenzia delle Entrate il Superbonus interesserebbe molto agli Italiani. Antonio Dorello, direttore centrale dell'Agenzia ha spiegato che sono arrivate 6.500 domande tra il 2020 ed il 2021. Un successo contro il quale, però, Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione Nazionale Consumatori, punta il dito.

Un numero spropositato e preoccupante, che attesta le troppe incertezze di chi vuole usufruire di questa importantissima agevolazione - spiega Vignola -. Se si vuole che questa strategica misura decolli per davvero, vanno eliminati al più presto tutti questi dubbi, chiarendo le zone d’ombra con norme più chiare, guide più esaustive, circolari esplicative, ma soprattutto semplificando l’accesso all’agevolazione.

Una delle domande che si pongono molti osservatori è la seguente: nel caso in cui le modalità di calcolo del tecnico asseveratore, che dovrebbero garantire un miglioramento delle classi energetiche, si dovesse dimostrare sbagliate in un secondo momento, cosa accade? Chi viene punito e sanzionato?