Superbonus 110 stop del Governo: nessuna proroga. Ecco cosa fare per finire i lavori

Soldi finiti, truffe, sanzioni ai condomini e il Governo dice stop al Superbonus 110. Nessuna possibilità di proroga ma come fare per terminare i lavori?

Alt definitivo ad ogni possibile proroga del Superbonus 110, arriva lo stop dal Governo. Per quanto la maggioranza si stia ancora dividendo sul punto, l’esecutivo ora è irremovibile.

Certo è che non si è corso il rischio di annoiarsi, a seguire le varie vicissitudini che hanno visto al centro dell’attenzione il bonus edilizio più grande della storia.

L’obiettivo apprezzabile di voler rendere più efficienti e sicure le case si è scontrato purtroppo con gli innumerevoli tentativi di truffa, perpetrati a danno dello Stato. Purtroppo molti di questi sono andati a buon fine, prosciugando letteralmente i fondi da destinare alla misura.

Infatti, già un mese fa, il 31 maggio, le detrazioni concesse ammontavano a 33,7 miliardi di euro di fronte ad uno stanziamento di 33,3 miliardi.

L’assenza di controlli a monte ha permesso lo spreco e ora il risultato si concretizza in sanzioni a posteriori e imprese sull’orlo del fallimento

Non solo a causa del blocco alla cessione del credito che molte banche hanno messo in atto, soprattutto nei confronti delle realtà edili più piccole, ma anche a causa dei rincari delle materie prime e della manodopera, con conseguenti preventivi iniziali buttati a gambe all’aria.

L’urgenza però adesso è quella di non penalizzare le famiglie che invece hanno già iniziato i lavori. 

Superbonus 110, la proroga non c’è: cosa fare contro lo stop del Governo

Soldi finiti e conti non tornano, sicuramente perché, come già abbiamo avuto modo di sottolineare, il Superbonus 110 si è rivelato essere una degli incentivi edilizi più dispendiosi degli ultimi anni, per il bilancio statale.

Basti pensare al fatto che le prime agevolazioni ad essere state bloccate, sono quelle in favore delle villette unifamiliari.

In molti casi, si tratta di famiglie monoparentali che hanno potuto beneficiare di migliaia e migliaia di euro di interventi, ottenendo una serie di vantaggi a livello personale, che non sono sufficienti comunque a compensare quelli derivanti anche per la rete pubblica e per il controllo dei consumi di gas.

Grazie al Superbonus 110, queste famiglie hanno ora un vantaggio a vita, per ciò che riguarda il risparmio in bolletta, a cui si aggiunge anche un aumento sul mercato immobiliare, del valore patrimoniale della propria casa. Ecco le ultime notizie per le villette unifamiliari.

Il colpo di grazia che però ha condotto allo stop del Governo, per ciò che concerne il Superbonus 110, sta nel fatto che non si tratta dell’unico incentivo edilizio attualmente a disposizione in Italia.

E dal momento che gli altri risultano comunque già prorogati (basti pensare a Ecobonus 50% o 65% fino al 2024, per oltre 6 miliardi di euro), è inevitabile che almeno su quelli che invece erano ancora in attesa di proroga, arrivasse lo stop da parte dell’esecutivo.

Cosa può mai fare il singolo cittadino che ora si ritrova con i lavori iniziati e la casa impacchettata?

Tocca allo Stato provvedere a rimborsare chi ha già prenotato il proprio posto in lista e tutti coloro che hanno già ceduto il proprio credito, in cambio dei lavori previsti. L’unico spiraglio sta nel fatto che il Governo pare disposto a ragionare almeno su un ulteriore allargamento delle maglie, per agevolare la cessione dei crediti.

Questo dovrebbe consentire ai cittadini di non lasciare a metà i lavori già intrapresi, smontando i ponteggi e restituendo la fornitura dei materiali.

Superbonus 110, le novità per la cessione del credito 

Il Superbonus 110 è stato voluto dal Movimento Cinque Stelle e Draghi non ha mai celato il suo disappunto.

I motivi alla base dello stop governativo li abbiamo appena presi in esame, il punto è che però la fine dei fondi non deve restare un problema a carico del singolo cittadino.

L’unica soluzione possibile è quella di riuscire a sfruttare tutti i soldi ancora disponibili (senza aggiungerne altri dunque) ma bloccati dalle regole rigide poste sulla cessione del credito.

Ovviamente, ciò era stato fatto proprio per bloccare le frodi, attraverso diverse misure, quali ad esempio l’introduzione di un codice identificativo fornito a ogni cessione (così da individuare fonte cessionaria e destinatario).

Inoltre, il numero delle cessioni possibili veniva stabilito al massimo a tre.

La possibilità di una quarta cessione è stata poi introdotta a partire dal 1°maggio, ma solo al verificarsi di specifiche condizioni ovvero che risultino appannaggio esclusivo di intermediari finanziari o istituti di credito (controllati dalla Banca centrale). 

Allargando ora ulteriormente le maglie della cessione, il risultato dovrebbe essere quello di rimettere in circolo crediti di imposta attualmente presenti nei cassetti fiscali delle imprese, ampliando così la platea dei cessionari.

Superbonus 110, scadenza: ecco il calendario previsto

La scadenza fissata al 30 giugno, che segna la fine del Superbonus 110, in realtà si riferisce allo stop del Governo nei confronti dei finanziamenti alle villette unifamiliari. 

Per maggiore precisione, va specificato che la prossima data da segnare in agenda, per i proprietari di case singole, è quella del 30 settembre, decisiva per poter dimostrare di avere portato a termine almeno il 30% dei lavori (così da avere ulteriori chance per ultimare il tutto, entro il 31 dicembre 2022).

Ne consegue che, chi non è neppure partito o che comunque risulta non essere a buon punto coi lavori, deve considerare lo stop definitivo all’erogazione del bonus, fissato per il 30 giugno.

Nulla vieta ovviamente di proseguire ma, in tal caso, sono i proprietari di casa ad accollarsi le spese, per un un 110 che a questo punto, diventa solo una prerogativa da ricchi.

Per ciò che concerne invece altri beneficiari, il Superbonus 110 risulta ancora attivo. 

Si tratta nella fattispecie, delle possibilità ancora attive per i condomini, per gli Istituti Autonomi Case Popolari fino al 2023 e soltanto per le regioni del centro Italia, colpite dal sisma nel 2016.

Natalia Piemontese
Natalia Piemontese
Consulente lavoro online e professioni digitali, classe 1977. Sono Natalia, Piemontese di cognome, pugliese di nascita e calabrese d'adozione. Laureata in Scienze Politiche presso l'Università degli Studi di Bari, ho conseguito un Master in Selezione e Gestione delle risorse umane. Mamma bis, scrivo sul web dal 2008. Sono specializzata in tematiche del lavoro, business nel digitale e finanza personale. Responsabile del blog #mammachebrand, ho scritto un e-book "Mamme Online, come gestire casa, lavoro e figli".
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