Il Superbonus 110% è stato prorogato, vero, ma è stato anche stravolto!

Infatti, come avevamo già pre annunciato, molti dei bonus emanati dal Governo Conte prima e dal Governo Draghi poi sono prossimi alla scadenza. 

Tali bonus sono serviti alle famiglie ed alle imprese per fronteggiare la pesante crisi economica scaturita dalla pandemia da Coronavirus. 

Non saranno poche le misure alle quali dovremo dire addio il prossimo 31 dicembre 2021.

Infatti, molte di esse non sembra che verranno prorogate. 

Un esempio di una misura alla quale con molta probabilità dovremo dire addio è il Bonus Facciate 90%. 

Per maggiori informazioni circa il Bonus Facciate 90% ti lascio il link all’articolo dedicato: Bonus Facciate addio: sparisce la detrazione del 90%! News

Eppure, il Superbonus 110% sembra proprio che verrà prorogato.

Tuttavia, la misura non solo verrà prorogata, ma verrà davvero stravolta. 

Infatti, il Superbonus 110% è stato considerato più volte eccessivamente complesso. Tutto ciò porta spesso le persone a non usufruirne. 

Eppure, gli obiettivi di tale bonus sono in linea con quanto stabilito dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza). 

Dunque, il Governo Draghi si è posto l’obiettivo di eliminare le barriere di accesso al Superbonus 110% per tutte le famiglie italiane

Importanti novità riguardano l’introduzione della CILAS, delle nuove categorie catastali, di nuovi requisiti per agevolare l’accesso a lavori trainanti e trainati ed, infine, la proroga dei tempi relativi al cambio di residenza.

In questo articolo andiamo ad indagare meglio quali sono le novità previste per questa misura nel dettaglio, in modo da esserne a conoscenza e poterla sfruttare al meglio.

Superbonus 110%: per quale motivo sarà prorogato?

Perché il Superbonus sì e il Bonus Facciate 90% no? 

Per prima cosa dobbiamo ricordare che non sappiamo ancora con certezza assoluta se la misura verrà prorogata. 

Infatti, per avere la conferma ufficiale dovremo attendere la Legge di Bilancio relativa al 2022.

Tuttavia, in base a quanto ha fatto trasparire il Premier Mario Draghi, tale conferma arriverà. 

Infatti, è stata resa nota la bozza del decreto che dovrebbe estendere la misura relativa al Superbonus 110% per tutto il 2022. 

Come già sappiamo Draghi si era esposto apertamente a favore di questa misura in quanto la riteneva necessaria per garantire una buona ripresa del Paese a seguito della crisi economica scatenata dalla pandemia di Covid-19.

Tuttavia, Draghi non è stato l’unico a decidere!

Infatti, come sappiamo, l’Italia durante la pandemia ha dovuto fronteggiare delle profonde perdite di tipo economico.

Tutto ciò ha portato ad un intervento dell’Unione Europea che ha stanziato dei fondi per aiutare il nostro Paese. Tuttavia, tali fondi dovranno essere impiegati in base a quanto sancito dal PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza). 

In questo piano vi sono obiettivi importanti quali la sostenibilità e l’efficientamento energetico.

Si da il caso che tali obiettivi siano gli stessi previsti dal Superbonus 110%. 

L’obiettivo principale è dunque quello di migliorare, sotto questi aspetti, almeno il 50% degli edifici italiani

Ma perché il Bonus Facciate 90% no allora?

Per rispondere a questa domanda è necessario effettuare un chiarimento circa gli obiettivi del Bonus Facciate 90%.

Infatti, tale bonus si occupa di risanare gli esterni delle abitazioni. Ciò significa che non vi sono collegamenti con quanto riguarda i consumi e la sostenibilità dell’immobile. 

Dunque, anche se ancora non sappiamo cosa sarà contenuto all’interno della Legge di Bilancio del 2022, possiamo affermare che tra i due bonus, il Superbonus 110% avrà sicuramente la precedenza. 

Inoltre, vi è un altro motivo per il quale tale bonus dovrebbe essere prorogato.

Esso risiede nel fatto che nel Sud Italia il Superbonus non sia stato sfruttato a dovere

Probabilmente, complice una comunicazione pubblica errata, nel Mezzogiorno quasi nessuno ha fatto ricorso al bonus. 

Di conseguenza, il Governo ha imposto un nuovo metodo di comunicazione per ampliare la platea di beneficiari anche nel Sud Italia. 

Superbonus 110%: come funziona questa misura?

Ora che abbiamo capito le motivazioni per le quali il Superbonus 110% verrà prorogato andiamo ad analizzarlo meglio.

Ricordiamo che in base a quanto sancito dal NADEF, documento importante ma non ancora ufficiale, tale bonus dovrebbe essere prorogato per tutto il 2022 se non fino al 2024.

Ma dove nasce questa misura?

Per capire le origini del Superbonus 110% dobbiamo tornare indietro al Decreto Rilancio

L’obiettivo di tale misura era (ed è ancora oggi) quello di aiutare nello svolgimento dei lavori atti ad una riqualificazione energetica ed una riduzione del rischio sismico

Ovviante anche tale bonus avrebbe una scadenza. Facciamo riferimento al 31 dicembre 2021. Tuttavia, in base a quanto detto nel NADEF, tale misura dovrebbe essere prorogata almeno per tutto il 2022.

Dunque, ancora per almeno un anno tutte le persone interessate ad effettuare dei lavori con l’obiettivo di ridurre il rischio sismico e migliorare l’efficientamento energetico possono usufruire del Superbonus 110%. 

Inoltre, è bene sottolineare che nel bonus sono compresi anche tutti quei lavori accessori che risultano essere necessari per una buona organizzazione lavorativa. Facciamo riferimento, ad esempio, alle spese di progettazione. 

Infine, ultimo punto che è necessario evidenziare riguarda le soluzioni proposte ai beneficiari per usufruire del bonus in questione:

  • Credito d’imposta;
  • Sconto in fattura;
  • Cessione del credito a terzi. 

Ma quali sono le novità del Superbonus 110%? Partiamo con la CILAS

Eccoci arrivati a parlare di novità, o meglio, di stravolgimenti operati da Draghi per “aggiustare” il Superbonus.

Il primo intervento effettuato prende il nome di CILAS, o CILA Superbonus Semplificata. 

Con questo termine facciamo riferimento ad un documento di otto pagine che ha l’obiettivo di rendere più semplice l’accesso alla misura

Tale documento risulta essere notevolmente semplificato rispetto al precedente. Infatti, essa andrà a sostituire la dichiarazione di stato legittimo dell’immobile. 

Dunque, attraverso la CILAS si potrà accedere in maniera più semplice al Superbonus 110%.

Eppure, sono stati molti lavoratori nel campo dell’edilizia a considerare la CILAS una semplificazione eccessiva. 

Infatti, con tale documento, non sarà più indispensabile presentare certificazioni di tipo grafico o fotografico, ma basterà una dichiarazione del progettista. 

Questa semplificazione, sebbene sia approvata da molti, viene ritenuta eccessiva da altri.

Anzi, si afferma che tutto ciò potrebbe portare a dei veri abusi edilizi senza controllo.

Superbonus 110%: il secondo stravolgimento riguarda gli immobili ammessi!

Eccoci arrivati al secondo stravolgimento previsto dal Governo Draghi quando parliamo di Superbonus 110%. 

Si tratta di un’estensione degli immobili ammessi che possono beneficiare della misura per l’efficientamento energetico e la riduzione del rischio sismico.

Si tratta delle categorie catastali B1, B2 e D4.

Ovviamente, se non siamo del settore, queste categorie non ci dicono nulla.

Dunque andiamo ad approfondire di cosa si tratta. 

Si tratta di convitti, gli ospedali, i seminari, le case di cura, conventi ed orfanotrofi, purché utilizzati ad uso socio-assistenziale.

Eppure, in questi casi, sussistono delle limitazioni che devono essere considerate in maniera obbligatoria

Infatti, per poter accedere ai benefici previsti dal Superbonus 110% il proprietario degli immobili in questione deve prestare un servizio assistenziale senza ricevere alcuna retribuzione. 

Inoltre, sarà indispensabile che questo soggetto dimostri la proprietà dell’immobile. 

Superbonus 110%: cosa cambia per lavori trainanti e trainati?

La penultima novità relativa al Superbonus 110% riguarda i lavori trainanti e trainati. 

Infatti, vi è stata un’estensione per quanto riguarda tali attività.

Eppure, non sempre è semplice ricordare di cosa stiamo parlando, quindi è doveroso fare delle precisazioni. 

Ricordiamo che i lavori trainanti sono quelli che consentono di accedere al Superbonus 110%. Infatti, essi hanno come obiettivo l’efficientamento energetico e/o la riduzione del rischio sismico.

Insieme a tali lavori ne possono essere svolti altri che da soli non sarebbero stati abbastanza per accedere alle agevolazioni previste dalla misura. Tuttavia, i lavori trainati possono essere effettuati assieme a quelli trainanti. 

Ora che abbiamo capito quali sono le differenze tra le due categorie, vediamo le novità sotto questo punto di vista. 

Partendo dai lavori trainati, possiamo aggiungere delle possibilità!

Infatti, sarà possibile effettuare lavori con l’obiettivo di abbattere le barriere architettoniche anche se nel palazzo non è presente alcun soggetto disabile

Tuttavia, per poter accedere a tale agevolazione c’è un vincolo.

Infatti, per accedere a tale lavoro trainato è necessario che nel palazzo sia presente almeno un individuo di età pari o superiore a 65 anni.

Invece, parlando di lavori trainanti, quindi quelli che sono indispensabili per accedere al bonus in questione, troviamo due importanti stravolgimenti. 

Essi riguardano la deroga alla distanza per il cappotto termico e il cordolo sismico.

Superbonus 110%: cosa cambia per il cambio di residenza?

L’ultima novità della quale vogliamo parlarvi in tema di Superbonus 110% sembra uno scioglilingua. Ossia, cosa cambia per il cambio di residenza?

Ebbene sì, anche sotto questo punto di vista ci sono importanti novità che dobbiamo considerare obbligatoriamente

Infatti, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente la platea di beneficiari di tale bonus, il Governo Draghi ha pensato di intervenire anche in questa fase. 

Per capire il perché di tale cambiamento è necessario ricordare che quando viene comprata una nuova casa, lo Stato mette a disposizione dei nuovi inquilini delle agevolazioni di tipo fiscale

Tuttavia, ricordiamo che per poter usufruire di tali agevolazioni è necessario effettuare il cambio di residenza entro 18 mesi.

E ora cosa cambia?

Ora, se l’immobile viene acquistato per poi essere ristrutturato tramite il Superbonus 110% il cambio di residenza subisce una proroga da 18 a 30 mesi!