Ci ritroviamo, ancora una volta, a parlare del Superbonus 110% che continua a far parlare di sé e non sembra avere nessuna intenzione di smettere di farlo.

Questa volta al vaglio c'è la possibilità di avere una nuova proroga per i lavori legati alle villette unifamiliari e, di conseguenza, la misura legata alle ristrutturazioni per eccellenza va nuovamente incontro a una revisione.

A dire la verità c'è già stato un precedente accordo per una proroga destinata alle villette, che ha fissato la scadenza al 30 giugno 2022.

In questo articolo andremo a parlare di questo e di una nuova data per raggiungere i requisiti necessari per accedere all'agevolazione.

Il motivo alla base di questa decisione del Governo è scatenato dall'aumento dei prezzi degli ultimi giorni, oltre che i numerosi cavilli burocratici da rispettare per poter beneficiare del bonus.

A soffrire di questa delicata situazione non sono solo i privati che rischiano di pagare di tasca propria, ma anche le stesse imprese che svolgono i lavori e rischiano di non vedere un centesimo.

In questo scenario molto complicato andiamo a vedere come si inserisce la possibilità di una proroga del Superbonus 110%, andando a vedere tutto quello che sta accadendo.

Prima di proseguire vi consigliamo la visione del seguente video YouTube di Carlo Pagliai, nel quale viene affrontata la tematica di cui vi stiamo parlando.

Superbonus 110%: proroga villette unifamiliari, perché?

Abbiamo nell'incipit del nostro articolo svelato l'argomento che andremo a trattare, spiegando che sarà la proroga del Superbonus 110% per i lavori legati alle villette unifamiliari.

Alla luce di questo, però, è importante andare a spiegare i motivi per cui il Governo Draghi sta nuovamente mettendo al vaglio questa possibilità.

Bisogna iniziare dicendo che il periodo nel quale stiamo vivendo è martoriato da disgrazie che arrivano da ogni parte, l'emergenza epidemiologica prima e la guerra poi hanno contribuito a rendere difficile la situazione economica italiana.

L'inflazione sale in modo costante, il caro bollette fatica a lasciare tranquilli i cittadini, la benzina e il gas hanno raggiunto costi spropositati e via dicendo.

Questo però non impedisce all'Agenzia delle Entrate di pressare i cittadini che però subiscono sempre più una situazione che non dipende da loro.

Oltre a tutto ciò bisogna tenere conto che la burocrazia legata al bonus per le ristrutturazioni non è delle più snelle e anzi, al contrario, è spesso tortuosa e vincolata da procedimenti lunghi.

Al momento ricordiamo che i proprietari di villette unifamiliari possono godere del 110% fino alla fine dell'anno solo se entro il 30 giugno 2022 hanno svolto almeno il 30% dei lavori.

Una percentuale di lavori svolti che, al contrario delle apparenze, non è per nulla bassa.

Bisogna infatti considerare il tempo necessario per svolgere le opere di ristrutturazione oltre che a quello necessario per inquadrare le spese in ciò che concede il Ministero della Transizione Ecologica.

In buona sostanza è molto più complicato di ciò che sembra in apparenza, e dunque gli organi di competenza stanno cercando una soluzione che riesca ad accontentare tutti.

Superbonus 110%: che cosa prevede la proroga?

Alla luce di quanto detto fino ad ora appare chiaro che sia necessario mettere mano alla manovra per consentire alla platea di beneficiari di poterne usufruire senza rimetterci.

Allo stesso tempo è necessario metterci mano per consentire alle imprese di svolgere i lavori con maggior serenità senza essere pressati da tempistiche inadeguate.

Di conseguenza, Mario Draghi e la sua squadra di Governo stanno pensando di abolire la scadenza fissata al 30 giugno 2022, quella dello svolgimento dei lavori per almeno il 30% e di spostare il tutto al 31 dicembre 2022.

La conseguenza sarebbe quella che le imprese avrebbero maggior tranquillità nello svolgere i lavori, e i cittadini avrebbero più tempo per preparare i documenti necessari per avere il bonus.

Questa sarebbe una svolta insperata ma quanto mai necessaria per il giusto svolgimento del tutto, garantendo una maggior flessibilità che al momento sta mancando.

Tra i motivi legati alla cavillosità del Superbonus 110% c'è anche la maggior rigidità degli organi di competenza, che è risultata necessaria in conseguenza ai molti che hanno provato ad aggirare le regole.

Superbonus 110%: a chi spetta la proroga?

Abbiamo capito dunque che cosa prevede la nuova proroga del Superbonus 110% e anche i motivi ad essa legati, è arrivato il momento di andare a vedere chi andrebbe a colpire e a chi spetta.

Abbiamo detto, all'inizio del nostro articolo, che in primo luogo andrebbe in favore dei proprietari di villette unifamiliari, ma come vedremo ora questi non saranno gli unici a poterne beneficiare.

Infatti, si sta discutendo anche di prorogare la scadenza per i condomini e anche per gli immobili ex IACP.

Un'ulteriore buona notizia dunque su questo fronte, dato che praticamente tutti i beneficiari potrebbero avere maggior flessibilità e più tempo per svolgere i lavori.

Per quanto riguarda quest'ultima categoria di edifici al momento la scadenza è al 30 giugno 2023, ma grazie alle modifiche a cui sta andando incontro il bonus questa potrebbe slittare al 31 dicembre 2023.

Non è ancora finita però, al vaglio c'è anche l'ipotesi di slittare la scadenza della presentazione del SAL e altro ancora.

La misura più famosa destinata alla ristrutturazione dunque è in una fase di cambiamento non da poco, e questo anche a causa del dover correre ai ripari.

Superbonus 110%: le novità del 2022

Il Superbonus 110% è una misura particolarmente utilizzata e apprezzata da parte dei cittadini, e questo ovviamente per via della grossa opportunità che offre.

La percentuale del 110% è unica in Italia e di conseguenza ha attirato su di sé l'attenzione di molti, oltre che dei media e anche dell Europa.

Purtroppo però non manca, come sempre, chi prova ad approfittarsene e ad aggirare le regole, anche per questo motivo il 2022 vedrà una manovra diversa dal solito.

Le differenze saranno soprattutto legate alla rigidità per rendere la misura più sicura e controllabile, cosa che più volte è stata contestata nei mesi scorsi.

Di conseguenza, nel 2022 sarà possibile effettuare la cessione del credito un numero limitato di volte, solo due, e nei confronti di realtà autorevoli e autorizzati.

Inoltre, il Governo ha deciso anche di rendere tracciabile il credito affibbiandogli un codice identificativo che rende trasparente tutta la procedura.

Siamo ben consci del fatto che una presa di posizione era necessaria e prevedibile, e dunque non siamo rimasti sorpresi dalla decisione degli organi competenti.

Staremo a vedere se questo riuscirà a limitare il numero di persone che se ne approfittano o se queste troveranno nuovi metodi per infrangere le regole.

Superbonus 110%: le sanzioni ai trasgressori

Abbiamo visto che il Superbonus 110% ha subito delle modifiche per preservarne la trasparenza e la sua efficacia, e chi trasgredisce tali regole ovviamente andrà incontro ad alcune sanzioni.

Data la portata economica della misura non ci si può aspettare che queste siano irrisorie, e infatti non lo sono minimamente.

Chi trasgredisce e aggira le regole può incappare nella pena più soft, che è una multa che può variare dai 50.000 euro fino ai 100.000 euro.

Può però anche andare incontro a quella più dura, ovvero la reclusione con una pena che va dai due fino ai cinque anni.

Sanzioni aspre che però sono necessarie per preservare la correttezza, la stessa che più volte è mancata nella misura e che media e detrattori non si sono dimenticati dal criticare.

Superbonus 110%: le opinioni dei cittadini e dell'Europa

Come per ogni misura che viene introdotta la cittadinanza si crea un'opinione in merito, e ora il tempo trascorso è sufficiente perché questo sia accaduto.

Nei mesi scorsi spesso abbiamo sentito di come la misura sia stata molto utilizzata, e infatti questo è vero e il termine Superbonus 110% è entrato nel vocabolario quotidiano di molti.

A rendere più apprezzabile la manovra c'è ovviamente la percentuale di detrazione che è la più alta presente in Italia, e in molti ne hanno beneficiato riuscendo così a ristrutturare casa.

Non sono mancate però le critiche, perlopiù legate alle tempistiche ritenute troppo strette oltre che alla cavillosità della misura ritenuta eccessiva.

Anche per questo si sta parlando ora di una possibile proroga, perché anche gli organi di competenza si sono probabilmente resi conto della difficoltà di rispettare le scadenze.

Anche la sicurezza della misura è stata aspramente criticata, un po' come è accaduto al Reddito di Cittadinanza, e il Governo infatti sta cercando di arginare i furbetti di entrambe le misure.

Sul fronte Unione Europea il Superbonus piace molto, perché consente di rendere meno obsoleti, più sicuri e sostenibili gli immobili.

Proprio sulla sostenibilità e l'impatto ambientale si sta focalizzando l'attenzione dell'UE, e questa è ovviamente una misura che non può che strizzarle l'occhio.

Gli immobili in Italia non possono essere considerati moderni, la maggioranza di essi sono obsoleti e fatiscenti e quindi è importante metterci mano.

Superbonus 110%: scadenze, novità e futuro

Nel corso del nostro articolo abbiamo fatto una disamina della proroga del Superbonus 110%, ponendo particolare attenzione alle villette unifamiliari e alle date.

Abbiamo però anche parlato delle novità che sono state introdotte e sul perché siano importanti per il corretto funzionamento della misura.

Dopo aver visto le opinioni delle persone e dell'Europa, terminiamo il nostro articolo andando a vedere quale futuro spetta alla manovra.

Come per molte altre misure legate alla ristrutturazione per il momento è stata confermata, ma è probabile che oltre alle scadenze fissate come termine ultimo per beneficiarne non sarà poi prorogata.

Questo per via del costo elevato che il Governo deve sostenere, e non sappiamo se ci sarà la possibilità di continuare a farlo in futuro.

Staremo a vedere però che cosa accadrà, se il gradimento nei confronti della misura rimarrà alto potremmo andare incontro anche a qualche sorpresa.