Il Superbonus 110%, lo sappiamo, è il bonus edilizio più generoso, chiacchierato ed atteso. Infatti, non è ancora ufficialmente noto il suo futuro... cosa succederà nel 2022? La volontà sembra essere quella di togliere il tetto ISEE per le villette unifamiliari, ma la trattativa è ancora apertissima. Ecco le ultime notizie.

La Legge di Bilancio arriverà negli ultimi giorni dell'anno, come spesso accade, ma sul tavolo delle trattative ci sono ancora delle questioni bollenti che sono destinate a far discutere molto, come già sta accadendo. Da un lato la riforma fiscale che porta buone notizie, dall'altro tutte le novità sui bonus e sugli aiuti per i cittadini.

Tra i bonus più attesi c'è certamente il Superbonus, su cui sono circolate tante informazioni, spesso anche contrastanti, con cambi di rotta praticamente quotidiani ed una difficoltà oggettiva del Governo nel trovare una soluzione di compromesso che potesse essere accettabile per tutti.

Certo, l'eterogeneità del Governo non aiuta e alcune forze politiche stanno complicando la situazione, ma è anche vero che si parla di tematiche molto care ai cittadini e, di conseguenza, nessuno vuole assumere la paternità di riforme percepite come negative dai cittadini stessi.

Cosa succederà, dunque? Difficile sbilanciarsi, la situazione è molto tesa e sbrigliare la matassa non è semplice, ma proviamo a fare il punto della situazione tra informazioni note ed indiscrezioni.

Se fossi interessato o interessata ad approfondire questo genere di tematiche, ti suggeriamo il canale YouTube "Redazione The Wam" che pubblica ogni giorno un nuovo video in cui approfondisce tutto ciò che riguarda bonus, sussidi e lavoro. In questo video in particolare si parla di manovra ed altre novità previste in Legge di Bilancio, come la riforma fiscale:

Superbonus 110%: gli obiettivi

Prima di comprendere cosa ha intenzione di fare il Governo sul fronte Superbonus, analizziamo velocemente gli obiettivi che questa misura si pone. L'obiettivo principale è quello di spingere il settore edilizio e, contemporaneamente, rendere più moderne e sicure le case degli italiane.

Questa modernità si traduce fondamentalmente in un miglioramento di almeno due classi energetiche dell'immobile oggetto di ristrutturazione ed una serie di lavori che la rendono più sicura. Obiettivi certamente degni di essere perseguiti ancora, motivo per cui il Governo conosce l'importanza di una possibile proroga.

Proroga che arriverà, ma che deve tener conto anche dei lati negativi di questo bonus edilizio così generoso: alta spesa per le casse dello stato e problemi di natura burocratica, tra rischio di frodi e complessità burocratiche che l'Esecutivo ha già cercato di appianare nel corso del 2021.

In ogni caso, il Governo Draghi conosce l'importanza di questo bonus e non lo lascerà decadere, ma come verrà prorogato? Ecco quali sono le indiscrezioni a riguardo e le tempistiche con cui avremo una svolta ufficiale su tale fronte.

Superbonus 110%: proroga o non proroga?

La questione sulla proroga è molto accesa, anche perché ci sono stati cambi di rotta praticamente quotidiani ed ora la situazione è piuttosto complessa. Il Governo si è bloccato su alcune questioni che oltre a creare divisioni nella maggioranza, hanno avuto anche un grande risalto mediatico.

Tra queste c'è stato sicuramente l'inserimento del tetto ISEE per le villette unifamiliari, subito accolto con molto scetticismo dai cittadini.

La situazione non è delle più serene, è vero, ma ora è tempo di trarre delle conclusioni ed ormai bisogna farlo anche in fretta. Dopo un'estate in cui la proroga del Superbonus non è parsa nemmeno in discussione, sono arrivati dei segnali di dietrofront del Governo ed una conseguente fase di stallo.

Fase di stallo destinata a risolversi solo ora, ma bisogna soprattutto capire come. Lo proviamo a sintetizzare nei prossimi paragrafi, con particolare attenzione sì sulle villette unifamiliari, ma anche sugli altri tipi di edifici che possono beneficiare del Superbonus 110%.

Il tutto, consapevoli che una proroga ci sarà. Bisogna "solo" capire cosa potrebbe prevedere.

Superbonus 110%: le condizioni della proroga

Eccoci ora alla questione più delicata di tutte: cosa prevede la proroga che arriverà con la Legge di Bilancio 2022?

Procediamo con ordine: la proroga è prevista innanzitutto per condomini e IACP, per cui sarà possibile continuare a detrarre il 110% delle spese sostenute, semplicemente rispettando il vincolo dell'abbassamento di due classi energetiche e ovviamente tutti gli adempimenti burocratici.

Nel 2023 e poi nel 2024, però, si applicherà un "decalage" alla detrazione prevista proprio per condomini e IACP, ma le percentuali sono ancora in discussione. In teoria il calo sarà graduale, come richiesto soprattutto dal Movimento 5 Stelle, ma in pratica non è così semplice.

Un tavolo di discussione ancora aperto su cui non sarà semplice trovare un accordo. La questione più delicata, però, è senza dubbio quella della proroga per le villette unifamiliari.

Si è parlato per tali soggetti titolari di case unifamiliari di inserire un tetto ISEE: inizialmente doveva essere pari a 25.000 euro, ma c'è stata una reazione piuttosto forte da parte dei cittadini e non solo. Tale reazione ha spinto il tetto ISEE fino a 40.000 euro, ma ora anche questa eventualità è in dubbio.

Infatti, ora l'idea del Governo sembra essere addirittura quella di togliere completamente un tetto ISEE e lasciare la detrazione per le villette unifamiliari almeno fino al 30 giugno 2022.

Superbonus 110%: burocrazia e semplificazione

Un altro tema importantissimo per quanto riguarda la proroga del Superbonus riguarda quanto già fatto in questi ultimi mesi. Il riferimento è chiaramente al tentativo di semplificare la burocrazia che è necessario affrontare per usufruire della detrazione al 110%.

La prima è stata certamente la CILAS, cioè la CILA modificata appositamente per il Superbonus, perché fosse più snella e più semplice per i potenziali beneficiari, ma non è tutto qui.

Le complicazioni burocratiche sono ancora un elemento che ha spinto molte famiglie a non usufruire del Superbonus e questo certamente è in contrapposizione con gli obiettivi di questa misura, motivo per cui c'è ancora molto da fare in tal senso.

Una novità in termini burocratici è certamente la SAL (Stato Avanzamento Lavori), che in teoria dovrebbe essere al 30% per tutti i beneficiari del Superbonus. Si tratta però dell'ennesimo elemento ancora in discussione, dunque rimaniamo in attesa di ulteriori novità.

Ovviamente, una eventuale SAL al 60% cambierebbe completamente le tempistiche per usufruire del Superbonus e quindi la questione non è solo formale, ma anche e soprattutto sostanziale.

Superbonus 110%: quando l'approvazione?

Tutto quanto discusso in questo articolo è fondamentalmente contenuto in quella che sarà la Legge di Bilancio 2022, il documento che spiega quali azioni ha intenzione di intraprendere il Governo nel 2022 e con quali risorse intende finanziare tali misure.

Il Superbonus è tra le questioni in discussione, come detto, ma pare che una ufficialità, secondo quanto riportato da Ansa, possa arrivare solo negli ultimissimi giorni dell'anno.

In particolare, la Legge di Bilancio arriverà alla Camera martedì 28 dicembre e solo dalle 18 cominceranno le votazioni. Ciò significa che i lavori potrebbero e dovrebbero proseguire anche il 29 ed il 30 di dicembre, con addirittura l'ipotesi di terminare il 31.

Infine, pare che il Governo stia anche valutando di apporre la fiducia per ottenere un via libero definitivo e, probabilmente, più veloce. Sarà così?