Ve lo ricordate il Superbonus 110%? Uno dei Bonus Edilizi maggiormente amati del 2021? Ebbene, dopo la proroga quest’agevolazione del Governo ci ha fatti rimanere per molto tempo con il fiato sospeso, soprattutto per quanto riguarda il comparto degli edifici unifamiliari, quindi delle villette. 

Infatti, nonostante tutti pensassero ad una facile proroga della misura nella Legge di Bilancio 2022, ci siamo dovuti ricredere. 

Per quale motivo? Beh, proprio per la questione che si è creata attorno alla mancata proroga (diventata poi proroga parziale) per quanto riguarda gli edifici unifamiliari

Ma cos’è accaduto? E per quale motivo oggi siamo qui a parlare di una proroga saltata del Superbonus 110% per le villette? Andiamo a ripercorrere quanto successo ed a scoprire le ultime di questa misura nell’articolo. 

Proroga del Superbonus 110%: le villette tagliate fuori dalla misura!

Come abbiamo sottolineato anche in precedenza, tutti ci aspettavamo una proroga sicura del Superbonus 110%, a differenza del Bonus Facciate, che ha davvero rischiato di essere accantonato nel corso del nuovo anno. 

Ma per quale motivo? Beh, il Superbonus 110% rispecchia in toto molti degli obiettivi proposti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e, per questo motivo, in moltissimi abbiamo ipotizzato che il Governo Draghi decidesse di procedere con una proroga in blocco della misura. 

Ma è successo davvero? Ovviamente no. Infatti, il Governo Draghi ha prorogato il Superbonus 110% nella Legge di Bilancio 2022, ma con delle sorprese, che hanno riguardato il comparto degli edifici unifamiliari. 

Infatti, inizialmente non era stata ipotizzata alcuna proroga. In questo modo il Superbonus 110% sulle villette si sarebbe potuto sfruttare solo entro il 30 giugno di quest’anno. 

Successivamente si era pensato di inserire un ISEE per poter sfruttare l’agevolazione fino al 31 dicembre 2022. 

E alla fine qual è stata la decisione definitiva? Beh, il Governo Draghi ha optato per la possibilità di estendere il Superbonus 110% fino al 31 dicembre 2022 a patto che entro il 30 giugno dello stesso anno, la SAL (ossia lo Stato di Avanzamento dei Lavori) fosse stata almeno del 30%. 

Ma le novità non sono ancora finite! Insomma, quando parliamo di Superbonus 110% ormai non possiamo stare mai tranquilli! Andiamo a scoprire quali sono le ultime che arrivano dal Ministero dell’Economia e delle Finanze

Niente proroga per il Superbonus 110%: ecco le ultime!

Data la situazione causata dallo stop al Superbonus 110% dovuto al Decreto Sostegni Ter che poi andremo a comprendere nel dettaglio, era stato proposto un emendamento al fine di far slittare dal 30 giugno al 30 settembre 2022 la data per la presentazione della SAL al 30% per il Superbonus 110%. 

Tuttavia, tale emendamento non è stato approvato e, di fatto, la proroga per le villette unifamiliari è saltata. 

Ovviamente tale decisione è stata aspramente criticata sia da forze della Camera, sia dal Senato. Infatti, i mesi di blocco forzato che ci sono stati non dovrebbero gravare direttamente su coloro che erano intenzionati a sfruttare la misura. 

Insomma, i proprietari delle villette sembrano non poter sfruttare il Superbonus 110% in modo sereno. 

Niente proroga per il Superbonus 110%: il nodo delle villette in demolizione e ricostruzione

La formulazione piuttosto ambigua della Legge di Bilancio 2022 (che è andato a modificare il Decreto Rilancio) aveva fatto ipotizzare a molte persone che ci fossero delle possibilità di proroga per il comparto degli edifici unifamiliari

Proprio per questo motivo è stato reso necessario l’intervento del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Ma in che ambito tale intervento era fondamentale? Andiamo a scoprirlo insieme. 

Beh, per prima cosa è doveroso sottolineare che la formulazione del comma 8 bis dell’articolo stabiliva che il Superbonus 110% spetta fino al 31 dicembre 2025 per alcune casistiche, compresi gli interventi di demolizione e ricostruzione.

Ebbene, sorgeva spontaneo chiedersi se questa iniziativa fosse valida anche per gli edifici unifamiliari in demolizione o ricostruzione. 

Ovviamente si tratta di un’interpretazione inclusiva, che era stata data per fornire a chiunque le stesse possibilità per utilizzare la misura in questione. 

Tuttavia, è presto arrivata la smentita da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze. 

Infatti, il sottosegretario del MEF Freni ha affermato che i lavori citati nel comma 8 bis non fanno in alcun modo riferimento agli edifici unifamiliari. Infatti, il Superbonus 110% può essere utilizzato fino al 2025 per interventi di ricostruzione e demolizione per edifici differenti dalle villette. 

Dunque, per le villette non vi sarà nessuna proroga fino al 2025 come invece si era prospettato inizialmente. Una doccia fredda per tutti coloro che anche questa volta ci avevano creduto e poi hanno visto le loro aspettative disattese. 

Come funziona la situazione delle villette per gli interventi di ricostruzione e demolizione? 

Beh, molto semplicemente tali edifici hanno tempo fino al 31 dicembre 2022 per effettuare i lavori di ricostruzione e demolizione. 

Attenzione però: ricorda sempre che per ottenere la “proroga” fino alla fine dell’anno in corso sarà necessario presentare entro il 30 giugno 2022 la SAL al 30%. 

Nel caso in cui lo stato di avanzamento dei lavori dovesse essere inferiore alla cifra prefissata, si perderà il diritto di usufruire del Superbonus 110% sugli edifici unifamiliari. 

È importante anche sottolineare che le detrazioni previste dal Superbonus 110% cambieranno anche per gli altri edifici che possono usufruire dell’agevolazione. 

Infatti, le villette potranno utilizzare il Superbonus 110% fino alla fine del 2022 (se presentano i requisiti SAL richiesti), mentre i restanti edifici potranno usufruire fino al 2023. 

In che senso? Beh, fino al 2023 la misura rimarrà così come la conosciamo oggi, ossia con una detrazione totale del 110%. Successivamente, a partire dal 2024, si avanzerà con una progressiva riduzione della percentuale di detrazione per il Superbonus 110% che passerà nel 2024 al 70% e nel 2025 al 65%. 

Nessuna preoccupazione per le villette che vedranno sparire la misura entro la fine di quest’anno. 

Come il Decreto Sostegni Ter ha complicato il Superbonus 110% per le villette?

Come abbiamo affermato anche in precedenza, il mercato era stato quasi completamente bloccato. Ma come mai?

La risposta è molto semplice e si riassume nel Decreto Sostegni Ter, un decreto stilato dal premier Mario Draghi al fine di sostenere le famiglie e le imprese nel periodo Covid-19. 

Tuttavia, uno degli obiettivi del Governo Draghi è la lotta alle frodi in ambito edilizio, come dimostra anche il Decreto Antifrode pubblicato nel novembre dello scorso anno.

Ebbene, quali sono state le decisioni del Decreto Sostegni Ter che hanno bloccato il Superbonus 110% (e non solo)?

Per mezzo di tale decreto il Governo Draghi ha vietato la cessione multipla dei crediti. 

Dunque, ogni credito ottenuto per mezzo di cessione del credito o sconto in fattura poteva essere ceduto un’unica volta. 

Tutto questo ha portato un vero e proprio stallo nel mercato dell’edilizia, dove addirittura alcune banche (BPM o Poste Italiane) avevano smesso di accettare le cessioni del credito. 

Ovviamente tale situazione ha richiesto un ulteriore intervento del Governo per sistemare la misura. Ad oggi, infatti, si può cedere un credito fino a tre volte, a patto che le cessioni successive alla prima vengano compiute da intermediari finanziari o banche riconosciute.