Il Superbonus non riguarderà più solo appartamenti ed edifici abitativi, ma anche hotel e strutture ricettive che avranno la possibilità di sfruttare un credito d'imposta all'80% se decideranno di svolgere e di integrare interventi di riqualificazione energetica e messa in sicurezza degli edifici stessi, (come lavori anti-sismici o lavori per eliminare barriere architettoniche).

Nel nuovo decreto legge del Governo sul Recovery, sono stati investiti 2,4 miliardi per il superbonus delle strutture ricettive.

La riqualificazione energetica degli hotel può sfruttare sia i crediti d'imposta messi a disposizione da parte del governo che i contributi a fondo perduto. In questo insieme di provvedimenti pensati per aiutare il settore turistico è stato inserito anche il tax credit per le agenzie di viaggio.

Ma andiamo per ordine e vediamo i provvedimenti a favore de settore turistico nei dettagli, visto che il Governo Draghi ha stanziato ben 2,4 i miliardi (che con la leva finanziaria diventano 6,9) destinati al settore del turismo, nel nuovo decreto legge Recovery.

Il primo provvedimento: credito d’imposta dell’80% per hotel e strutture ricettive

Le strutture ricettive e gli hotel che procederanno ad una riqualificazione volta all'efficientamento energetico o all'eliminazione delle barriere architettoniche, potranno beneficiare di un credito d'imposta dell'80%. 

A godere di questo bonus, non saranno solo hotel, ma anche strutture termali, agriturismi, parchi a tema, stabilimenti balneari, eccetera. 

Come avviene già per il bonus sulle abitazioni, questo credito d'imposta sarà cedibile anche a terze persone, oppure potrà essere usato in compensazione con altre imposte da pagare, tramite F24. 

Questo credito d'imposta potrà essere cumulabile anche con il contributo a fondo perduto con tetto massimo fino a 40 mila euro. A questi si potranno aggiungere anche 30mila euro nel caso in cui la struttura ricettiva investa in digitalizzazione e innovazione. Inoltre sono stanziabili altri 20 mila euro se si tratterà di imprenditoria femminile e altri 10 mila euro se l'attività si svolge al Sud

Il superbonus per gli hotel come credito d'imposta 80% finanzierà i lavori iniziati dopo il primo febbraio 2020. 

Non dimentichiamo i 114 milioni stanziati per il Digital Tourism Hub che ha come obbiettivo l'aggregazione dell'offerta turistica nazionale. 

Superbonus hotel necessario: troppi gli hotel malandati in Italia

In Italia purtroppo sono tanti gli hotel vecchi, malandati, scalcinati e, probabilmente, non a norma nemmeno sulla normativa che riguarda le barriere architettoniche.

Si spera si utilizzi questa possibilità offerta dal Governo per fare dei validi lavori che possano ammodernare e riqualificare le strutture; il credito d’imposta all'80% è davvero un credito molto consistente, soprattutto se cumulato anche ai contributi a fondo perduto. Se messi insieme, questi due aiuti potranno permettere alla maggior parte degli hotel di fare i lavori, finalizzati al risparmio energetico, al consolidamento e alla digitalizzazione. 

Per il Superbonus Hotel 80%, sono stanziati 500 milioni in tutto: 100 per il 2022, 180 milioni per ciascuno degli anni 2023 e 2024 e poi ancora 40 per il 2025, fino a esaurimento delle risorse.

Superbonus hotel: come si utilizza il credito d'imposta?

Il credito di imposta viene  ripartito in quote costanti per i periodi d’imposta 2020, 2021 e 2022 nel limite di spesa annuo pari a 180 milioni di euro per il 2020; 200 milioni di euro per il 2021 e 100 milioni di euro per 2022. 

Il superbonus inizia a decorrere dall'anno successivo a quello in cui sono terminati i lavori.  È possibile cederlo a banche o istituti finanziari.

Quali sono gli interventi che possono beneficiare del superbonus hotel?

Possono beneficiare del superbonus hotel, innanzitutto i lavori di efficientamento energetico che porteranno un risparmio sul consumo energetico delle strutture; oppure i lavori di riqualificazione antisismica, oppure i lavori per eliminare le barriere architettoniche.

Il bonus potrà essere utilizzato anche per la costruzione di piscine termali, oltre all'acquisto di attrezzatura utile per lo svolgimento delle attività termali o interventi per la digitalizzazione.

Tutti gli interventi messi in atto e portati avanti per godere del bonus hotel devono rispettare la Comunicazione della Commissione UE (2021/C 58/01) e non provocare assolutamente danni ambientali.

Qual è la data di scadenza per richiedere il bonus hotel 80%

La domanda per ottenere e godere del bonus hotel come credito d'imposta all'80% deve essere presentata entro fine dicembre 2024. La modalità di presentazione, invece, non è stata ancora stabilita da nessuna normativa.

Quando il decreto che delibera il superbonus hotel entrerà in vigore, entro trenta giorni il Ministero del turismo pubblicherà un avviso che conterrà tutti i dettagli, comprese le modalità di presentazione della domanda.

Qui potrete trovare la bozza del decreto, che potrà chiarirvi maggiormente le idee in merito a questa agevolazione.