Negli ultimi giorni non si fa altro che parlare dei Bonus Ristrutturazione legati al tema della cessione del credito e dello sconto in fattura. 

Insomma, le novità che sono state introdotte dal Decreto Sostegni Ter non piacciono proprio a nessuno. 

Ma cosa prevede il Decreto Sostegni Ter? Diciamo che si tratta di una misura messa a punto dal Governo per aiutare gli operatori economici colpiti dalla pandemia da Covid-19.

Tuttavia, questa misura, è andata anche ad intervenire per quanto riguarda i Bonus Edilizi, abolendo la possibilità di cessione multipla del credito. 

Infatti, con l’introduzione del Decreto Sostegni Ter un credito può essere ceduto un’unica volta. 

In poche parole, non sono bastate le infinite trafile sulle proroghe dei Bonus Ristrutturazione, Superbonus 110% e Bonus Facciate in primis, ma si sono aggiunti anche il Decreto Antifrode ed il Decreto Sostegni Ter a complicare la situazione. 

Nessuno vuole mettere in dubbio le nobili ragioni che hanno spinto il Governo a mettere in piazza questi due decreti, in modo da diminuire le frodi in ambito edilizio. 

Tuttavia, così facendo, si da una frenata senza precedenti al settore. 

Ma le cose stanno cambiando, infatti, il premier Mario Draghi ha fatto un passo indietro sulla questione della cessione del credito e quindi assisteremo a nuove regole per il Superbonus 110% ed i Bonus Edilizi in generale. 

Andiamo a scoprire quali sono le novità!

Proroga Superbonus 110%: come ci siamo arrivati?

Prima di iniziare a parlare delle novità legate alla cessione del credito con il Superbonus 110% e gli atri bonus legati al mondo dell’edilizia, dobbiamo capire come abbiamo ottenuto la proroga. 

Iniziamo con il dire che tutti noi ci aspettavamo una proroga per il Superbonus 110% senza nessun intoppo in quanto tale agevolazione si sposa con tutti i principi sanciti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Insomma, il tentennamento sul Bonus Facciate potevamo anche aspettarcelo, ma sul Superbonus avevamo una certezza al 110% anche noi. 

Eppure, ci sono state anche qui delle problematiche che hanno lasciato con il fiato sospeso moltissimi italiani, in particolare i proprietari di edifici unifamiliari.

Per quale motivo? Beh, con il Documento Programmatico di Bilancio il Superbonus 110% per le villette sarebbe terminato il 30 giugno 2022. Insomma, non ci sarebbe stata nessuna proroga per le villette. 

Tuttavia, questo ha generato una reazione di malcontento generale che ha successivamente portato il Governo a riconsiderare la questione. Allora si è parlato di istituire un tetto massimo ISEE per poter sfruttare il Superbonus 110% anche oltre la dalla del 30 giugno 2022. 

Ovviamente, si trattava di un’ipotesi estremamente limitante in particolare per un bonus che, ricordiamo, ha come obiettivo quello di migliorare l’efficienza energetica. Non una cosa da poco, insomma. 

E quindi, con l’approvazione della Legge di Bilancio 2022, come funziona oggi il Superbonus 110%?

Ad oggi la misura non prevede nessun limite ISEE. Infatti, per quanto riguarda gli edifici unifamiliari essa è valida fino al 31 dicembre 2022 a patto che al 30 giugno 2022 la SAL (stato avanzamento lavori) sia almeno al 30%.

Per quanto riguarda le altre tipologie di edifici il Superbonus 110% è salvo fino al 2023. Successivamente, calerà progressivamente la percentuale di detrazione, arrivando al 70% nel 2024 ed al 65% nel 2025. 

Superbonus 110% e Bonus Casa: cos’è successo allo sconto e cessione?

Ora che abbiamo compreso a pieno come è arrivata la proroga legata al Superbonus 110%, andiamo a comprendere meglio la tematica principale del nostro articolo di oggi, ossia la cessione del credito (e lo sconto in fattura, ovviamente). 

Insomma, prima di tutto dobbiamo sottolineare che il mercato dell’edilizia è con molta probabilità uno dei più colpiti dagli episodi di frode. 

Proprio per questo motivo il Governo Draghi ha deciso di mettere in campo una misura utile per contrastare tali fenomeni. Stiamo parlando del Decreto Antifrode, in vigore dal novembre 2021. 

Per mezzo di tale decreto si vanno a normare due modalità consentite per utilizzare il Superbonus 110% ed i Bonus Casa nel loro complesso: la cessione del credito e lo sconto in fattura. 

Infatti, tutti coloro che in seguito alla data di entrata in vigore del Decreto Antifrode decidono di optare per queste due metodologie dovranno presentare due documenti: visto di conformità ed asseverazione dei prezzi. 

In molti si sono lamentati al tempo, ma perché ancora non sapevano che era solo l’inizio: successivamente è arrivato il Decreto Sostegni Ter. 

Per mezzo di questo secondo decreto si vanno a normare ancora di più la cessione del credito e lo sconto in fattura. 

E come funzionano oggi? Beh, dopo l’introduzione del Decreto Sostegni Ter viene vietata la cessione multipla dei crediti. 

In poche parole, oggi un credito può essere ceduto un’unica volta, una situazione particolarmente scomoda nel mondo dell’edilizia. 

Il passo indietro di Draghi sulla cessione: cosa cambia?

Come avremo capito la misura, sebbene guidata da un’idea nobile, ha suscitato un’enorme malcontento nella popolazione. 

Tutto ciò ha portato il Governo Draghi a voler compiere un passo indietro in modo da togliere la limitazione alla cessione multipla dei crediti. 

Infatti, sono state molte le associazioni di categoria che si sono scagliate contro la decisione presa dal Governo, in quanto avrebbe limitato di molto un mercato in lenta ricrescita come quello dell’edilizia. 

Ebbene, la novità sarà la seguente:

Verrà inserita nuovamente la possibilità di cessione multipla, a patto che tali cessioni avvengano tra istituiti vigilati dalla Banca d’Italia e all’interno di banche appartenenti allo stesso gruppo. 

Quando torneremo alla cessione multipla?

Sia nel caso del Superbonus 110%, sia nel caso degli altri Bonus Casa questa è un’ottima notizia. 

Infatti, l’unica modalità che era rimasta da utilizzare senza doversi preoccupare di sconto e cessione del credito era la detrazione fiscale. 

Tuttavia, come sappiamo, la detrazione fiscale ti consente di ottenere un rimborso, ma corrisposto in 10 anni (in 5 quando parliamo di Superbonus 110%).

In poche parole, l’esborso iniziale dovrai farlo in ogni caso e, quando si parla di Superbonus 110%, non si tratta certo di basse cifre. 

Ma quindi, quando verranno apportate tali disposizioni correttive al decreto Sostegni Ter?

Secondo quanto apprendiamo dalle prime indiscrezioni, tali decisioni dovrebbero essere prese nel corso della prossima settimana dal Consiglio dei Ministri

Si pensa che tali azioni potrebbero essere inserite all’interno del Decreto Energia o del Decreto Milleproroghe. 

Le motivazioni delle limitazioni: i numeri delle frodi edilizie!

Come abbiamo sottolineato già in precedenza, le ragioni che hanno spinto il Governo Draghi ad optare per l’adozione del Decreto Antifrode prima, e del Decreto Sostegni Ter in seguito sono nobili. 

Infatti, il mercato dell’edilizia è solitamente molto preso di mira dalle truffe. Infatti, la possibilità della cessione del credito multipla porta ancora di più allo sviluppo di queste truffe ai danni dello Stato italiano. 

D’altra parte è anche vero che se ci sono dei “furbetti” per colpa loro non devono rimetterci tutte le persone oneste che sfruttano i bonus così come sono stati costituiti nei modi previsti dalla legge. 

Ma di che cifre stiamo parlando quando menzioniamo le frodi in ambito edilizio? Non numeri da poco, certamente. Solo negli ultimi mesi, in Italia ci sono stati sequestri pari a due miliardi di euro e potrebbero non essere gli unici. 

Il rischio è alto nel mantenere le cessioni multiple, ma è alto anche nel bloccarle e, di conseguenza, frenare un settore in forte ripresa come quello dei Bonus Edilizi.